• La mia esperienza con: Konjac Sponge “neutra” •

Bentrovate care ❤

Finalmente mi sono decisa a parlarvi della mia esperienza con l’ormai famosissima Konjac Sponge: metodo innovativo per una buona e profonda pulizia del viso.

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Perdonate la foto perchè la spugna non è questo color sabbia ma molto più bianca

 

Prima di tutto: cos’è, come si utilizza e a cosa serve la Konjac Sponge?

La Konjac Sponge è una spugna naturale, ricavata da un tubero di origine giapponese, il cui principale produttore è The Kojac Sponge Company, anche se di recente molte altre case di skincare le hanno introdotte sul mercato, tra le quali Kiko, Sephora e Boscia, con un prezzo medio che va dai 5 ai 10 euro.

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La spugna Konjac serve per detergere ed esfoliare la pelle del viso in profondità, ma senza aggredirla come potrebbero fare detergenti esfolianti, spugne rotanti e guanti in crine/luffa. Inoltre, funziona benissimo con sola acqua e non occorre usare detergenti.

L’azione esfoliante è davvero delicata e a primo impatto, mentre la usate, vi potrebbe sembrare che non serva a nulla ma è assicurato che, una volta asciutto, il viso sarà liscissimo e la grana della pelle risulterà visibilmente migliorata. Inoltre, il massaggio aiuta a migliorare la circolazione capillare.

Esistono diversi tipi di spugna Konjac, arricchiti con argilla, per soddisfare le esigenze di ogni tipo di pelle:

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  1. La versione classica è bianca (quella che ho io), adatta a tutti, anche ai bambini;
  2. Ci sono poi quelle con carbone di bambù, ideale per un’azione purificante profonda delle pelli grasse e acneiche;
  3. Quella con argilla verde per pelli miste/grasse;
  4. Quella con argilla rosa francese, per pelli secche e disidratate;
  5. Quella con argilla rossa francese per pelli secche e sensibili.

Alla famiglia si aggiungono le ultime due uscite:

  • Alla camomilla per pelli irritate;
  • Al tè verde dal potere antiossidante, per tutti i tipi di pelle.

La spugna viene venduta imbevuta di acqua distillata, che la rende morbida e soffice. Dopo l’uso, va strizzata con cura e lasciata asciugare all’aria per evitare il ristagno di acqua e la conseguente formazione di muffe e batteri. Una volta asciutta la Konjac diventerà dura, ma non temete: basterà bagnarla con acqua tiepida per farla tornare come nuova!

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Uno svantaggio di queste spugne è la durata: se non trattata con cura e delicatezza potrebbe durare non più di un mese, mentre nella migliore delle ipotesi dura fino a tre.

FONTE: Girlpower.it

Perchè scegliere la Konjac Sponge?

La Konjac è molto delicata e non necessita l’utilizzo di detergenti, ma dura poco e ciò comporta una spesa di 5-10 euro ogni due o tre mesi.

Se avete bisogno di esfoliare e purificare il vostro viso, ma avete la pelle molto delicata, probabilmente quello che fa per voi è la Konjac Sponge.

La mia esperienza:

Come avete intuito, la Konjac Sponge che ho acquistato io è stata quella di Kiko: ha un costo sicuramente inferiore (5.90 €) rispetto alle spugne originali reperibili dal sito ufficiale, ma non avete possibilità di scelta perchè Kiko vende solo la spugna bianca, neutra.

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Più che per necessità, mi trovavo in negozio con l’intenzione di acquistare un prodotto in particolare (per fortuna da Kiko ancora se ne trovano con INCI accettabili) e mi sono imbattuta nella visione, a lato della cassa, di questo prodotto di cui varie volte avevo letto sul web. Mi son detta ma si, proviamola.

Come per la Tangle Teezer, arrivo a distruggere le gioie diffuse: ho avuto un rapporto di leggero piacere/indifferenza con questa spugnetta. Contenuta in una bustina, la Konjac si presenta di un color panna ed è leggermente imbevuta di acqua distillata per presentarsi morbida al tatto.

Inizialmente l’ho utilizzata da sola, principalmente la sera: la si bagna con acqua e la si passa su tutto il viso, effettuando dei massaggi con leggeri movimenti circolari. Mi è sembrata una coccola piacevolissima, perchè la spugna è così morbida che non potrebbe graffiare nemmeno la pelle di un bebè.

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Tuttavia, non ho percepito nè l’azione esfoliante nè l’azione di pulizia della pelle. Devo dire che sono molto soddisfatta della mia skincare quotidiana e la pelle mi risulta morbida e pulita grazie a questa… la spugna non ha apportato nessun tocco distintivo.

Al che, ho provato ad utilizzarla come massaggio aggiuntivo durante la posa dello scrub in viso: ve lo sconsiglio, perchè i granuli vanno a finire all’interno e potrebbe sporcarsi e rovinarsi prima del tempo.

Per constatare ulteriore efficacia, l’ho utilizzata in combo col gel detergente la mattina. Risulta indubbiamente piacevole il massaggio con la spugna che si riempie immediatamente di detergente, per il quale è meglio ridurre un pò la quantità perchè l’uso della Konjac crea una schiuma maggiore in viso, però anche qui, a parte una maggiore facilità per distribuire il prodotto in faccia, non ho rilevato grandi particolarità.

Al termine dell’utilizzo col sapone/detergente, sciacquate la spugna sotto il getto dell’acqua e lasciatela asciugare all’aria, evitando così la formazione di muffa e batteri: sotto questo aspetto la spugna è molto pratica perchè dispone dell’apposita cordicella incorporata.

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Personalmente la lascio appesa in doccia: ho la cabina scorrevole che si chiude durante la doccia e che viene tenuta completamente aperta durante il suo inutilizzo, quindi è come se appendessi la Konjac in qualsiasi altra zona del bagno.

Una volta asciutta, essa risulta di dimensioni minori in quanto si indurisce e “rinzecchisce” (mi ricorda molto la pietra pomice utilizzata per i calli ai piedi). Quando bisogna riutilizzarla, basta porla sotto il getto dell’acqua e molto velocemente torna gonfia e morbida.

Ho notato anche una curiosa coincidenza: ultimamente la mia pelle si presenta ribelle e fuori controllo, con brufoletti e puntine che spuntano come se avessero scambiato la mia faccia per un campo di margherite. Questo mi stranisce perchè, per quanto possa dipendere dallo stomaco o da sbalzi ormonali, continuo ad utilizzare gli stessi prodotti per la skincare che mi lasciano soddisfatta e che non mi hanno mai provocato reazioni simili. Potrebbero essere state anche delle creme per il viso inadatte a me che ho testato in quanto parte di una collaborazione che presto vi presenterò sul blog. Fatto sta che durante quest’arco di tempo ho utilizzato continuamente la spugna e leggendo proprio qualche giorno fa la recensione da parte di una ragazza a proposito della Konjac Sponge che le provocava il mio stesso problema di puntine e brufoli, mi è balenata l’idea che fosse proprio questa la causa del problema. Come ha fatto lei, anch’io ne sospenderò l’utilizzo per poter verificare una correlazione tra le due cose. Potrebbe essere causato da qualche batterio, niente è escluso!

Diciamo che l’uso della Konjac Sponge mi lascia abbastanza indifferente, non ho notato chissà quali cambiamenti o diversità che mi spingono a non poterne fare a meno per la skincare quotidiana. Mi incuriosiscono le altre tipologie e magari un giorno, se mi si dovesse presentare l’occasione, potrei valutarne un secondo acquisto. Ora come ora no.


Bene ragazze, adesso tocca a voi esprimere le vostre opinioni sulla Konjac Sponge. Sono certa che vi ci sarete trovate meglio (come la maggior parte delle utilizzatrici) rispetto alla sottoscritta. Non vi dimenticate di seguirmi sui miei social e di ritrovarci qui domani con l’articolo sul calendario dell’avvento UDV 🙂

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Un bacio 💋

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48 commenti su “• La mia esperienza con: Konjac Sponge “neutra” •

  1. […] Torniamo a parlare di skincare, nello specifico di strumenti per la pulizia del viso. La prima – nonchè ultima – volta che vi ho parlato di un prodotto del genere è stata in occasione della Konjac Sponge (neutra), anch’essa a marchio Kiko, rivelatasi una delusione personale rispetto al resto del mondo che, al contrario, la adora e la venera. Vi lascio il link della recensione qui. […]

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  2. […] non ne possiedo (anche se mi piacerebbe averne uno). Ho utilizzato la Konjac Sponge (recensione qui) ma non mi ci sono trovata benissimo, contrariamente all’entusiasmo del resto […]

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  3. […] ho comprato la Konjac Sponge (review qui) l’ho utilizzata in combo con questo detergente e… magia! Grazie allo strofinio ho […]

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  4. biocometiamo ha detto:

    Abbiamo già parlato della Konjac e come sai, io non ho avuto nessun effetto collaterale usandola. Chissà se abbia influito il fatto che la tua non fosse della KSC? La qualità dei materiali è alla base di ogni cosa, alla fine. Mi spieghi meglio la particolarità dell’acqua distillata? Cioè la tua spugna era morbida al tatto quando l’hai tolta dalla bustina? Te lo dico perché la mia aveva la consistenza e la ruvidità di un corallo, per cui non vorrei che la tua fosse stata intrisa in qualche soluzione “chimica”. Per il resto, anche io faccio asciugare la spugna in bagno e con il riscaldamento che c’è in casa, il rischio di muffe e batteri direi che è piuttosto scongiurato perché impiega pochissimo a tornate di pietra. L’aumento di brufoli e punti neri è veramente strano, trattandosi di un accessorio che in teoria, dovrebbe aiutare a purificare naturalmente la pelle. Se fossi curiosa di riutilizzarla in futuro, conviene comprare quella al carbone di bambù o al tè verde. Se falliscono anche quelle, allora non è veramente un prodotto per te. :-*

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  5. trillina77 ha detto:

    la sto usando anche io della kiko
    la prima me l’avevano regalata e cercavo qualcosa a un prezzo più abbordabile delle 9,90 che in genere vedo
    cmq la amo

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  6. dominella86 ha detto:

    uhmmm… se avevo la curiosità di provarla fortuna che ho letto il tuo articolo, come sfiga non sono messa male nemmeno io :/ ahahahah chissà cosa mi capiterebbe.

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  7. lechapeausara ha detto:

    Grazie mille per questo articolo davvero dettagliatissimo e molto utile! Complimenti! ^_^ :*

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  8. stellazzurra ha detto:

    Ciao! Ti dico che questa di Kiko non è buona per niente! Io ho utilizzato quella originale all argilla verde e mi sono trovata benissimo. La pelle era molto più pulita. Costa sui 9 euro, ma li vale tutti 😉

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  9. Mi piace un tot! ha detto:

    Accidenti pure i brufoletti… Mi viene da pensare che la marca possa influire in buona percentuale sulla qualità della spugnetta 🤔

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  10. Laura ha detto:

    Un abbraccio cara, buona serata, 🙂

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  11. Aida ha detto:

    Ciao Ale, di queste spugne ne ho viste a centinaia e fino a qualche tempo fa ne usavo una vegetale al prezzo di 1,70 euro, molto buona. Non ricordo la marca ma è facile da reperire ad esempio nei Despar. Comunque, oggi come oggi utilizzo per esfoliare una asciugamano di quelle che si trovano nei set e si chiamano “ospiti”. Intendo quella piccolina a forma di quadrato e mi ci trovo molto bene. Sia perchè con una ci vado un’eternità, sia perchè quando la lavo posso usare ammorbidenti e renderla soffice e morbida.
    Poi, visto che parli di esfoliazioni, avrei un dubbio 8mi son detta, appena la becco le devo chiedere questa cosa qua). Lo scrub ogni quanto va fatto? Mi spiego. Si, la sera mi strucco, mi detergo e via dicendo, ma su molti blog si consiglia di usare lo scrub addirittura una volta al mese, ma io, che ho la pelle grassa e comunque non proprio delicata delicata, tendo a farlo un paio di volte a settimana. Uso uno scub a crema, a base di arancia e con microgranuli in pomice. Il prodotto è buonissimo, ma non vorrei che se aggredisco troppo la pelle, avrò l’effetto contrario!

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    • Ciao bella! Fai bene ad utilizzare quello con cui ti trovi meglio 🙂 poi io sono una grande sfigata ahah 😀 effettuare la skincare senza nulla mi dà buoni risultati, al massimo utilizzo la spugnetta, tipo quelle che usano le estetiste per fare la pulizia del viso, con piccoli movimenti rotatori poco prima di rimuovere il detergente. Ma sai com’è, sui blog si leggono di nuovi prodotti e se capitano sotto mano se po fà. Ma dato che la pelle reagisce così, preferisco andare oltre.
      Allora lo scrub sul viso è consigliabile farlo una volta a settimana a prescindere dal tipo di pelle perché, come dici giustamente anche tu, potresti privarla del naturale strato di epidermide e stressarla, facendo più male che bene. Se posso darti un consiglio, un gran lavoro la fa già la pulizia del viso con detergente e crema: dopo l’estate, avendo ripreso l’uso del detergente al mattino, noto che riesco a mantenere stabile la mia pelle grassa e lo scrub lo faccio una volta a settimana. E la sera, dello stesso giorno in cui faccio lo scrub, applico la maschera per il viso. La stessa frequenza te la consiglio anche per lo scrub sul corpo 🙂

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      • Aida ha detto:

        Sul corpo non ci sta problema. non uso prodotti lì e mi attengo al metodo della nonna con bicarbonato e sali da bagno, da fare una volta a settimana. Per il viso invece non ho mai fatto maschere, o meglio, non ne faccio da un millennio, da quando ha chiuso Bottega Verde che vendeva i prodotti in miniatura ad 1 euro (tipo il flaconcino di maschera che se lo volevi grande ci volevano 10 euro). Quindi. io ho iniziato a trattare la pelle con lo scrub un giorno si e uno no, sono passata a due volte a settimana, ora lo faccio ogni tre giorni, ma mi consigli di passare direttamente ad una volta a settimana, giusto? E un’altra cosa. Lo scrub va fatto dopo aver passato il detergente viso, o prima? Grazie mille in anticipo!

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        • Meglio! Lascia perdere Bottega Verde e fatti una maschera fai da te a casa 🙂 puoi farla a base di argilla (ne esistono vari tipi, per il tuo tipo di pelle di consiglio l’argilla verde e quella bianca) che è purificante e ossigenante, oppure maschere sempre purificanti a base di zucchero, arancia, cetriolo e menta, miele, limone e yogurt ecc. Per le pelli grasse sono, ovviamente, importanti gli ingredienti astringenti come arancia, limone, cetriolo, banana e albicocca 🙂
          Tornando allo scrub viso: si! Passa direttamente ad una volta alla settimana, l’importante è la costanza e curerai in maniera adeguata la pelle 😉
          Sinceramente parlando, quando devo fare lo scrub non mi lavo prima il viso col detergente: lo lavo, lo lascio umido e vado con lo scrub, perchè con questo si eliminano impurità e sporcizia e non avrebbe senso passare nè prima e nè dopo il detergente (in questo ultimo caso il viso non ha bisogno di ulteriore pulizia). E’ importante, però, che nutri la pelle con una buona crema. Inoltre, molte volte, molti scrubs esfolianti hanno una base detergente: sono convenienti perché ti permettono di lavare e esfoliare allo stesso tempo.

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  12. vitaincasa ha detto:

    Io non la conoscevo questa spugna…!

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  13. ideepensharing ha detto:

    Ma dopo quanto tempo ti sono spuntati i brufoletti?
    Perché a me era successo iniziando ad usare il Clarisonic…la pelle non era abituata a tutta quella pulizia e all’inzio ha buttato fuori tutto quello che poteva.

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