» La moda del “NO POO”

Ciao bellezze e buona domenica 💚 

Quest’oggi voglio riportarvi un ritaglio di articolo, che reputo particolare sotto tutti i punti di vista (sia positivi che negativi) e penso che lo stesso possiate ritenere voi, sempre tratto dal mensile Optima salute preso in farmacia 🙂

Mi ha incuriosita questo “no poo“, il cui nome non so da cosa sia tratto o se significhi qualcosa letteralmente, ma altro non si intende che la scelta di soluzioni alternative allo shampoo, legate alla diffusione del bio e del green anche in questo ambito. Non è detto che abbandonare lo shampoo classico sia la soluzione giusta e definitiva per tutti, poichè ogni tipo di cute e di capello è differente.

Se qualcuna/o volesse provare anche solo una volta, per curiosità, vi riporto l’elenco dei metodi alternativi più diffusi:

  • “No poo” classico: prevede il lavaggio con una miscela di bicarbonato di sodio e acqua, anche con l’aggiunta di olio essenziale di rosmarino o di Argan e aceto di mele per il risciacquo.
  • “Cowash”: è l’abbreviazione di “conditioner wash”, ovvero lavarsi i capelli solo con il balsamo, magari con l’aggiunta di zucchero per l’effetto scrub.
  • Erbe e argille: mescolate con acqua, in ciotole di legno, creando un impasto, da risciacquare sempre con l’aceto di mele.
  • Shikakai, Amla, Aritha/Reetha: sono erbe tradizionali indiane che lavano i capelli senza alterare il ph naturale. Vanno usate con acqua calda o tiepida, lasciate agire come una maschera e poi risciacquate.
  • Ghassoul: è un’argilla di origine marocchina che fortifica e lascia i capelli morbidissimi.
  • Olio d’oliva: ottimo per capelli lunghi, ma secchi. Una goccia o due (non di più), applicata a capelli asciutti li renderà più idratati e luminosi.
  • Limone e cetriolo: una maschera fatta con questi due ingredienti grattugiati è consigliata per i capelli grassi.
  • Birra: è il rimedio delle nonne per ammorbidire i capelli, specialmente quelli ricci e crespi.
  • Uova: anch’esse usate in tempi antichi, pare abbiano proprietà nutrienti e fortificanti. Qualcuno addirittura consiglia impacchi a base di maionese. 

Se posso dire la mia, questi metodi alternativi, ed anche un pò “primitivi” se mi permettete di usare sto termine, non mi ispirano più di tanto. E’ vero che mi piacciono gli shampoo ed i prodotti bio in generale, ma a sto punto, ancora, non ci sono arrivata :/ non penso che riescano a mettersi alla pari con gli shampoo veri e propri, come potere pulente e, cosa non da poco, profumazione… tuttalpiù, potrei considerarli come maschere o impacchi da provare una volta ogni tanto, perchè alcune di queste sono sicuramente nutrienti. Ma lavare i capelli solo col balsamo è improponibile O.O … e le uova poi! DAI! Ma davvero?? Finisci e fai puzza di gallina??!

“No se poo fà” XD ecco il significato della sigla 😀 😀 l’unica cosa che potrebbe ispirarmi è l’olio d’oliva, ma a seconda della lunghezza e della quantità di capelli due gocce sono pochine, ma se se ne mettono di più otteniamo l’effetto capello unto-sporco da tipo una settimana. Più che rimedi casalinghi li trovo rimedi da antiche tribù.

Voi che ne pensate? Siete di mentalità più aperta della mia nello sperimentare cose nuove di questo tipo?

Un bacio a tutti 💚

Firma2