• Aloe 🌿 Crema Viso ║ Equilibra review •

Salve ladies 🍃

Pronte per una nuova recensione? Quest’oggi si parla di skincare con la Crema Viso all’Aloe di Equilibra. L’ho inserita in uno dei miei giveaway e, non appena ne ho avuto l’opportunità, l’ho acquistata e l’ho provata anch’io 🙂 dopo vari mesi di utilizzo l’ho terminata ed oggi la faccio conoscere anche a voi.

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DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE

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Questa cremina è contenuta in un tubetto di plastica morbida dotato di tappo a vite posto in basso.

Si presenta come un’emulsione bianca di media consistenza e dalla texture apparentemente ingannevole: non appena viene prelevata dal tubetto sembra compatta e pesante – forse fin troppo – sia da stendere che da sopportare se destinata ad una pelle grassa come la mia, ma prendendo familiarità col prodotto si arriva subito a capire che è sufficiente applicarne una piccola quantità sia sul viso che sul collo per ottenere dei buoni risultati. Di questo ve ne parlerò più in là.

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La confezione ci annuncia che Aloe Crema Viso è una crema contenente un’elevata quantità di aloe vera (40%) ad azione idratante e lenitiva. Priva di profumazione aggiunta, si assorbe velocemente senza ungere.

Formulata con componenti vegetali selezionati, priva di paraffina e di oli minerali, idrata e protegge con delicatezza la pelle del viso.

Dunque i componenti protagonisti di questo prodotto sono:

  • Olio di mandorle dolci ⇒ Che assicura idratazione.
  • Vitamina E ⇒ Dall’azione antiossidante.
  • Aloe Vera Equilibra® ⇒ Idrata, protegge e riequilibra la pelle del viso.

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LA MIA ESPERIENZA

Mi ricollego immediatamente al discorso del “falso legame tra texture all’apparenza e riscontro sulla pelle”: la crema è applicabile mattina e/o sera ed è adatta a tutti i tipi di pelle, dunque l’importante è dosarne bene la quantità da applicare.

Per me l’effetto sul viso è stato quasi una rivelazione: pelle completamente asciutta, morbida e opaca in qualsiasi zona della faccia – famosa zona T compresa -, il tutto accompagnato da un’assorbimento abbastanza veloce. Non l’avrei mai detto!

Vista la texture pensavo che sarebbe stato troppo per la pelle, che l’avrei soffocata e che mi sarei ritrovata il viso pieno di brufoletti e imperfezioni, per non parlare dell’eventuale rigetto alla minima occasione di caldo e sudore. Beh, nulla di tutto ciò è accaduto.

Anzi: ho potuto constatare il potere nutriente e lenitivo della crema soprattutto dopo lo scrub viso e durante i periodi di brufolite acuta e frequente, nei quali ho imparato che l’utilizzo di questo prodotto non avrebbe peggiorato la situazione ma, al contrario, mi avrebbe placato e sgonfiato l’imperfezione.

Sono sicura che molte di voi escluderebbero a priori l’utilizzo di questa crema per la presenza dell’olio di mandorle dolci, specie ai primi posti della formulazione: questo prezioso olio vegetale, sebbene venga amato per il corpo, non viene visto di buon occhio se applicato in viso in quanto considerato comedogeno – ossia fautore di punti neri -, ma dal momento che sulla mia pelle i neri sono sempre presenti, non posso esprimermi al riguardo.

Non vi ho parlato della profumazione: sinceramente parlando l’ho trovata poco piacevole, mi faceva pensare a qualcosa di “pastoso”… Simil pongo, per intenderci, o più precisamente di Das bianco (chi se lo ricorda??). Tuttavia, con l’utilizzo giornaliero e continuo, ci si fa l’abitudine e non lo si percepisce più con le costanti applicazioni in viso.

Ripeto: il fatto che si presenti una crema perfetta, perchè non unge, nutre bene senza appesantire, si assorbe in fretta ed opacizza per tutto il giorno anche i punti grassi del viso, me la fa approvare a pieni voti. Io l’ho utilizzata solo al mattino e durante il periodo primaverile; con il caldo, che comunque accinge a lasciarci, non vi sono grosse differenze se non una leggera tendenza al rigetto… Ma davvero lieve.

INCI

Aloe bardensis leaf juice, Aqua (water), Glyceryl Stearate SE, Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Oil, Ethylhexyl Palmitate, Cetearyl Alcohol, Coco-Caprylate, Glycerin, Aluminium Starch Octenylsuccinate, Tocopheryl Acetate, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid, Xanthan Gum, Sodium Polyacrylate, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, Sodium Dehydroacetate, Sodium Hydroxide, Potassium Sorbate, Methyldihydrojasmonate, Sodium Gluconate.

PRIVA DI PARABENI • PEG • PETROLATI • PROFUMAZIONE AGGIUNTA

FORMATO 75 ML // PREZZO 7.70 € // REPERIBILE presso i supermercati rivenditori del marchio

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La recensione termina qui e spero che vi possa tornare utile 🙂 voi conoscete questa crema? Come vi ci siete trovate?

Un bacio e al prossimo articolo!

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Review ☀ SOLARI 2016 ☀

Buon dì belle 💙

Ma quanto sono stata pessima quest’estate? Il mio mare di quest’anno si può sintetizzare in 5 giorni di vacanza + 1 domenica fuori porta. Stop.

Non è stata una bella estate per me – in realtà sono svariati mesi che mi porto avanti alcuni problemi che non sto qui a spifferarvi 😋 – e la voglia di andare a mare è qualcosa che non si è minimamente creata dentro di me e, se solo poteste chiederlo a tutte le persone che mi conoscono, affermerebbero che sarebbe più semplice un avvistamento UFO piuttosto che vedere Alessia che trascorre l’estate senza il sole e il mare. C’est la vie, mi consolo ripetendomi che arriveranno periodi – soprattutto estati – migliori.

Ok, dopo essermi persa nei meandri dei miei pensieri per un attimo, non arrivo comunque a mani vuote ed ho alcuni solari di cui parlarvi. Preciso che, come l’anno scorso, preferisco recensirveli a fine estate (dopo averli provati il più possibile) per orientarvi negli acquisti degli anni successivi.

Ve li avevo mostrati su Instagram: ecco i prodotti che ho acquistato quest’anno.

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SPRAY SOLARE SPF 20 ∼ LAVERA naturkosmetik

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Il brand tedesco eco-bio offre 6 prodotti della categoria “Protezione Solare“, di cui 3 effettivamente protettivi dai raggi UV, 2 prodotti autoabbronzanti e 1 lozione doposole.

Io ho acquistato lo Spray Solare con SPF 20, avendo il fattore di protezione adatto al mio incarnato, preferendolo alla Crema Solare con SPF 30. Che poi mi chiedo: perchè realizzare sostanzialmente lo stesso prodotto ma in due modalità differenti, ossia uno spray e uno crema? Bah, chissà.

Ad ogni modo, alla prima erogazione, il solare si presenta come una crema color carne leggera e profumatissima: una fragranza molto buona che sa di fiori e di natura, veramente piacevole.

Ma niente favolette perchè l’incubo inizia subito dopo:

1. Prima di tutto, la spruzzata non è per nulla omogenea quindi, nel lontano caso in cui vogliate applicare la crema in una parte limitata del corpo, ve la ritroverete anche dove non dovrebbe esserci. Il problema non si porrebbe se fosse facilmente spalmabile e assorbibile.

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2. L’emulsione passa subito da crema a pastone/cemento armato, sia come colore – spalmandolo diventa bianchiccio – ma soprattutto come consistenza. Dalle foto potete vedere come far schiattare d’invidia Casper, diventando l’albina della spiaggia (proprio io!).

3. E’ IMPOSSIBILE e ripeto impossibile spalmare l’emulsione. Dove la mettete, sta. Non verrà mai assorbita nè si scioglierà a contatto con l’acqua… Ci ho sperato ad ogni bagno. Una volta a casa badate a lavarvi accuratamente, con bagnoschiuma e spugna, per rimuovere totalmente il prodotto dalla pelle. Credo che ci sia della colla permanente nella formulazione, non c’è altra spiegazione.

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4. Vi protegge ma non vi fa minimamente abbronzare: con questo prodotto è verificato questo diffuso quanto errato “falso mito”.

Ora, io l’ho usato 1 volta sola e sono stra-pentita dell’acquisto. L’unico utilizzo che considero possibile è riciclarlo come cerone per i trucchi da teatro o cinematografici, dal momento che rende perfettamente bianchi e non si rimuove manco se piangi acido muriatico.

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Qui mi preparo per andare in scena ne “Il fantasma dell’opera” 👻

Inoltre trovo scomoda questa confezione spray perchè è facile che l’erogatore si otturi, rendendo impossibile prelevare il prodotto. Peccato perchè sono certificati Natrue e Vegan, la formulazione è ottima ed è pensata per proteggere la pelle sia dai raggi UVA che da quelli UVB:

Aqua, Helianthus Annuus Hybrid Oil*, Titanium Dioxide, Alcohol*, Butyrospermum Parkii Butter*, Helianthus Annuus Seed Oil, Lecithin, Glycerin, Stearic Acid, Alumina, Sodium Lactate, Calendula Officinalis Flower Extract*, Capsicum Annuum Fruit Extract, Beta-Carotene, Tocopherol, Tocopheryl Acetate, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydrogenated Palm Glycerides, Xanthan Gum, Brassica Campestris Sterols, Ascorbyl Palmitate, Parfum**, Limonene**, Linalool**, Geraniol**, Citronellol**, Citral**, Coumarin**, Eugenol**, Benzyl Benzoate**, Benzyl Alcohol**.

* ingredients from certified organic agriculture
** natural essential oils

  • Olio di semi di girasole biologicoAumenta la capacità della pelle ad immagazzinare acqua e la rende più tonica.
  • Calendula bioPer un’azione calmante ed emolliente.

FORMATO 125 ml // PREZZO 13.40 € // REPERIBILE supermercati biologici tipo NaturaSì, Esselunga, e-shop bio.

SUN BALSAMO PER LE LABBRA SPF 10 ∼ LAVERA naturkosmetik

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Sapevo di trascorrere i miei pochi giorni di mare in una località in cui il sole è molto più forte del solito; questo lo sanno bene le mie labbra che si gonfiano tanto da fare invidia a Valeria Marini, per poi sgonfiarsi e fastidiosamente spaccarsi.

Dato che Lavera offre l’apposito balsamo labbra con tanto di SPF 10, ho incorporato anche lui nell’acquisto in modo da applicarlo non solo sulla bocca ma anche sulle macchie di vitiligine ai lati di essa.

Il prodotto presenta l’aspetto e il classico packaging in plastica dei burrocacao: anch’esso, come lo spray solare, ha una colorazione giallina, presenta una texture un po’ pastosa e poco fluida ma, al contrario del collega, ha una profumazione che ricorda quasi il pongo.

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Una volta applicato sulle labbra queste si colorano di bianco ma, devo dire, in maniera più lieve rispetto ad altri prodotti simili che ho utilizzato gli anni passati. E’ stratificabile quindi potete dosare bene la quantità da applicare.

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L’ho trovato molto valido perchè ha protetto egregiamente le labbra, il contorno labbra e le macchie dalla potenza dei raggi ultravioletti. E’ resistente all’acqua ma, per fortuna, si rimuove con più facilità.

E’ una buona protezione per le labbra e non escludo di continuare ad utilizzarla in città, portandola con me nella borsa.

Anche questo è certificato Natrue e Vegan ed è formulato con filtri solari 100% minerali:

Glycine Soja Oil*, Ricinus Communis Seed Oil, Olea Europaea Fruit Oil*, Silica, Copernicia Cerifera Cera*, Titanium Dioxide, Euphorbia Cerifera Cera, Simmondsia Chinensis Seed Oil*, Zinc Oxide, Butyrospermum Parkii Butter*, Prunus Amygdalus Dulcis Oil*, Hippophae Rhamnoides Fruit Extract*, Helianthus Annuus Seed Oil*, Stearic Acid, Tocopherol, Daucus Carota Sativa Root Extract*, Beta-Carotene, Ascorbyl Palmitate, Aloe Barbadensis Leaf Extract, Calendula Officinalis Flower Extract*, Aroma**, Limonene**.

* ingredients from certified organic agriculture

** natural essential oils

  • Jojoba biologicaRiequilibrante
  • Burro di Karitè biologicoRigenerante

FORMATO 4,5 g // PREZZO 5.35 € // REPERIBILE supermercati biologici tipo NaturaSì, Esselunga, e-shop bio.

DOPO SOLE – LATTE LENITIVO ECOBIOLOGICO A BASE DI ALOE VERA ∼ OMIA LABORATOIRES

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Di questo prodotto ho notato 2 versioni al supermercato: latte doposole e crema doposole. Non so se a cambiare sia solo la consistenza o qualcos’altro a livello di formulazione (vabbè ma tenerne solo uno no eh?).

Questo dopo sole Omia è descritto come un latte coadiuvante lenitivo a base di gel di Aloe Barbadensis Miller (da coltivazione biologica certificata), accompagnato da una miscela pregiata di fattori idratanti, naturali e biologici, tra i quali l’olio di Argan, l’olio di Macadamia e il burro di Karitè.

Il prodotto presenta una consistenza tendente al fluido – simile per l’appunto al latte – di colore bianco dalla texture leggera, confortevole e vellutata. La profumazione è fresca e leggera: sa indubbiamente di Eucalipto, una profumazione esotica e balsamica, accompagnata dalle note dell’olio di Argan.

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E’ un piacere spalmarlo sulla pelle, soprattutto arrossata, perchè si distribuisce con estrema facilità e con altrettanta velocità viene assorbito da essa, in seguito ad un accurato massaggio. Inizialmente la pelle risulta un po’ appiccicaticcia ma è una sensazione che svanisce col passar dei minuti (a meno che non continuiate a sudare), rimanendo, invece, piacevolmente profumata.

Non sono arrivata nemmeno a metà confezione nonostante mio fratello e il mio ragazzo facessero a gara per averlo spalmato anche loro (…uomini…); ovviamente non lo butterò ma continuerò ad utilizzarlo come una normalissima crema al termine della doccia.

Vi lascio qualche informazione circa la composizione ed il prodotto in generale:

  • Dermatologicamente testato su cute sensibile e testato al nichel, cobalto e cromo per valori < 0,00001%.
  • Non contiene ingredienti di derivazione animale, adatto ai vegetariani e ai vegani.
  • SPF (Sun Protection Factor) testato conformemente alla Raccomandazione Europea.
  • Non testato sugli animali. Sostiene la LAV Lega anti vivisezione, controllato da ICEA per LAV n° 040.
  • Certificato ICEA.

Aqua, Aloe Barbadensis Leaf Juice*, Glycerin**, Caprylic/Capric Triglyceride**, Cetyl Palmitate**, Potassium Cetyl Phosphate, Butyro- spermum Parkii Butter**, Propanediol**, Cetearyl Alcohol, Panthenol, Macadamia Ternifolia Seed Oil*, Argania Spinosa Kernel Oil*, Bisabolol**, Eucaliptus Globulus Leaf Oil**, Zea Mays (Corn) Starch*, Xanthan Gum**, Chondrus Crispus Powder**, Sodium Stearoyl Glutamate**, Calendula Officinalis Flower Extract*, Phenoxyethanol, Tocopherol, Sodium Benzoate, Citric Acid, Tetrasodium Glutamate Diacetate**, Parfum.

(*) Da Agricoltura Biologica (**) Origine Naturale.

PRIVO DI • Oli Minerali • Petrolati e paraffine • Siliconi • Parabeni • Glicole Propilenico • Etanolammine • PEG • SLES • Coloranti sintetici • Ftalati • Alcool etilico •

FORMATO 200 ML // PREZZO 6.90 € // REPERIBILE supermercati della grande e/o piccola distribuzione.

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Spero di non avervi annoiato troppo 😀

Tengo a precisare che di Omia Laboratoires, l’anno scorso, ho provato anche l’Olio Solare ecobiologico Abbronzante col quale mi sono trovata divinamente – il profumo è fantastico e permette di ottenere una bella abbronzatura dorata piuttosto duratura – e, per sopperire al l’incubo disastro dello spray solare di Lavera, sono ricorsa nuovamente alla Crema Fluida Solare di Bjobj che ha acquistato mia madre dietro mio consiglio. Se vi interessano le recensioni di entrambi i prodotti, vi lascio qui l’articolo dell’anno scorso 🙂

Lasciate pure un commento per farmi sapere cosa ne pensate e se conoscete qualcuno di questi prodotti. Un bacio e al prossimo articolo 💙

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Stay beautiful and love yourself

» La fine delle vacanze: i segreti per il mantenimento prolungato dell’abbronzatura

Buongiorno donzelle 🌺

Ma Agosto ha ingranato la quinta o è impressione mia? L’estate giunge lentamente al termine e Settembre è alle porte. Questo arco di tempo, compreso dal 16 Agosto fino all’inizio del nuovo mese, mi rende malinconica… Chissà perchè.

Depressione a parte, finirà il periodo di andare a mare ma non necessariamente, con le stesse tempistiche, quello della tintarella, prolungabile ancora un po’ grazie ai giusti accorgimenti.

Scopriamo insieme quali sono i trucchi per mantenere una pelle sana ed abbronzata il più a lungo possibile!

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☀ CORRETTA ALIMENTAZIONE E ADEGUATA IDRATAZIONE

Il primo accorgimento importante è quello di curare la propria alimentazione. Così come è importante, prima dell’esposizione, mangiare tanta frutta e verdura, va adoperato lo stesso criterio anche per il dopo, per prolungarla ed evitare inestetiche chiazze e secchezza della pelle. Quindi, insieme al cibo, anche bere molta acqua (2 litri al giorno) ha un ruolo fondamentale per mantenere la pelle elastica e idratata.

Sono da prediligere frutta e verdura di colore giallo-arancio, frutti rossi (antiossidanti e curativi), frutta secca ed olio d’oliva (riserve fondamentali di vitamina B ed E); in generale, scegliete frutti e ortaggi che contengano preziose vitamine, flavonoidi, betacarotene o licopene, come pomodori, peperoni, zucche estive, carote, meloni, albicocche e pesche.

DOCCIA TIEPIDA

E’ sconsigliato il bagno, soprattutto a temperature troppo calde, perchè il contatto prolungato con l’acqua favorisce la desquamazione. Meglio una doccia, possibilmente con acqua tiepida, che aiuta la pelle a rimanere compatta ed elastica, preferendo un olio o gel idratante specifico, rispetto al classico bagnoschiuma, che risulta più aggressivo e tende a favorire il distacco della pelle abbronzata.

☀ TAMPONARE LA PELLE

Uscite dalla doccia, o in generale quando ci si asciuga, cerchiamo di tamponare la pelle piuttosto che sfregarla, per evitare di stressarla troppo ed agevolare la perdita del colorito.

☀ EFFETTUARE SCRUB O GOMMAGE SETTIMANALI

Come ho precisato in questo articolo, contrariamente a quanto si pensi, effettuare uno scrub delicato sul corpo, almeno 1 volta a settimana, è essenziale per il mantenimento dell’abbronzatura. Se notiamo chiazze o principi di disdratazione e desquamazione, effettuiamo un gommage per uniformare il colorito ed evitare l’accentuazione di secchezza e segni delle rughe.

 UTILIZZARE PRODOTTI NUTRIENTI PER IL CORPO

A parte l’idratazione interna tramite l’assunzione d’acqua, è importante applicare quotidianamente una buona crema idratante e, durante il periodo di esposizione, un doposole specifico: l’abbronzatura tende a scolorire perchè gli strati più superficiali dell’epidermide tendono a rinnovarsi eliminando le cellule morte; mantenendo la pelle idratata, si può rallentare questo processo.

☀ EVITARE PRODOTTI A BASE DI ALCOOL

I profumi, d’estate, a causa dell’elevata presenza di alcool al loro interno, rischiano di inaridire la pelle. Ecco perchè è l’ideale dare via libera a prodotti più leggeri come le acque profumatecreme agli oli essenziali, che mantengono inalterata l’idratazione dell’epidermide, e ai freschi idrolati, come quelli ai fiori d’arancio, di lavanda o di rosa.

MEGLIO UTILIZZARE PRODOTTI NATURALI IDRATANTI

Evitando i prodotti acidi, come l’acido glicolico, che rimuovono i pigmenti dalla pelle. Ecco alcuni suggerimenti:

  • OLI come quello di GERME DI GRANO – per la pulizia e l’idratazione del viso, respingendo i possibili segni d’invecchiamento -, di AVOCADO, di JOJOBA, di OLIVA e di CAROTA – favorisce l’idratazione della pelle e stimola/mantiene l’abbronzatura più a lungo -.
  • BURRO DI KARITE’ ∼ Svolgendo un’azione idratante e lenitiva sul corpo e sul viso, prepara la pelle a ricevere nuova abbronzatura e a mantenere quella già ottenuta, donandole immediatamente un aspetto molto più luminoso.
  • ALOE VERA ∼ Un must dell’estate (e non solo), viene soprattutto impiegata come efficace doposole.
  • TE’ NERO e MALLO DI NOCE ∼ Come coloranti naturali in grado di fare apparire l’abbronzatura più luminosa e intensa. Il primo non va assunto, bensì va unito all’acqua del bagno in modo che prepari la pelle a ricevere la tintarella “dall’esterno”, mentre il secondo lo si può utilizzare sotto forma di detergente, per esempio.

☀ AUTOABBRONZANTI

Chi l’ha detto che i cosmetici autoabbronzanti {anche di questo ne ho parlato qui} vanno usati solo quando si desidera un po’ di colorito partendo da zero? Possono essere dei validi alleati se si desidera prolungare la tintarella ancora per un po’, in maniera del tutto sicura, leggera e molto naturale.

☀ PRENDERE UN PO’ DI SOLE 20 MINUTI AL GIORNO

L’Istituto Europeo per la Salute delle Donne assicura che bastano 20 minuti al giorno di esposizione solare per mantenere in azione la melanina, prolungando, quindi, l’abbronzatura. Non bisogna andare necessariamente a mare: basta sfruttare i momenti di vita quotidiana o di tempo libero come un giro in città, una pausa pranzo, una passeggiata al parco, ecc.

☀ EVITARE L’ARIA CONDIZIONATA

Dal momento che l’aria condizionata secca l’ambiente nel quale è presente, di conseguenza tale secchezza agisce anche sulla pelle che, non idratandosi a dovere, tende a perdere anticipatamente il tanto amato colorito.

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Con questi piccoli accorgimenti riuscirete a mantenervi abbronzate ancora un po’ 🙂 ma quante di voi, realmente, preferiscono così e quante, invece, non vedono l’ora di tornare del proprio colore naturale?

Un bacio e alla prossima 🌺

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Love is in the Hair ❤ La cura dei capelli Ricci & Afroamericani

Bentornate a tutte 💙

In funzione dell’ultimo articolo, relativo ai consigli per una soddisfacente haircare routine sulla base delle diverse tipologie di capello – La cura dei capelli lisci e mossi -, per la gioia di quelle come me, quest’oggi ci si dedicherà a come prendersi cura dei capelli ricci e di quelli stile afroamericano. Per rispondere a Sara: penso che le chiome indefinite che si spacciano per ricce vadano comprese qua 😀

💙

CAPELLI RICCI

I capelli ricci, come saprete, più sono belli, e soprattutto più sono ricci, e maggiori sono le cure e le attenzioni che essi richiedono. Cure meticolose ancor più dei capelli lisci, dal momento che i ricci sono più tendenti a problemi di secchezza, di fragilità e di crespo.

Il nemico numero uno dei nostri ricci è proprio lei: l’umidità. Elevati livelli di umidità rendono i capelli increspati, aggrovigliati e difficili da domare. Il segreto, nonchè la risposta al problema, sta tutto nell’idratazione del capello: il riccio richiede un livello d’idratazione maggiore rispetto alle altre tipologie di capello, il che permette di sfoggiare capelli morbidi, elastici e poco crespi. Proprio per questo è necessario porre attenzione ai prodotti che si utilizzano.

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CURLY HAIR ROUTINE

🌸 Innanzitutto, per chi ha i capelli ricci, è consigliato dedicarsi ad un impacco pre-shampoo, almeno una volta a settimana: prima di lavare i capelli è un metodo davvero molto efficace per nutrirli e fortificarli in profondità, senza avere paura di appesantirli in quanto dopo andranno lavati. Integrare quest’abitudine nella propria routine, permetterà di godere di importanti benefici.

Tra gli ingredienti preferiti e consigliati per la cura dei capelli ricci rientrano:

  • Aloe Vera ∼ Alleata preziosa dei ricci, li nutre in profondità, li modella e riduce l’effetto crespo {vi lascio il link dell’articolo su tutti gli impieghi dell’Aloe}
  • Semi di lino (Olio o Gel) ∼ Dall’azione ristrutturante
  • Miele ∼ Efficace per donare morbidezza e rimuovere il crespo
  • Oli vegetali quali ricino, jojoba, mandorle, cocco, oliva, argan ecc.
  • Caffè ∼ Dona volume alla chioma
  • Burro di karitè, di mango, di cacao, babassu, murumuru ecc. ∼ Sono ottimi alleati per il nutrimento del riccio ma badate a risciacquarli via accuratamente!
  • Maionese e uovo ∼ Entrambi nutrono il capello e prevengono la formazione delle doppie punte.

Scegliete il vostro impacco preferito e applicatelo sui capelli umidi, per garantire agli oli di nutrire il capello senza provocare secchezza a lungo andare, avvolgendo la testa per minimo mezz’ora e tenendolo in posa più che potete (anche tutta la notte). Allo scadere del tempo, risciacquate il tutto accuratamente e procedete normalmente allo shampoo.

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🌸 Per quanto riguarda il lavaggio, bisogna prediligere shampoo e balsamo dall’azione idratante e nutriente – nel caso del balsamo anche districante -, senza che appesantiscano la chioma – sempre per il balsamo, ricordate di applicare la giusta quantità dalle lunghezze fino alle punte -. I balsami migliori per i capelli ricci sono quelli a base di oli naturali come olio di semi di lino, olio di cocco, olio di argan, olio di germe di grano, ecc. Approfittatene ora, a capello bagnato, per pettinare la chioma e districare eventuali nodi (dal momento che i ricci non vanno mai pettinati asciutti per evitare l’effetto Re Leone) utilizzando, preferibilmente, un pettine di legno a denti larghi*.

*Perchè il pettine di legno a denti larghi?* Intanto perchè il legno è un materiale antistatico. La struttura a denti larghi con le punte arrotondate favorisce la circolazione del cuoio capelluto, dunque anche la crescita, intervenendo tramite un massaggio naturale.

Questo tipo di capello non richiede lavaggi frequenti, dal momento che sia quest’ultimi che le asciugature possono renderli ancora più fragili; lavarli 2-3 volte a settimana è la frequenza perfetta.

Alternativa allo shampoo è l’ormai famoso Co-wash: la tecnica per il lavaggio dei capelli incentrata sull’uso del balsamo senza siliconi e un cucchiaio di zucchero (anche di canna) o di bicarbonato per effettuare contemporaneamente un peeling delicato sulla cute.

🌸 Non dimenticatevi di concedervi una maschera, almeno una volta a settimana, specifica per capelli ricci e/o crespi, dall’azione idratante e priva di alcool, al posto del balsamo o in combo ad esso se avete i capelli particolarmente secchi. Questa aiuterà a restituire al capello il suo naturale equilibrio di idratazione e ad evitare sempre più l’effetto crespo nel tempo.

Maschera-per-capelli-rovinati-fai-da-te

Per rendere i capelli ancora più belli e nutriti, la natura ci viene incontro con l’henné e, in questo caso, con quello neutro, soprattutto in caso di capelli deboli e sfibrati: esso deriva dall’essiccazione e conseguente macinazione della Cassia Obovata ed è tranquillamente utilizzabile da tutte le chiome, senza il rischio di alterazioni di colore, proprio perchè non contiene pigmentazione. Si può sfruttare il potere fortificante, lucidante, rinforzante e sebo-normalizzante della Cassia tramite impacco sui capelli puliti: potete personalizzare il composto con ingredienti funzionali al vostro capello e alla vostra cute, l’importante è applicarlo dopo lo shampoo, lasciandolo in posa da minimo 30 minuti ad un massimo di 3 ore, procedendo con l’applicazione del balsamo dopo avere risciacquato via il composto.

Se desiderate avere capelli più lucidi al termine dello shampoo, effettuate l’ultimo risciacquo con dell’aceto (non puzzerete, tranquille) o con dell’acqua gassata per eliminare l’effetto crespo. Questi ultimi consigli sono applicabili non solo per chi ha i capelli ricci ma bensì da tutte 🙂

🌸 Arrivate al momento pre-asciugatura, cercate di non strizzare troppo i capelli con l’asciugamano nonostante vogliate rimuovere l’acqua in eccesso: in base a quanto detto sopra, i ricci hanno bisogno di essere idratati e togliere via l’acqua con l’asciugamano li disidrata e li increspa. Utilizzatelo solo per raccogliere l’acqua che cade dai capelli e, se possibile, sostituite quello di cotone con uno in microfibra*.

*Perchè l’asciugamano in microfibra?* Strano ma vero, gli asciugamani di questo materiale non strofinano i capelli: la microfibra assorbe quasi completamente l’umidità presente su di essi, riducendo notevolmente anche i tempi di asciugatura. Basta tenerlo 10-15 minuti sulla testa per accorgersi della differenza.

🌸 Prodotti leav-in per lo styling: i risultati migliori si ottengono quando si applicano i prodotti per lo styling a capello umido. I prodotti leav-in sono quelli che non richiedono risciacquo, dunque possono venire applicati sui capelli umidi (prima dell’asciugatura) o sui capelli asciutti (dopo), in entrambi i casi per per plasmare, domare ed esaltare i boccoli ribelli e per controllare il riccio e l’effetto crespo. Tra questi rientrano:

  • Schiume e mousse ∼ Cercando di scegliere prodotti privi di alcool (che seccherebbe il capello) vanno applicate prima dell’asciugatura per definire i ricci.
  • Aloe Vera
  • Oli naturali disciplinanti
  • Burri ∼ Questi vanno applicati in piccolissime quantità solo sulle punte.

🌸 I ricci più belli si ottengono quando vengono asciugati naturalmente al sole – se ne può approfittare durante l’estate -. Viceversa, se si ricorre al phon, non dimenticate mai di utilizzare il diffusore perché il riccio con il getto d’aria normale tende a sfaldarsi e a dividersi. E’ importante anche la temperatura con la quale si asciuga il capello: è sempre preferibile il getto freddo o tuttalpiù tiepido. Personalmente io li asciugo a testa in giù, per ottenere volume, con la temperatura calda alla velocità più bassa e, non appena sono quasi asciutti, passo alla temperatura più fredda per definire i boccoli.

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Ultimissimi consigli: è risaputo che sarebbe meglio dormire su un cuscino con federa di seta, o con i capelli raccolti in un foulard di seta, per non perdere la definizione del riccio. La seta è preferita perchè aiuta i ricci a scivolare meglio sulla superficie su cui dormiamo, dato che il cotone e il poliestere contenuti nelle normali federe possono causare increspamenti e rotture ai capelli. Il foulard, invece, presenta il vantaggio di non appiattirli.

Se non avete federe o foulard di seta e al vostro risveglio, la mattina seguente, volete ravvivare il riccio un po’ perso durante la notte, potete creare velocemente un’apposito spray ravviva riccio: potete realizzarlo completamente a vostro piacimento, l’importante è che vi ricordiate di unire un elemento rinfrescante (ad esempio un olio essenziale) ed uno idratante (un olio vegetale) avente per base l’acqua. Ecco qualche suggerimento:

  • Acqua, acqua di rose, acqua termale.
  • Gel d’aloe.
  • Olio essenziale di lavanda, tea tree oil, olio di menta piperita.
  • Olio di jojoba, olio di mandorle dolci, olio di cocco, olio d’oliva.

Tramite uno spruzzino, nebulizzate il mix sui capelli asciutti e, con l’aiuto delle mani, definite il riccio.

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CAPELLI AFROAMERICANI

I bellissimi capelli afroamericani sono molto diversi dai ricci europei: presentano ricci molto piccoli e definiti, a forma di piccole spirali, tendenti al crespo. Si presentano anche molto porosi, in quanto la cuticola che li riveste tende a sollevarsi facilmente, e ciò significa che assorbono velocemente i prodotti idratanti e, con la stessa velocità, li perdono. Questa caratteristica li rende tendenzialmente molto secchi.

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Una buona hair care routine per questo tipo di capello prevede il lavaggio almeno una volta a settimana oppure ogni 15 giorni, tramite l’impiego di shampoo delicati ed idratanti e balsami, anch’essi idratanti, a base di oli essenziali leggeri (ad esempio di vinaccioli) che vengono assorbiti con facilità senza appesantire il capello, idratandolo e lucidandolo al contempo. Un capello ben idratato e nutrito risulterà inoltre più facile da pettinare.

Per mantenerli sani e belli da vedere, bisogna evitare l’uso frequente di piastre ed altri apparecchi per la messa in piega, evitare di portare a lungo acconciature che stressano i capelli ed evitare stirature chimiche troppo frequenti (da ripetere ogni 3 mesi circa).

Non dimenticate di mantenere ben idratate le punte, tramite una crema idratante o un olio naturale – cocco, ricino, oliva -, di eseguire una maschera idratante una volta a settimana e un apposito trattamento a base di proteine, che rende i capelli meno fragili e grassi, almeno una volta al mese.

È preferibile asciugarli all’aria aperta o utilizzando il diffusore, districandoli delicatamente quando questi sono ben asciutti ed idratati mediante una spazzola con setole di cinghiale o con un pettine a denti larghi.

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Vi ringrazio se siete arrivate alla fine dell’articolo XD ma la routine dei capelli ricci è abbastanza lunga e trattandosi del mio capello, avendo più conoscenze in merito, ho cercato di renderla più completa possibile. Se volete aggiungere qualcosa di vostro, non esitate a lasciare un commento 🙂 sapete che apprezzo.

Un bacio e al prossimo articolo!

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• Maschera Biologica Riparatrice all’Aloe ║ I Provenzali Bio 🌿 •

Salve signorine 💜

Sempre mantenendomi sulla scia della recente linea all’Aloe de I Provenzali Bio, di cui vi ho parlato dettagliatamente nell’articolo precedente a questo, oggi vi racconto un po’ della Maschera Biologica Riparatrice di questa linea e delle mie impressioni circa il suo utilizzo ed il suo effetto finale sui capelli.

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DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE

Viene definita una maschera dall’azione riparatrice consigliata soprattutto per capelli deboli e sfibrati: contiene il 15% di aloe vera bio ed è arricchita dal Burro di Babassu (Orbignya Oleifera Seed Oil) dalle proprietà idratanti e protettive. Il complesso dei principi attivi contenuti nella formulazione, uniti ai componenti condizionanti, dovrebbero donare morbidezza e vitalità al capello.

Il prodotto è un composto di colore bianco e delicatamente profumato, accompagnato da note dolciastre. Come consistenza è una maschera abbastanza densa che non si scompone nonostante la si maneggi, con una texture molto morbida e vellutata che all’occhio la fa sembrare quasi panna montata.

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E’ contenuta in un barattolo di plastica dura (100% riciclata) con tappo a vite che si rivela scomodo via via che il prodotto al suo interno si riduce, in quanto la presenza del “cerchio” più ristretto per l’avvitamento del tappo non rende agevole prelevare il prodotto.

Così come il detergente intimo recensito l’ultima volta, anche la maschera possiede l’etichetta (sul tappo) con la Leggenda di Naturalità che ho iniziato ad adorare perchè mi permette di capire meglio la funzione di ogni ingrediente e l’effettivo livello di naturalità di ciascuno. Propongo agli altri brand di adottare lo stesso metodo, in questo modo anche le meno esperte in fatto di INCI riuscirebbero a capire cosa stanno effettivamente acquistando.

LA MIA ESPERIENZA

Beh… BEH.

Con I Provenzali non ho un buon rapporto sul fronte dei prodotti per i capelli… Ci guardiamo con diffidenza viste alcune esperienze precedenti: gli shampoo sono irrimediabilmente bocciati, i balsami e le maschere riservano sempre delle sorprese, positive e negative.

Nonostante la presentazione accattivante dell’intera linea, dell’impiego totale dell’Aloe Vera – e dove c’è Aloe, io rizzo le orecchie – dunque dell’acqua (idratante), del fiore (lenitivo), del gel (riparatore) e dell’olio (nutriente) e delle aspettative avanzate da questa maschera, con grande rammarico c’è solo una parola per descriverla: indifferente. Vi giuro che per me non c’è cosa più fastidiosa di un prodotto indifferente: preferisco i prodotti che mi permettono di avere un riscontro, in questo caso sulla chioma – sia positivo che negativo, comunque gli effetti si manifestano – , rispetto a quelli per i quali pago ma alla fine usarli o non è la stessa cosa.

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Procedo con ordine: dal punto di vista strutturale non ho un capello molto problematico, crespo e ribelle in quanto riccio ma non particolarmente debole, sfibrato o secco… A seconda dei prodotti che uso, si verifica quest’ultimo caso. Quindi apro le braccia a tutte quelle maschere che mi promettono nutrimento, cura e idratazione.

Ho utilizzato questa maschera 1 volta a settimana, dopo lo shampoo, lasciandola in posa per 5 minuti (come consigliato dalla confezione), procedendo poi al risciacquo.

Nonostante sia molto corposa, una volta applicata sul capello è come se venisse bevuta da quest’ultimo… puff, scomparsa nel nulla! Il potere districante è basso, a mio parere, ed è necessaria tanta pazienza per distribuirla e sciogliere tutti i nodi. Non fate l’errore di aggiungere più prodotto (come faccio spesso io) con la convinzione di pettinare più velocemente i capelli perchè il risultato finale, dopo l’asciugatura, sarà una chioma molto appesantita.

Già durante l’applicazione a capelli bagnati, questi sono troppo secchi al tatto, quando, invece, io mi aspetto setosità e morbidezza da un prodotto del genere. Tale sensazione continua durante la posa, il risciacquo e a capello asciutto. Cara maschera, ovviamente non ci siamo.

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Ad un certo punto, dopo vari utilizzi, mi si è accesa una lampadina: sono stata solita utilizzare l’olio di ricino in combo alla maschera per capelli, ma ultimamente entrambi me li rendevano un po’ più secchi del solito così, avendo in casa anche l’olio ai semi di lino (per abitudine utilizzato nella fase pre-asciugatura), ho deciso di provare a sostituire l’olio di ricino con quest’ultimo: nessuna idea fu più giusta.

Dopo avere applicato la maschera sulla testa, vi spruzzo un po’ d’olio di semi di lino – preferibilmente su punte e lunghezze, evitando le radici – e lascio il tutto in posa per 5 minuti. L’olio non solo rende il composto della maschera e i capelli morbidi morbidi, eliminando la percezione di secchezza, ma rende la chioma più pettinabile, disciplinata, voluminosa e definita.

Quindi se doveste cadere in tentazione di acquistare questa maschera, scoprendo poi di non trovarvici bene, provate ad aggiungere qualche goccia del vostro olio per capelli preferito – io ho usato quello ai semi di lino anche per sfruttare le proprietà riparatrici e rigeneranti -.

Personalmente non mi sento di consigliarvela, ma ogni capello è differente e voi potreste avere più successo di me.

INCI

AQUA, ALOE BARBADENSIS LEAF JUICE*, DISTEAROYLETHYL HYDROXYETHYLMONIUM METHOSULFATE**, CETHYL ALCOHOL**, ORBIGNYA OLEIFERA SEED OIL*, BETAINA**, ISOAMYL LAURATE**, CETEARYL ALCOHOL**, PARFUM**, CRAMBE ABYSSINICA SEED OIL**, ALOE BARBADENSIS LEAF EXTRACT*, OCTYDODECYL PCA**, ALOE BARBADENSIS FLOWER EXTRACT*, HELIANTHUS ANNUUS SEED OIL**, ALOE BARBADENSIS LEAF WATER*, GLYCERIN**, SCLEROTIUM GUM**, TOCOPHEROL**, PHYTOSTEROLS**, HELIANTHUS ANNUUS SEED OIL UNSAPONIFIABLES**, ARGININE**, GLYCINE SOJA OIL UNSAPONIFIABLES**, TRIETHYL CITRATE**, POTASSIUM SORBATE, GLYCERYL CAPRYLATE**, SODIUM BENZOATE, CITRIC ACID**, BENZOIC ACID, SODIUM ANISATE**, GERANIOL**, LIMONENE**, LINALOOL**.

*Materie prime biologiche certificate

**Materie prime di origine naturale

PRIVA DI SILICONI • PARABENI • DERIVATI PETROLCHIMICI • OGM

CERTIFICATO LAV N. 009 • VEGAN OK

TESTATO DERMATOLOGICAMENTE E CONTRO I METALLI PESANTI

PREZZO: 7.99 €

FORMATO: 200 ml

REPERIBILE: supermercati della grande e piccola distribuzione.

La recensione termina qui 🙂 spero che possa tornarvi utile. Se avete già avuto modo di provare questa maschera, non esitate a farmi sapere come vi ci siete trovate in un commento.

Un buon fine settimana a tutte/i 💜

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