☀ Autoabbronzanti ☀ Cosa sono, come funzionano, precauzioni e varie formulazioni {PART 1}

Salve donzelle 🌸

Siamo giunte al tanto atteso fine settimana e suppongo che ciascuna di voi abbia già dei programmi, più o meno piacevoli. Siamo quasi nel pieno dell’estate, Luglio dovrebbe garantirci un tempo più stabile fatto di sole e di caldo.

Do per scontato che molte di voi approfittino delle vacanze o dei fine settimana per recarsi al mare, rilassandosi in acqua o sotto al sole. Purtroppo, c’è chi ha già avuto modo di godersi tutto ciò, anche se per poco, a scapito di coloro che, per motivi lavorativi, di studio o per altro, il mare o un po’ di relax in generale lo stanno solo immaginando.

Alzi la mano chi vorrebbe tornare ai tempi delle superiori per entrare in modalità vacanza e godersi pienamente i tre mesi estivi.

Il problema principale, secondo me, non è solo l’invidia di non potere fare questo o quell’altro, quanto il pallore dei 9 mesi dell’anno che ci si porta appresso nella bella stagione. Essendo una ragazza del Sud ed avendo il mare sotto casa, per me estate significa solo una cosa : abbronzatura!

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Ma non a tutte piace: ci sono coloro che preferiscono mantenere la pelle chiara anche d’estate e chi considera volgare una pelle troppo nera. Questo lo penso anch’io.

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H&M è stata fortemente criticata per avere esposto una modella troppo nera 

Se solo riflettessimo sui danni che un’abbronzatura di questo tipo provoca a lungo andare… Perchè prendere il sole fa bene e questo è scientificamente provato – anche solo 10 minuti al giorno favoriscono la produzione di vitamina D, utile nella prevenzione di malattie come il cancro, l’osteoporosi, le patologie autoimmuni e non solo- ma a questi livelli diventa semplicemente fissazione estetica. Esiste una vera e propria patologia definita Tanoressia (dall’unione delle parole anoressia e tanning, ossia “abbronzatura” in inglese) per i soggetti che non si reputano mai abbastanza abbronzati e che sviluppano una dipendenza dalla pelle nera, il che li porta a trascorrere ore sotto il sole o nei centri estetici.

Ma tornando alla normalità, inutile negarlo: un po’ di abbronzatura piace a tutte! Rende la pelle luminosa, aumenta l’autostima, ci permette di sfoggiare capi dai colori vivaci e, secondo me, esalta i propri colori e le forme del corpo e del viso. E quindi (evitando di diventarne dipendenti) la soluzione per coloro che non hanno la possibilità di abbronzarsi naturalmente, esponendosi sotto il sole, è fornita dagli autoabbronzanti.

COSA SONO E COME FUNZIONANO?

Come si suol dire: la cosmesi moderna arriva laddove la natura si ferma. L’uso degli autoabbronzanti è sempre più diffuso, tant’è che vengono utilizzati indistintamente sia da uomini che da donne in ogni stagione dell’anno.

Il meccanismo su cui si basa questa tipologia di prodotto cosmetico prende spunto direttamente dal nostro organismo. Difatti le proprietà coloranti degli autoabbronzanti sono dovute all’azione di una sostanza presente in natura, nota come diidrossiacetone (Dha): si tratta di uno zucchero naturale derivato dalla buccia della castagna che reagisce con le cellule della cheratina della pelle, legandosi ad esse, la cui reazione provoca la formazione di pigmenti scuri, favorendo, quindi, un cambiamento di colore dell’epidermide facendole assumere il noto colorito dorato.

L’intensità del colore varia in funzione della concentrazione del prodotto in DHA: in commercio si può scegliere tra i prodotti con una concentrazione dal 2,5 al 3 % per le pelli chiare o del 5% per quelle olivastre. E’ sempre meglio provare in anticipo il prodotto prima di acquistarlo e di applicarlo su tutto il corpo.

Ecco perché il processo (ma non il risultato) di causa-effetto alla base di questi prodotti cosmetici appare differente da quello dovuto all’esposizione ai raggi solari. Se esporsi ai raggi solari, infatti, attiva la melanina – la sostanza che determina il colore dell’epidermide -, gli autoabbronzanti non agiscono affatto al livello di questo pigmento, ma agiscono sullo strato superficiale della pelle andando ad innescare una reazione colorimetrica tra le proteine dello strato corneo della pelle e le molecole contenute all’interno del prodotto cosmetico.

Molti si interrogano sulla dannosità o meno di questo tipo di prodotto. Quello che è certo è che non contiene alcuna sostanza chimica, ma che provoca soltanto delle reazioni di tipo chimico. Si tratta di reazioni che non avverrebbero in modo naturale ma che, in questo caso, non penetrano minimamente in profondità e quindi non danneggiano la pelle. Ognuno è comunque libero di decidere se sottoporre la propria pelle a questo tipo di trattamento.

Ciò significa che l’autoabbronzante fa sicuramente meno male di una lampada fatta presso un centro estetico: a differenza dei lettini abbronzanti, questa sorta di abbronzatura fittizia sembra essere più sicura in termini di salute per il nostro organismo. Il Dha è stato infatti sottoposto a differenti ricerche che non ne hanno evidenziato alcun effetto tossico per la pelle. Come per ogni prodotto cosmetico, tuttavia, si raccomanda cautela.

Le creme autoabbronzanti si dividono in due categorie: quelle riservate al viso e quelle applicabili su tutto il corpo. La differenza fondamentale riguarda esclusivamente la densità, in quanto esse contengono gli stessi elementi e le medesime sostanze. Ma non bisogna pensare che questi prodotti siano sostituti delle creme protettive: se decidete di esporvi al sole, non dimenticate mai di applicare i fattori di protezione contro i raggi UV.

LA PAURA DI DIVENTARE COLOR CAROTA

Rimuovete dalla testa il luogo comune di diventar color arancio-carota dopo l’applicazione dell’autoabbronzante: quelli che provocavano questo risultato finale avevano delle formule “primitive” che con gli anni sono state rese più sofisticate, proprio per non lasciare strisce color ruggine durante l’applicazione né aloni gialli al suo termine.

Ad oggi, i prodotti più all’avanguardia, non solo donano un bel colorito alla propria pelle ma agiscono come veri e propri trattamenti: sono arricchiti di vitamina E, acido ialuronico, aloe vera, agenti snellenti per il corpo come la caffeina o super nutrienti come l’olio di argan e di jojoba. Questo ci permette di ottenere una pelle abbronzata, sana e luminosa.

Inoltre, scegliete autoabbronzanti contenenti Citrus per limitare l’odore, senza alcool per il viso, ipoallergenici o senza profumo per limitare i rischi di allergia.

QUALCHE PRECAUZIONE SULL’UTILIZZO

In linea di massima, le creme autoabbronzanti possono essere usate in qualsiasi situazione e da qualsiasi persona. Ma ci sono alcune circostanze nelle quali l’applicazione è sconsigliata, non perché si rivelerebbe dannosa o pericolosa, ma perché non garantirebbe l’effetto desiderato.

Ad esempio quando la pelle comincia a spellarsi: dato che la crema agisce a livello epidermico superficiale, in questo caso è ovvio che non potrà agire in modo uniforme.

Altro caso, quando sappiamo o decidiamo di dover fare subito dopo la doccia: l’utilizzo dell’asciugamano e lo strofinio della spugna contribuiscono alla rimozione delle cellule superficiali, per cui l’effetto della crema autoabbronzante sarà minore.

LE VARIE FORMULE DELL’AUTOABBRONZANTE

Le tipologie esistenti sono davvero tantissime ed è difficile riuscire ad orientarsi in questo mare di prodotti. Scopriamoli insieme e cerchiamo di capire quella adatta a noi:

LATTE/CREMA IDRATANTE

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Sono prodotti specifici per chi ha una pelle abbastanza secca o che, oltre al cambiamento del colore, ricercano anche un trattamento. Infatti queste formule sono solitamente arricchite di acido ialuronico o vitamine che apportano benefici alla nostra pelle.

GEL

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É una formula piacevole al tatto nonchè rinfrescante, ma non è ideale per tutti. Infatti è molto meno idratante della formula in crema e, su pelli troppo secche, potrebbe causare macchie. E’ la tipologia adatta, invece, per chi suda molto o tende ad avere la pelle grassa.

OLIO

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Questa tipologia rende la pelle molto luminosa ed è facile da stendere. Solitamente è quella preferita, soprattutto per il viso.

MOUSSE E SPRAY

La formula spray viene considerata la più pratica ma bisogna rispettare le modalità d’utilizzo riportate sulla confezione.

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SALVIETTE

Non le ho mai viste ma ritengo che, per una questione di praticità, siano comode per dei ritocchi al viso, in quanto per il corpo si rivelerebbero insufficienti e bisognerebbe comprarne a tonnellate, tanto vale… 🙂

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Ok ragazze, la prima parte sull’articolo dedicato agli autoabbronzanti finisce qui 🙂 cosa ne pensate? Li utilizzate già o ci farete un pensierino? Io penso che siano delle buone soluzioni “palliative”, anche se vi raccomando di fare attenzione a quelli che scegliete: cercate di prediligere quelli con degli ingredienti funzionali e privi di sostanze chimiche inutili.

Vi aspetto nella seconda parte dell’articolo per entrare nel vivo della discussione: come prepararsi e come applicare correttamente l’autoabbronzante.

Quindi alla prossima, ciao! 🌸

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» Tutte pazze per l’Aloe Vera: quello che c’è da sapere sulle proprietà, benefici, modi d’uso e controindicazioni

Buon dì gioie 💐

Trovo vergognoso non avervi ancora parlato di una delle piante più meravigliose, curative, multiuso, ricche e salutari che la cara Madre Natura ci ha generosamente donato per la quale nutro una vera e propria adorazione dovuta all’efficacia della sua azione: l’Aloe Vera.

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Non bisogna seguire necessariamente una filosofia di vita bio per ricorrere a questo straordinario rimedio naturale e, infatti, mi permetto di dare la sua conoscenza per scontata. Altrettanto non sarà il sapere in quanti numerosi modi si può impiegare questa pianta e per questo, oggi, cercherò di analizzarla sotto vari aspetti per chiarire le proprietà e le azioni che essa svolge a favore dell’uomo.

∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞ B U O N A   L E T T U R A ∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞

DESCRIZIONE DELLA PIANTA

L’Aloe vera (Aloe barbadensis Miller) è solo una tra le centinaia specie di aloe esistenti, ma è quella attualmente più utilizzata nei prodotti di consumo sia per uso esterno che per uso interno per via delle sue proprietà. Difatti, i numerosi benefici che si sono riscontrati nel corso degli anni sono stati oggi confermati anche da alcune ricerche scientifiche.

La pianta è facilmente riconoscibile grazie alle sue foglie carnose e seghettate. Dal centro della pianta si sviluppa un fiore dalla forma tubulare, con steli lunghi, dal colore prevalentemente rosso.

Dell’Aloe vera viene estratto il gel (per uso esterno) e il succo (per uso interno) direttamente dalle foglie: il gel si è sempre mostrato particolarmente efficace nel trattamento topico di ustioni, abrasioni, psoriasi e altre malattie della pelle mentre il succo viene utilizzato principalmente come immunomodulante, disintossicante e per le problematiche gastrointestinali.

Attenzione però: nel tempo si è capito che l’Aloina (un principio attivo antrachinonico naturalmente presente nella pianta) soprattutto se assunto con continuità è irritante per la mucosa intestinale con un effetto lassativo molto rilevante. Per questo tutti (o quasi) i prodotti attualmente in commercio a base di Aloe, da assumere per via interna, sono stati sottoposti ad un trattamento che priva il succo di questa sostanza.

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I BENEFICI E I PRINCIPALI UTILIZZI

Il gel e il succo d’Aloe sono davvero molto versatili e possono essere utilizzati nel momento del bisogno in tante situazioni.

» USI DEL GEL D’ALOE VERA

Sono davvero infiniti i modi coi quali è possibile impiegare il gel ottenuto dalle foglie dell’Aloe. E’ facilmente reperibile, in primis, nelle erboristerie e nei negozi di prodotti naturali ma non solo: ad oggi sono numerosi i marchi che realizzano e distribuiscono il gel d’Aloe anche presso i supermercati della grande distribuzione. Se avete la passione per il pollice verde e il clima adatto per dedicarvici (caldo o mite ma prevalentemente soleggiato), nulla vi impedisce di coltivare sul vostro balcone una pianta d’Aloe ed estrarre voi stessi il gel.

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Ecco qualche idea per cosa poterlo utilizzare:

  • SCRUB CORPO ∼ Può essere utilizzato come ingrediente di base con l’aggiunta di olio d’oliva, zucchero o sale.
  • CONTRO LA FORFORA ∼ Massaggiate il cuoio capelluto strofinando delicatamente del gel d’aloe su di esso e lasciandolo agire il più possibile prima dello shampoo. Vi aiuterà a contrastarne la formazione e a combattere il prurito.
  • DOPOSOLE ∼ Il gel’aloe è uno dei migliori lenitivi naturali e, in quanto tale, può essere utilizzato come doposole al termine di una giornata al mare, beneficiando del suo potere rinfrescante.
  • MASCHERA PER IL VISO ∼ Adatto soprattutto in caso di pelle arrossata. Stendetene la giusta quantità e risciacquate il tutto con acqua tiepida non appena si sarà asciugato formando una sottile pellicola. Tamponate il viso delicatamente con un panno di cotone.
  • MANI SECCHE O SCREPOLATE ∼ In caso di mani rovinate a causa del freddo o del vento, applicate generosamente del gel d’aloe sulle parti più ruvide delle vostre dita. Per aumentarne l’efficacia potete utilizzarlo come impacco lasciandolo agire sulle mani per tutta la notte indossando dei guantini in cotone.
  • CREMA VISO E CONTORNO OCCHI ∼ Può essere utilizzato da solo al posto dell’abituale crema viso o del contorno occhi, sul quale svolge un effetto tensore sulle piccole rughe.
  • CREMA CORPO ∼ Adattissimo come crema corpo post doccia.
  • GEL E STYLING PER I CAPELLI ∼ Fatelo provare ai maschietti come gel per i capelli ma non solo: consigliato per le mosse/ricce in quanto il gel d’aloe si presta benissimo come prodotto per lo styling perchè garantisce una riduzione del crespo e una maggiore definizione dei ricci.
  • IMPACCO PRE-SHAMPOO ∼ Soprattutto in caso di cuoio capelluto sensibile e irritato o in caso di forfora e prurito, lasciandolo agire per almeno mezz’ora.
  • PUNTURE D’INSETTI ∼ Per alleviare rossore e prurito.
  • POST RASATURA E DEPILAZIONE ∼ Sempre per il potere lenitivo di cui sopra e per rimarginare eventuali microferite.
  • CICATRICI ∼ Applicatelo con costanza sulle cicatrici per fare in modo che il loro aspetto migliori e che scompaiano più rapidamente.
  • IN CASO DI MACCHIE ∼ Prolungati impacchi di gel d’aloe sulle macchie scure della pelle causate da un’eccessiva esposizione al sole, portano ad una loro attenuazione fino a scomparire.
  • DOLORI MUSCOLARI ∼ Effettuate dei massaggi con del gel d’aloe vera che gode, tra le altre, di proprietà antinfiammatorie e calmanti.
  • GENGIVE INFIAMMATE ∼ Applicandone una piccola quantità e massaggiando delicatamente.
  • PIEDI STANCHI O GAMBE PESANTI ∼ Effettuando un leggero massaggio con l’aggiunta di alcune gocce di olio essenziale di lavanda.
  • MAL DI TESTA ∼ Addizionandolo con poche gocce di olio essenziale di menta, lo si può applicare al momento tramite movimenti circolari sulla nuca e sulle tempie.
  • IGIENE ORALE ∼ L’aloe vera è spesso alla base della composizione di dentifrici naturali. Potrete provare a realizzarne uno unendo al gel d’aloe alcune foglioline di menta e di origano essiccate e polverizzate, da utilizzare di tanto in tanto come alternativa ai prodotti in commercio.
  • BRUFOLETTI E IMPERFEZIONI ∼ L’applicazione costante di un pò di gel sui brufoletti aiuta ad accellerare la scomparsa.

» USI DEL SUCCO D’ALOE VERA

Vediamo invece cosa accade se si assume il succo d’Aloe Vera e per quali situazioni è generalmente indicato. Vi avverto: dovete essere delle impavide o fortemente motivate per iniziarne l’assunzione, visto il forte e “disgustoso” (personalmente parlando) sapore.

Il motivo per il quale si ricorre al succo d’Aloe è uno dei principi attivi più interessanti in essa contenuto come l’Acemannano: un mucopolisaccaride naturale che è dimostrato avere un effetto protettivo nei confronti della mucosa gastrica e intestinale ma non solo.

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• APPARATO GASTRO-INTESTINALE:

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, dovute principalmente ai mucopolisaccaridi contenuti nella pianta, l’Aloe è utilizzata per problemi molto comuni come colite, gastrite e altri tipi di infiammazioni ma, come specificato prima, deve essere rigorosamente senza Aloina per non riscontrare un peggioramento dei sintomi. Inoltre, è capace ad agire contro l’intestino pigro, svolgendo un’azione riequilibrante del pH e della flora batterica, utile nei casi di stitichezza e diarrea.

• SISTEMA IMMUNITARIO:

L’Acemannano ha proprietà immunostimolanti: in questo modo il corpo è ben difeso dall’attacco di virus e batteri. Ecco allora che uno dei motivi principali per cui si assume succo di Aloe vera è proprio quello di stimolare le naturali difese dell’organismo nei periodi in cui è maggiormente provato, soprattutto in autunno, in inverno o durante i cambi di stagione.

• ANTIBATTERICA E ANTIVIRALE:

Alcune ricerche hanno dimostrato che gli estratti di Aloe sono in grado di agire contro alcuni tipi di batteri, virus o funghi (ad esempio l’Escherichia coli e la Candida albicans). L’assunzione del succo, dunque, può essere d’aiuto nei casi in cui ci siano infezioni di questo genere non solo sostenendo il sistema immunitario ma anche agendo attivamente.

• ANTIOSSIDANTE E DISINTOSSICANTE:

L’Aloe vera è una miniera di sali minerali e vitamine oltre che di altre sostanze utili al benessere del nostro organismo. Tale combinazione la rende nota anche per le sue proprietà disintossicanti e antiossidanti in grado, dunque, di combattere i radicali liberi che contribuiscono all’invecchiamento delle cellule del nostro corpo. Ecco perchè assumendo succo di Aloe spesso si notano miglioramenti a livello della pelle, dei capelli e delle unghie.

• LASSATIVA E DEPURATIVA:

Avendo proprietà lassative, l’aloe è utilizzata per combattere la stipsi atonica. E’ consigliata l’assunzione di un cucchiaio di succo lontano dai pasti per brevi periodi di tempo. La stessa posologia è indicata anche per chi vuole ottenere un effetto depurativo sull’intero organismo:

2 cucchiai di succo aloe vera appena svegli e 2 prima di andare a dormire, puro o diluito in succo di frutta, lontano dai pasti.

minerali in essa presenti garantiscono un buon apporto di ossigeno ai tessuti e una migliore irrorazione del sangue. La presenza dell’Acido Folico si è rilevata efficace nella cura di diverse anemie mentre il manganese ed il selenio rientrano in due importanti enzimi (glutatione perossidasi e superossido dismutasi), responsabili dell’azione antiossidante dell’aloe.

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MODALITA’ D’ESTRAZIONE DEL GEL DALLA PIANTA D’ALOE VERA

Tutte le operazioni per l’estrazione del succo devono essere eseguite per quanto possibile lontano da fonti luminose, per evitare l’ossidazione di alcuni principi attivi e annullarne così alcune proprietà, e immediatamente dopo la raccolta delle foglie.

Ottenute queste, pulirle con una spugna leggermente umida (togliendo le spine dai bordi) tagliarle e sbucciarle per eliminare le fibre esterne ed estrarre la parte centrale traslucida. Dopodichè potete spremerle e assumerne il succo o riporle in un vasetto o in un qualsiasi contenitore.

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In questo modo si recuperano in maniera integrale tutte le molecole di interesse fitoterapico in essa contenute, in grado di esplicare le molteplici attività della pianta.

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CONTROINDICAZIONI

Come tutte le piante anche l’Aloe non è esente da possibili effetti collaterali riscontrabili (spesso e in particolare) nel tratto gastrointestinale con crampi, diarrea, gastrite, colite, diverticoli, appendiciti, dolori addominali in genere, occlusione intestinale. In questo caso è bene interrompere subito il trattamento. Inoltre, se si assumono farmaci è sempre meglio informare il proprio medico per scongiurare l’opportunità che le due assunzioni possano in qualche modo interferire tra di loro, che possano causare/aumentare la tossicità del farmaco che si sta assumendo o che ne riducano l’assorbimento.

Sconsigliata l’assunzione del succo in gravidanza (dato che non ci sono studi che ne provino la sicurezza) e durante l’allattamento (renderebbe il latte amaro e poco gradito al bambino).

Qualora si assuma il succo d’Aloe è necessario rispettare i dosaggi riportati sulle confezioni e non pensare che solo perchè si tratta di un rimedio naturale lo si possa bere e utilizzare sempre; come ogni cosa che si assume a scopo terapeutico o preventivo è sempre bene seguire un ciclo che può essere da un mese a tre mesi e poi interrompere.

Il gel invece non ha dimostrato effetti collaterali e può essere utilizzato da tutti, ottimo anche per i bambini. Sono rarissimi i casi di allergia alla pianta a causa dei quali è meglio non ricorrere all’utilizzo.

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L’articolo termina (momentaneamente) qui. Spero che l’abbiate trovato interessante e che inizierete anche voi a ricorrere all’uso di questa meravigliosa pianta. Se la conoscete già, vi domando per che cosa la utilizzate principalmente 😀 di me ve ne parlerò nel prossimo articolo.

Un bacio e buona settimana 💋

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*Fonti dalle quali è stato tratto l’articolo*

www.greenme.it 1

www.greenme.it 2

www.riza.it

www.cure-naturali.it

» Chiariamo le idee: depilazione vs epilazione { Differenze & Tecniche }

Bentrovate bellissime ❤

Stoppando un attimo le recensioni, quest’oggi voglio concentrarmi sulla differenza frequentemente poco chiara che c’è tra la pratica della depilazione e quella dell’epilazione in ambito estetico: termini utilizzati molto spesso erroneamente in quanto hanno rispettivi significati ben precisi.

Dato che il blog tratta della cura del corpo e della persona in generale, mi sembra un argomento utile e coerente. Preciso sempre che io non sono una specialista in questo settore e non ho conseguito studi o diplomi, quello che apprendo deriva da internet e, quindi, chiunque sia del mestiere e voglia precisare o correggere quanto scritto è ben accetto.

Diciamo che un tempo quest’argomento sarebbe apparso prettamente femminile ma… guardiamoci intorno… i maschietti forse si stanno prendendo d’invidia [moderatevi UOMINI] e molti di loro ricorrono alle medesime pratiche per la rimozione dei peli. Quindi non posso che invitare anche loro a leggere l’articolo qualora siano interessati all’argomento.

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LA DEPILAZIONE

Con il termine depilazione si indica l’eliminazione del pelo dalla superficie della pelle e può essere definita come una pratica igienica o estetica per ridurre temporaneamente la lunghezza del peli.

La depilazione può avvenire meccanicamente o chimicamente. Parliamo di depilazione meccanica quando questa è effettuata con:

  • RASOIO (a lame o elettrico) ∼ Uno dei metodi più frequenti perchè è rapido e indolore. Rimuove tutti i peli e può essere utilizzato un rasoio elettrico o una lametta. È un metodo di depilazione preferito dagli uomini per la barba e dalle donne per gambe ed ascelle. Con entrambi gli strumenti, lo svantaggio consiste nella ricrescita piuttosto rapida del pelo. Non è molto consigliato l’utilizzo nella zone particolarmente sensibili (inguine, cosce e ascelle) nelle quali è più probabile che si formino peli incarniti: questo succede quando il pelo, ricrescendo, trova ostruito lo sbocco del canale pilare e tende a cambiare direzione finendo lateralmente nel derma o nell’epidermide. Quando si sceglie come metodo il rasoio, è necessario associare l’uso a creme, gel o schiume studiate per ammorbidire il pelo, facilitare lo scorrimento della lama ed evitare tagli o irritazioni.
  • DISCHETTI DEPILATORI (o DEPILAZIONE CON LAMINA ABRASIVA) ∼ E’ un metodo indicato generalmente per le gambe ma alcune lo praticano anche per guance e ascelle. Prima di procedere si deterge la zona interessata con un sapone idratante a ph neutro; dopo aver risciacquato e asciugato, si strofina sulla zona da trattare una lamina abrasiva, prima in verso orario e poi in verso antiorario, con movimenti rotatori. L’attrito consuma il pelo tagliandolo al punto di sbocco o a livello della cute. Al termine è consigliato l’uso di una crema lenitiva per placare l’arrossamento cutaneo e il dischetto utilizzato va deterso con acqua tiepida e fatto asciugare (senza l’uso del phon). Questi dischetti sono acquistabili presso le profumerie, le erboristerie ed i supermercati, sono efficaci ma hanno durata limitata. Tuttavia, anche questo è un metodo sconsigliato poiché il pelo ricresce più ispessito.

Esempi di depilazione chimica, invece, sono costituiti dall’uso di:

  • CREMA DEPILATORIA ∼ La crema o i saponi depilatori rimuovono i peli grossi e sono indicati per la depilazione di gambe, visoinguine. Essi agiscono indebolendo la struttura della cheratina e permettendo l’asportazione dei peli tramite un lavaggio successivo. Il vantaggio principale è una ricrescita più lenta rispetto alla rasatura e l’assoluta mancanza di sensazioni dolorose. Al termine della pratica, è consigliato lavare le zone trattate con un detergente a ph acido per ripristinare il ph naturale della pelle e applicare una crema lenitiva a ph neutro o leggermente acido. È inoltre necessario evitare i tempi di esposizione lunghi che causano irritazione della pelle a causa di forti agenti chimici presenti. E’ sconsigliata questa pratica di depilazione chimica per tutti coloro che soffrono di disturbi o lesioni cutanee di varia natura: si possono verificare eritema, prurito e bruciore dovuti all’aggressione delle cheratine dello strato corneo. Difatti frequente è la comparsa di follicoliti (effettuate sempre una prova di tollerabilità su una piccola porzione di pelle).

A parte una questione di “capriccio” o il tentativo di adeguarsi agli standard alla Uomini e Donne che la società di oggi impone, la depilazione maschile è fortemente estesa in ambito sportivo e c’è anche un perchè. I primi a ricorrervi furono i ciclisti, rasandosi i peli delle gambe; la ragione principale è evitare infortuni da abrasione (eventi spiacevoli abbastanza frequenti in questo sport). In questo modo, con la pelle priva di peli, è possibile mantenere pulita la ferita più facilmente.

Altri sostengono che una pelle priva di peli favorisca l’efficacia del massaggio, in quanto creme ed oli vengono assorbiti più facilmente dalla pelle perfettamente liscia. Nel campo del nuoto, seppur con grossi dubbi sulla veridicità della cosa, gli sportivi si depilano per questioni di aerodinamicità.

Probabilmente, nei vari sport, per evitare la crescita rapida di peli sempre più duri e spessi, la pratica migliore da seguire sarebbe la depilazione tramite crema depilatoria.

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L’EPILAZIONE

Con il termine epilazione, invece, si indica l’eliminazione totale del pelo (bulbo compreso) e può essere transitoria o permanente.

La prima, l’epilazione transitoria, può avvenire tramite:

  • CERETTA ∼ [ A CALDO ] Con questa pratica si rimuovono i peli grossi ed è indicata per il volto e l’inguine. I peli ricrescono in media dopo circa 20 giorni. Dopo la sua applicazione la superficie cutanea risulta liscia e compatta, completamente liberata dai peli superflui. Generalmente il composto è a base di cera d’api e, attraverso appositi fornelli, viene portato alla temperatura di liquefazione, steso sulla pelle e una volta solidificato si procede allo strappo del pelo che viene eliminato alla radice. È una metodica di medio dolore che va evitata a soggetti con problemi vascolari e richiede la precauzione di evitare scottature con cere ad elevata temperatura. Dopo aver strappato la striscia di cera, logicamente la pelle risulta sempre un poco irritata.
  • CERETTA ∼ [ A FREDDO ] È una tecnica più dolorosa di quella a caldo che rimuove i peli grossi o sottili, indicata per la depilazione di gambe e braccia. Anche questa tipologia, di solito, è caratterizzata da sostanze a base di cera: una volta applicata sulla zona da epilare, viene coperta da strisce di tessuto che aderiscono alla cera e vengono poi strappate eliminando i peli alla radice.
  • APPARECCHI ELETTRICI ∼ Simili al rasoio, sono costituiti da una spirale rotante che passata sulla pelle intrappola il pelo traendolo verso l’esterno. Sono indicati per l’epilazione delle gambe e braccia e sconsigliati per zone delicate quali inguine e ascelle. Il pelo viene estirpato fino al bulbo ma nel caso di peli più sottili e corti l’apparecchio può non essere efficace poiché i peli sfuggono all’aggancio e si spezzano. Per facilitare l’epilazione, è consigliato (prima di procedere) fare un bagno o una doccia calda per favorire la dilatazione dei bulbi piliferi, agevolando la rimozione dei peli. La ricrescita avviene di media ogni 15 giorni.

Le soluzioni che garantiscono un’epilazione permanente, invece, sono rappresentate dalle seguenti:

  • ELETTRODEPILAZIONE ∼ La soluzione definitiva si ottiene con l’elettrodepilazione che viene realizzata mediante l’utilizzo di corrente elettrica continua o ad alta frequenza che applicata al follicolo pilifero, trasformandosi in energia termica, determina la distruzione, con conseguente asportazione del pelo (tramite pinzetta) in esso alloggiato. È una tecnica consigliabile per il trattamento del viso, della pancia e dell’areola mammaria. Per ottenere risultati soddisfacenti in certi casi occorre mettere in programma un periodo di trattamento piuttosto lungo, che varia in dipendenza della vastità delle zone da trattare. Lo strumento consiste in un elettrodo sottoforma di ago collegato ad un generatore di corrente. Un cattivo uso dell’ago e un’intensità della scarica elettrica troppo forte può dar luogo a piccole macchie o cicatrici. Le metodiche finora utilizzate sono:
    1. L’idrolisi – che consiste nell’applicare alla radice del pelo una corrente continua. Questo tipo di corrente provoca sulla pelle una reazione chimica che sprigiona idrossido di sodio, un composto che distrugge il follicolo pilifero. È molto efficace ma lenta e dolorosa.
    2. La termolisi – che si basa sull’azione del calore che si sviluppa sull’elettrodo per la notevole concentrazione di corrente ad alta frequenza.
    3. Flash – si basa sull’utilizzo di un apparecchio a termolisi con un dispositivo che consente all’ago di emettere una corrente ad alta intensità ma solo per frazioni di secondo.
    4. Blend – utilizza la corrente continua dell’idrolisi e quella ad alta frequenza della termolisi. L’alta frequenza agisce prima in modo da preparare la pelle, così da permettere alla corrente continua di diffondersi più facilmente bruciando tutto il follicolo pilifero.
  • ELETTRODEPILAZIONE CON SONDA ∼ E’ un trattamento che si serve di un’apparecchiatura elettronica fornita di una sonda che agisce alla radice del pelo in assoluta assenza di dolore. È un metodo che fonda la sua efficacia sulla contemporanea azione di più fattori tra i quali il calore dovuto alla radiofrequenza e l’uso, sulla superficie della pelle da trattare, di estratti vegetali e oli essenziali che facilitano la penetrazione della corrente agendo da conduttori elettrici. Finito il tempo di azione della sonda, i peli, il cui bulbo vitale è andato incontro ad atrofia, vengono estirpati con la ceretta. Dopo alcune applicazioni, il pelo si assottiglia fino a scomparire definitivamente.
  • LUCE PULSATA ∼ Questa funziona tramite uno strumento che trasferisce energia alla melanina contenuta nei peli e nelle radici piliferi inibendo la ricrescita. Più i peli sono scuri e maggiore è la quantità di luce che viene assorbita. Questa tecnica non è per tutti: dipende molto dal tipo di fototipo (è efficace per chi ha una carnagione chiara ma peli abbastanza scuri) e dalla zona da trattare (i risultati migliori si realizzano su gambe e inguine). Il trattamento è sconsigliato per le zone cutanee in cui sono presenti nei, macchie, cicatrici, tatuaggi, ecc., per coloro che assumono farmaci o sostanze fotosensibilizzanti (ad esempio la pillola anticoncezionale) o per quei soggetti che soffrono di particolari patologie (esempio il diabete).
  • LASER ∼ È l’ultimo ritrovato della tecnologia: il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda, capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target (in questo caso la melanina) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Anche questo metodo, prima di essere messo atto, è preceduto da diversi accertamenti: previo controllo della zona da trattare per verificare la possibilità di trattamento ed escludere la presenza di una malattia ovarica, surrenalitica o di altra origine; valutazione del fototipo cutaneo, della dimensione, della profondità e del colore dei peli, dello stato della cute e dell’assenza di processi infiammatori che potrebbero vanificare il trattamento. Contrariamente alla luce pulsata, col laser tutti si possono sottoporre al trattamento e non vi sono effetti collaterali indesiderati (può manifestarsi, per pelli estremamente chiare e sensibili, un leggero arrossamento che scompare dopo qualche ora dal trattamento). Non è possibile ottenere una depilazione completa in un’unica seduta: il laser agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita, ed occorrono diverse sedute (da un minimo di 4 ad un massimo di 10).

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Spero che queste informazioni siano state utili e che vi abbiano fatto conoscere nuove tecniche o chiarire dei dubbi al riguardo. Personalmente, io utilizzo 4everandever la depilazione con le lamette per tutto 😀 lo so, lo so, non è buono in base a quanto detto sopra, ma se devo essere sincera non mi lamento affatto; i peli non mi crescono poi così duri e non mi costano tutta sta fatica di Ercole per rimuoverli di volta in volta. Il fatto è che prediligerei la ceretta ma ho una soglia del dolore pari a zero… quasi inesistente -_-.

Non vi nego che potrei fare un pensierino (mooolto più in là nel tempo) su qualche tecnica di epilazione permanente. Ovviamente indolore! Beh, problemi che mi porrò con l’avvenire 🙂

Voi non dimenticate di assegnarvi sempre, in ogni caso, a degli specialisti, che siano estetiste, medici o centri qualificati!

L’articolo termina qui, io vi saluto e vi rimando al prossimo articolo. Vamosss 💋

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*Fonti dalle quali è stato tratto l’articolo*

www.albanesi.it

www.amando.it

» Il calendario lunare per la bellezza e la salute 🌙

Salve donne 💖

Com’è andato il fine settimana? Anche da voi gelo, freddo, vento e pioggia?

E’ il momento di mettere da parte le recensioni per oggi perchè ho deciso di partorire un articolo che avevo in mente già da un pò: avete mai sentito parlare del calendario lunare? Non mi riferisco a quello che illustra solo le fasi della luna ma, nello specifico, quel calendario che collega le suddette fasi ai periodi e ai giorni migliori nei quali concentrare i nostri trattamenti di bellezza.

calendario-lunare

Io sconoscevo totalmente l’esistenza di questo interessante ed utile strumento: mi sono imbattuta casualmente su internet in un articolo che ne spiegava il funzionamento, successivamente Dani ha pubblicato un proprio articolo al riguardo (potete andare a leggerlo qui) e, dato che è un’argomento di cui si sente poco in giro, ho pensato di raggruppare anch’io un pò di informazioni per diffonderle a tutte voi.

Curiose? Buona lettura ☺

[ Dani sarà impossibile superare la tua fonte di conoscenza quindi da me non apprenderai sicuramente nulla di nuovo XD ]

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I PRESUPPOSTI DEL CALENDARIO LUNARE DELLA BELLEZZA

Per comprendere appieno l’esistenza e il funzionamento del calendario lunare della bellezza, è necessario essere consapevoli dell’influenza che ha la luna nella nostra vita. Fin dai tempi antichissimi tutto varia e muta a seconda delle fasi lunari: basta pensare alle maree, al ciclo vitale delle piante o agli antichi agricoltori che rispettavano (e alcuni lo fanno tutt’ora) le fasi lunari per coltivare i propri campi, in modo da ottenere raccolti più ricchi e abbondanti.

Dato che anche noi, in quanto uomini, siamo esseri viventi sulla Terra, influenzati dal tempo, dalle stagioni e quant’altro, perchè non dovremmo essere ulteriormente soggetti all’influsso lunare?

La luna influenza la bellezza e la salute della persona: essa influisce sulla crescita dei capelli o dei peli, sui lavaggi e sulle tinture degli stessi, sulla salute di pelle ed unghie e su molti altri trattamenti di bellezza che ci riserviamo quotidianamente.

LE FASI LUNARI

La luna esegue un ciclo completo ogni 28 giorni, suddividendoli in quattro fasi e attraversando contemporaneamente le costellazioni dello Zodiaco nel giro di un mese, ritrovandosi dunque per due o tre giorni a segno. Le fasi sono le seguenti:

  1. Luna Calante: durante la quale la luna apporta benefici maggiori se ci concediamo alle cure depurative, poiché il corpo tende a ripulirsi eliminando tossine, governato da una forza positiva.
  2. Luna Nuova: è il momento più forte della fase calante in cui tutti i suoi principi si esprimono al massimo.
  3. Luna Crescente: è fase in cui sono consigliate le cure rafforzanti, in quanto permetterebbero di ottenere ottimi risultati e maggiori saranno quanto più ci si avvicina alla fase successiva, la luna piena.
  4. Luna Piena: fase lunare in cui la luna crescente si esprime al massimo della sua influenza.

Le fasi lunari descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra verso la Terra durante il suo moto, causate dal suo diverso orientamento rispetto al Sole. A seconda della fase e della sua posizione lungo il percorso, la tradizione popolare individua dei momenti e dei giorni positivi e negativi per effettuare i trattamenti di cura e bellezza.

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🌙 CURA DEI CAPELLI

Soffermiamoci immediatamente sull’aspetto forse più rilevante che alimenta la nostra curiosità per il calendario lunare: i capelli. Considereremo il taglio, il lavaggio e la tinta di essi.

Il taglio 

La regola fondamentale quando si tratta di scegliere i giorni migliori per tagliare i capelli in base al calendario lunare, è quella di recarsi dal parrucchiere quando la luna si trova in fase crescente.

Tuttavia, per riconoscere il giorno perfetto, è necessario sapere anche in che pianeta si trova la luna: il momento più adatto per tagliare i capelli, infatti, sarebbe quello in cui il satellite naturale della Terra si trova in Venere dove si afferma che, se si tagliano proprio in questa fase, si hanno maggiori possibilità che crescano più velocemente, più lucidi e più setosi, o nel segno del Leone, se desiderate avere capelli più forti e folti. Ad ogni modo, quando la luna si trova in Venere o in Leone, non importa se sia in fase calante o crescente anche se, in quest’ultimo caso, i capelli cresceranno ugualmente sani ma con maggior lentezza.

Per evitare effetti negativi sui propri capelli, è invece consigliato di non tagliarli quando la luna si trova in Capricorno, questo favorirebbe la comparsa della forfora, oppure in Pesci, che favorirebbe la ricrescita di una chioma piuttosto ispida. In entrambi i casi conviene evitare categoricamente il taglio, indipendentemente dalla fase calante o crescente della luna. E’ ugualmente sconsigliato procedere al taglio nei giorni in cui la luna si trova in Scorpione e viene sconsigliato qualsiasi trattamento nei giorni in cui si trova in Cancro. Scegliere il momento sbagliato per procedere al taglio dei capelli, potrebbe voler significare ottenere una chioma opaca e debole oltre che ad incorrere nella comparsa di zone rade sulla nuca oppure in abbondante caduta dei capelli (oltre che alla stessa forfora).

Riepilogando:

  • I giorni della vergine rendono i capelli più belli e li fanno crescere più velocemente. Ulteriori benefici verrebbe apportati durante i giorni dei Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario e Ariete.
  • I giorni del leone li rendono più forti;
  • I giorni dei pesci portano alla formazione di forfora;
  • I giorni dello scorpione fanno crescere i capelli molto lentamente;
  • I giorni del cancro rendono la chiama ispida.

∗ La tinta ∗

Anche in questo caso i giorni più favorevoli sono quelli in cui la luna è in fase crescente, indipendentemente dal segno in cui si trova. Tingere i capelli nel corso di questi giorni significa ottenere un colore molto più intenso e resistente. Per ottenere, inoltre, un colore più luminoso e resistente ai lavaggi l’accortezza sta nell’effettuare la tintura solo nei giorni in cui la luna si trovi nei segni di Aquario, Gemelli, Toro e Bilancia.

Se tingete la chioma quando la luna si trova in fase calante, invece, il colore potrebbe durare di menosparire molto più velocemente in seguito ai lavaggi.

PICCOLA NOTA SULLA *PERMANENTE*: rispettate i consigli validi per la tinta, evitando assolutamente di fare la permanente con la luna in Cancro, in Pesci, in Acquario, in Scorpione e in Leone. Essa infatti potrebbe riuscire troppo crespa o troppo aggressiva.

∗ Il lavaggio ∗

Anche per il lavaggio, valgono le stesse indicazioni riportate per il taglio: meglio farlo in fase crescente ed evitare i giorni in cui la luna è in Cancro, in cui la piega risulterebbe più difficile o ruvida, o in Pesci, in quanto provocherebbe forfora e perdita di capelli.
 

🌙 CURA DELLA PELLE

Per quanto riguardano i trattamenti di bellezza effettuati sulla pelle, durante la fase calante della luna i processi di purificazione e eliminazione delle tossine sono favoriti ed è in questo momento che è consigliato effettuare pulizie del viso, maschere viso o trattamenti purificanti nei casi di pelle problematica o impura, e bagni di vapore, specialmente nei giorni dell’Ariete e del Capricorno.

La fase crescente, invece, influenza tutto ciò che è rigenerazione, sviluppo, espansione e nutrimento. Questa fase lunare favorisce l’assorbimento di vitamine e minerali: l’organismo tende a assimilare di più (attenzione anche alla linea!). Al via le cure idratanti e tonificanti meglio, però, se la luna si trova in uno dei seguenti segni: Ariete, Gemelli, Bilancia e Acquario. Sembra infatti che in questi giorni impacchi e maschere penetrino meglio nella pelle.

🌙 CURA DELLE UNGHIE

Sapevate che il momento migliore per limarle, tagliarle e curarle è solo di venerdì, dopo il tramonto, indipendentemente dalla fase lunare? Ancor meglio nel giorno del Capricorno, sia in fase calante che crescente, per averle più dure e resistenti.

Evitate, invece, di limare o tagliare le unghie di sabato, soprattutto nei segni dei Gemelli, Cancro, Pesci e Scorpione. In questi casi le unghie diventeranno fragili e si spezzeranno facilmente.

🌙 PER LA DEPILAZIONE

Per completare il calendario lunare, terminiamo con i suggerimenti riguardanti la depilazione: assicuratevi di trovarvi durante la fase calante della luna, e in particolare quando questa si trova nel segno del Capricorno: in questo modo i peli si indeboliscono e cresceranno molto più lentamente. In generale, possiamo depilarci durante tutta la fase calante della luna e, contrariamente, dobbiamo evitare la depilazione durante tutta la fase di luna crescente.

Fanno eccezione i segni del Leone e della Vergine: infatti, entrambi vanno evitati sia durante la fase calante che quella crescente; se ci depiliamo in questi giorni i peli tendono a rinforzarsi ed è possibile notare un infoltimento e un ispessimento degli stessi, oltre ad una crescita più rapida.

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Anch’io, come Dani, mi sono imbattuta nel calendario online di Rhythm of nature. Mi è capitato di consultarlo qualche volta perchè trovo che sia molto chiaro e ben fatto. A lato viene riportata la leggenda dei disegni e per ogni giorno, se sostate sopra l’immagine, vi spunta la descrizione e il rispettivo significato. Per farvi un esempio, ecco il calendario di questa settimana:

Immagine2

Conoscerete immediatamente la fase della luna che fino al 23/01 è crescente,quindi via ai trattamenti per i capelli (lavaggio, tinta e taglio!), ai trattamenti curativi, idratanti e rigeneranti della pelle ma cercate di evitare pratiche di depilazione o eliminazione dei peli, mentre dal 25/01 in poi diverrà calante, quindi evitate i tagli o le tinture sulle chiome (il lavaggio è imprescindibile), prediligete i trattamenti purificanti per le pelli bisognose e approfittate per passare dalla fase scimmia a quella di donna ahah!

Ovviamente tenete anche in considerazione il segno in cui si trova la luna, in base alle indicazioni riportate sopra 😉 l’utilità del calendario di questo sito è data anche dal fatto che vengono riportati suggerimenti per le pratiche di dimagrimento e su eventuali visite o trattamenti medici. Dateci un’occhiata, non costa nulla .

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LE MIE CONSIDERAZIONI

Personalmente parlando, trovo che sia una cosa interessantissima l’influenza che la luna possa avere sulla nostra vita e sulle pratiche quotidiane, specie quelle inerenti la bellezza e la salute della persona.

Tuttavia, mi chiedo se il tutto funzioni effettivamente così o se ci ritroviamo “assoggettate” da quanto ci dice il calendario. Mi spiego meglio: ovviamente, il rispetto e l’osservanza fedele dello stesso dipende da una pluralità di elementi personali (la voglia in primis, il tempo a disposizione, la fiducia che si ripone nella credibilità del calendario, ecc.) ma se sgarrassimo il giorno considerato migliore per fare quella determinata cosa, ottenendo effetti poco graditi, daremo immediatamente la colpa a noi stesse perchè non abbiamo rispettato il calendario oppure non ci faremo caso? E’ tutta una questione mentale o una constatazione reale?

Per il sabato appena trascorso era suggerito il lavaggio dei capelli, e il tutto cadeva a pennello perchè è il mio giorno usuale di shampoo, ma mi è venuta una piega di merda (perdonatemi il francesismo) ma dò la colpa alla maschera per capelli che ho iniziato da poco ad utilizzare; quindi, nonostante il giorno era quello giusto, non ho ottenuto buoni risultati. Viceversa, nonostante abbia sempre lavato i capelli in base alle mie esigenze senza consultare il calendario, ho avuto sempre risultati soddisfacenti, ma questo è dipeso dai prodotti utilizzati.

Altro ragionamento per quanto riguarda il taglio: quando ci rechiamo dal parrucchiere penso che nessuna di voi chieda di essere rasata a zero ed è ormai risaputo che tagliare le punte influenzi la crescita del capello sia un luogo comune. La crescita, infatti, è qualcosa che avviene dall’interno quindi personalmente penso che vada curata molto più l’alimentazione che altro.

E’ vero che ci sono volte o periodi in cui ci guardiamo allo specchio e ci chiediamo ≪ ma perchè ho ‘sti capelli del cavolo che non riesco a sistemare e ad avere come vorrei?! ≫ in cui questo possa dipendere dal tempo, dall’influenza lunare, dal proprio stato d’animo ecc., ma davvero bisognerebbe seguire il calendario lunare per essere sempre al top?

Proverò a rispettarlo per quel che posso, perchè no, ma mi sembra una fandonia rinunciare alla cura delle unghie il sabato per la paura che crescano deboli e fragili: io le faccio sempre di sabato perchè è l’unico giorno in cui mi ci posso dedicare e le ho dure da una vita. Non pensate che debba dire grazie al mio fattore genetico?

Insomma, quello che voglio dire è sì, provare ad agire rispettando il calendario non ci nuoce alla salute, ma non penso che debba divenire una regola in cui, al momento dello sgarro, dobbiamo puntarci il dito contro e stravolgere la quotidianità per questo motivo.

Voi cosa ne pensate? Non limitatevi a lasciare un commento, mi farebbe piacere scambiare le opinioni con voi 😀 ognuna è libera di dire (e pensare) quello che meglio crede. Gli unici veri aspetti che mi catturano del calendario sono quelli relativi al taglio e alla tinta dei capelli.

Un bacio a tutte e alla prossima 💋

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» Rimedi naturali contro gambe e piedi gonfi

Buon lunedì dolcezze ❤

Prosegue Agosto, e con esso il caldo, e non è raro ritrovarsi con gambe e piedi gonfi. Se il tema vi interessa, non perdetevi quest’articolo 🙂

Per risolvere il problema, l’obiettivo è la purificazione della linfa ed io vi riporto alcune piante e rimedi naturali che ci aiuteranno a smaltire il materiale acquoso, lipidico e acidificato che ristagna negli spazi intercellulari (la circolazione).

Azione chiave lo svolge il sistema linfatico, che ha il compito di drenare le scorie: nei dotti linfatici, infatti, scorre la linfa che arriva in ogni distretto corporeo e ha la funzione di ripulire l’organismo raccogliendo liquidi dalla periferia del corpo per poi portarli agli organi di depurazione.

Per risolvere problemi di gonfiore, ritenzione idrica, migliorando il circolo venoso, è necessario detossinare il circolo linfatico.

Come fare? Ecco cosa potete assumere (ovviamente, per avere più sicurezza, confrontatevi col parere del vostro medico) per un ciclo di almeno 10 giorni:

Potassio: è un minerale contenuto nel corpo per il 95% nei liquidi intracellulari. Tra le sue funzioni vi è quella di facilitare l’eliminazione di sodio, primo responsabile della ritenzione idrica. Se vi può interessare, esistono delle apposite fiale da assumere come cura (sempre previo parere di un medico!).

Centella asiaticaper rendere più elastici i capillari: questa piantina migliora la circolazione linfatica e rinforza le pareti venose, evitandone lo sfiancamento dovuto al caldo. E’ un buon rimedio in presenza di ritenzione idrica o cellulite di consistenza acquosa. COME FARE: la mattina, prima della colazione, bevete 50 gocce di tintura madre con un grande bicchiere d’acqua minerale.

Ippocastanoalleggerisce piedi e polpacci: è un forte antinfiammatorio e aumenta la resistenza dei capillari, rendendo le gambe più toniche e leggere. COME FARE: prima di pranzo, bevete un bicchiere d’acqua con 50 gocce di tintura madre.

Picnogenolofluidifica e depura i liquidi interni: altro non è che un pino marittimo che cresce nel golfo di Biscaglia, con grandi effetti antiossidanti, antiaggreganti, previene i trombi e “sigilla” le pareti vascolari, riducendo la stasi di liquidi. COME FARE: prima di cena bevete un bicchiere d’acqua con una compressa di picnogenolo (sempre previo parere di un medico!)

Avena e Rosa canina: la rosa canina è una ricca fonte naturale di vitamina C che sostiene il tono venoso e libera il circolo dai radicali liberi. COME FARE: a metà mattina e a metà pomeriggio, bevete per tutta la settimana una tisana, facendo bollire per 10 minuti in una tazza d’acqua un pizzico di semi d’avena (energetica), un pizzico di rosa canina (protegge la circolazione e migliora il drenaggio) e un pizzico di semi di fieno greco (rassodanti). Dolcificatela con un cucchiaino di miele di erba medica (diuretica) e sorseggiatela tiepida.

Rimedi in più:

  • La mattina, associate bagni e docciature riattivanti: preferibilmente la mattina appena sveglie, iniziate a passarvi il getto del doccino su piedi e gambe, alterando acqua calda e fredda per almeno 5 minuti. Asciugate le gambe e massaggiatele dal basso verso l’alto con un velo di olio di jojoba (rassodante e nutriente). L’alternanza della temperatura dell’acqua favorisce il corretto scorrimento dei liquidi interni.
  • La sera, fate un pediluvio drenante: in una bacinella ponete una manciata di sassolini levigati, aggiungete una manciata di sale grosso, un cucchiaino di olio di jojoba, acqua tiepida e 5 gocce di olio essenziale di zenzero, che migliora il drenaggio e la circolazione periferica. Effettuatelo di circa 10 minuti, massaggiando la pianta dei piedi sui sassolini. Al termine, sentirete le gambe più sgonfie e leggere, tonificando l’attività renale e il circolo.

Anche la dieta, ovviamente, gioca un ruolo fondamentale con la scelta dei cibi giusti, che devono essere ricchi di fibre, sali e vitamine fluidificanti: infatti, è importante scegliere quelli le cui proprietà permettono un alleggerimento degli arti inferiori, regolazione della sudorazione e una maggiore fluidità del sangue.

Magnesio: durante i mesi caldo, e non solo, bere sempre e lontano dei pasti. E’ possibile assumere la dose giusta di magnesio bevendo l’acqua minerale al magnesio, che migliora la tenuta dei vasi capillari.

Infuso di vite rossa: un valido sostituto del vino e delle bibite industriali, quest’infuso, bevuto freddo o ghiacciato, contrasta la formazione di edemi e varici. Per prepararlo è necessario mettere in infusione 4 cucchiai di foglie in 1 litro d’acqua, facendo bollire per 10 minuti e successivamente filtrando il tutto.

Sostanzialmente, assumete frutti rossi, viola e blu (uva, ciliegie, frutti di bosco, fragole, anguria) ricchi di pigmenti amici delle gambe, e combinate i vegetali gialli e arancioni, che apportano vitamine utili per l’elasticità dei tessuti.


Vi riporto, inoltre, tre combinazioni sgonfia-gambe di succhi di frutta e verdura ricchi di antiossidanti specifici per aumentare l’elasticità dei vasi. E’ consigliato assumerli 2-3 volte al giorno, preferibilmente a digiuno.

  1. Per combattere la ritenzione idrica: frullare 2 fette di ananas fresco (compreso il torsolo duro), con 1 pompelmo e una mela verde bio (con buccia e semi);
  2. Per combattere i capillari evidenti e le vene ingrossate: preparare un succo con 1 limone intero (sbucciato), 3 gambi di sedano con le foglie, 1 piccola barbabietola e 2 carote;
  3. Per combattere le gambe con zone calde e arrossate: frullare 1 tazzina di mirtilli, 1 grappolo d’uva nera o rossa (gli acini coi semi) e una manciata di foglie di vite.

Non dimenticate l’acai, una bacca ricca di proprietà antiossidanti che tonificano l’attività circolatoria e proteggono i vasi dall’azione indurente dello stress ossidativo. Potete assumerla sotto forma di:

– Polvere liofilizzata, aggiungendola ai frutti secchi o bevendone il succo puro, reperibile in erboristeria e nei negozi di cibi naturali (1-2 bicchierini al giorno)

– Polpa, reperibile sotto forma di “panetti” surgelati, che può essere frullata con il succo di 1 limone e 2 cucchiai di yogurt naturale per ottenere una gustosa granita che rinfresca, idrata e riattiva il microcircolo.

Se volete, potete frullare la granita, ottenendo una consistenza più cremosa, per applicarla sulle gambe calde e appesantite al rientro di una giornata in spiaggia: attenua il bruciore, edemi e venuzze.


Ultimissimo consiglio, applicabile in quei casi in cui il gonfiore delle gambe sia dovuto ad un’origine ormonale, è quello di effettuare spugnature col bicarbonato: su un guanto umido di cotone o crine, versare 1 cucchiaio di bicarbonato e 4 gocce di olio di arancio amaro, massaggiandolo sulla pelle partendo dalle caviglie e risalendo verso l’inguine. Terminate con una doccia tiepida e applicate sulle gambe un cucchiaio d’olio di mandorle dolci con 2 gocce d’olio di sandalo nutriente.

Questo massaggio purifica e leviga l’epidermide, migliorandone l’ossigenazione. L’effetto “effervescente” del bicarbonato a contatto con l’acqua riattiva il microcircolo e fa riassorbire il gonfiore.

Spero che questo lungo articolo possa tornare utile a tutte ma specialmente a chi soffre di questi tipi di problemi 😀 fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate, se vi interessa qualche soluzione in particolare e come combattete voi il problema delle gambe gonfie.

Grazie dell’attenzione e vi mando un grosso bacio 💋

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