• Aloe 🌿 Crema Viso ║ Equilibra review •

Salve ladies 🍃

Pronte per una nuova recensione? Quest’oggi si parla di skincare con la Crema Viso all’Aloe di Equilibra. L’ho inserita in uno dei miei giveaway e, non appena ne ho avuto l’opportunità, l’ho acquistata e l’ho provata anch’io 🙂 dopo vari mesi di utilizzo l’ho terminata ed oggi la faccio conoscere anche a voi.

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DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE

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Questa cremina è contenuta in un tubetto di plastica morbida dotato di tappo a vite posto in basso.

Si presenta come un’emulsione bianca di media consistenza e dalla texture apparentemente ingannevole: non appena viene prelevata dal tubetto sembra compatta e pesante – forse fin troppo – sia da stendere che da sopportare se destinata ad una pelle grassa come la mia, ma prendendo familiarità col prodotto si arriva subito a capire che è sufficiente applicarne una piccola quantità sia sul viso che sul collo per ottenere dei buoni risultati. Di questo ve ne parlerò più in là.

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La confezione ci annuncia che Aloe Crema Viso è una crema contenente un’elevata quantità di aloe vera (40%) ad azione idratante e lenitiva. Priva di profumazione aggiunta, si assorbe velocemente senza ungere.

Formulata con componenti vegetali selezionati, priva di paraffina e di oli minerali, idrata e protegge con delicatezza la pelle del viso.

Dunque i componenti protagonisti di questo prodotto sono:

  • Olio di mandorle dolci ⇒ Che assicura idratazione.
  • Vitamina E ⇒ Dall’azione antiossidante.
  • Aloe Vera Equilibra® ⇒ Idrata, protegge e riequilibra la pelle del viso.

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LA MIA ESPERIENZA

Mi ricollego immediatamente al discorso del “falso legame tra texture all’apparenza e riscontro sulla pelle”: la crema è applicabile mattina e/o sera ed è adatta a tutti i tipi di pelle, dunque l’importante è dosarne bene la quantità da applicare.

Per me l’effetto sul viso è stato quasi una rivelazione: pelle completamente asciutta, morbida e opaca in qualsiasi zona della faccia – famosa zona T compresa -, il tutto accompagnato da un’assorbimento abbastanza veloce. Non l’avrei mai detto!

Vista la texture pensavo che sarebbe stato troppo per la pelle, che l’avrei soffocata e che mi sarei ritrovata il viso pieno di brufoletti e imperfezioni, per non parlare dell’eventuale rigetto alla minima occasione di caldo e sudore. Beh, nulla di tutto ciò è accaduto.

Anzi: ho potuto constatare il potere nutriente e lenitivo della crema soprattutto dopo lo scrub viso e durante i periodi di brufolite acuta e frequente, nei quali ho imparato che l’utilizzo di questo prodotto non avrebbe peggiorato la situazione ma, al contrario, mi avrebbe placato e sgonfiato l’imperfezione.

Sono sicura che molte di voi escluderebbero a priori l’utilizzo di questa crema per la presenza dell’olio di mandorle dolci, specie ai primi posti della formulazione: questo prezioso olio vegetale, sebbene venga amato per il corpo, non viene visto di buon occhio se applicato in viso in quanto considerato comedogeno – ossia fautore di punti neri -, ma dal momento che sulla mia pelle i neri sono sempre presenti, non posso esprimermi al riguardo.

Non vi ho parlato della profumazione: sinceramente parlando l’ho trovata poco piacevole, mi faceva pensare a qualcosa di “pastoso”… Simil pongo, per intenderci, o più precisamente di Das bianco (chi se lo ricorda??). Tuttavia, con l’utilizzo giornaliero e continuo, ci si fa l’abitudine e non lo si percepisce più con le costanti applicazioni in viso.

Ripeto: il fatto che si presenti una crema perfetta, perchè non unge, nutre bene senza appesantire, si assorbe in fretta ed opacizza per tutto il giorno anche i punti grassi del viso, me la fa approvare a pieni voti. Io l’ho utilizzata solo al mattino e durante il periodo primaverile; con il caldo, che comunque accinge a lasciarci, non vi sono grosse differenze se non una leggera tendenza al rigetto… Ma davvero lieve.

INCI

Aloe bardensis leaf juice, Aqua (water), Glyceryl Stearate SE, Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Oil, Ethylhexyl Palmitate, Cetearyl Alcohol, Coco-Caprylate, Glycerin, Aluminium Starch Octenylsuccinate, Tocopheryl Acetate, Lecithin, Tocopherol, Ascorbyl Palmitate, Citric Acid, Xanthan Gum, Sodium Polyacrylate, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, Sodium Dehydroacetate, Sodium Hydroxide, Potassium Sorbate, Methyldihydrojasmonate, Sodium Gluconate.

PRIVA DI PARABENI • PEG • PETROLATI • PROFUMAZIONE AGGIUNTA

FORMATO 75 ML // PREZZO 7.70 € // REPERIBILE presso i supermercati rivenditori del marchio

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La recensione termina qui e spero che vi possa tornare utile 🙂 voi conoscete questa crema? Come vi ci siete trovate?

Un bacio e al prossimo articolo!

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» Olio essenziale di Geranio

Salve care 💜

L’articolo sull’olio essenziale del mese sarebbe dovuto andare online ieri, ma visto che ho trascorso gli ultimi 3 giorni con febbre e malanni vari, proprio non ce l’ho fatta a scrivere. Rimedio oggi, che sto molto meglio, per parlarvi dell’olio essenziale di geranio: pianta diffusissima, soprattutto sui balconi cittadini. Chi non ne ha una anche piccola piccola?

Olio essenziale di geranio

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INFORMAZIONI GENERALI SUL GERANIO

Il geranio (Pelargonium graveolens) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Geraniaceae, dal fusto carnoso.

Le foglie sono alterne, dai piccioli lunghi, appuntite, formate da lobi, con margine dentato e nervature evidenti. I fiori sono riuniti in ombrelle e formati da cinque sepali e da cinque petali ovali e arrotondati in cima. Le colorazioni variano dal bianco al rosso, dal malva al porpora.

ORIGINE STORICA

Originario del Sud Africa, il geranio fu introdotto in Europa nel XVII secolo dai coloni inglesi e olandesi che, di rientro dalle Indie, si fermavano con le navi a Capo di Buona Speranza per approvvigionarsi. Il geranio è composto da centinaia di specie diverse, ognuna caratterizzata da propri colori, intensità di profumo, petali e grado di resistenza alle temperature.

In passato era ampiamente usato per combattere le emorragie grazie alla sua forte azione astringente e cicatrizzante; oggi è diffuso soprattutto come pianta ornamentale e il suo olio essenziale è usato dall’industria cosmetica, alimentare e liquoristica.

Il nome del geranio, Pelargonium, deriva dal greco “pelargos” che significa cicogna per via della somiglianza dei frutti con il becco di questo uccello.

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PROPRIETA’ E BENEFICI DELL’O.E. DI GERANIO

Conosciuto principalmente come pianta ornamentale, il geranio – in particolare il suo olio essenziale – presenta importanti proprietà terapeutiche che lo rendono un valido alleato nella cura di determinate patologie. Questo è dovuto alla presenza di alcuni principi attivi (geraniolo, citronellolo, linalolo, terpineolo) che gli conferiscono proprietà del tipo:

  • Riequilibranti e calmanti ∼ Soprattutto se usato in aromaterapia per incrementare l’immaginazione e l’intuito, in modo da trovare la concentrazione tale da garantire le giuste soluzioni alle situazioni più difficili. Stimola la voglia e il desiderio di esprimersi, di tirare fuori quello che si sente nel profondo, la motivazione a fare determinate cose e attira tutto ciò che è positivo, respingendo la negatività.
  • Astringenti ∼ Effettuando degli impacchi con qualche goccia di o.e. si rivela particolarmente efficace sulle zone colpite da acne o foruncoli e, in caso di pelle grassa, aiuta a chiudere i pori e a levigare la grana della pelle.
  • Antinfiammatorie ∼ Usato per gargarismi e sciacqui, è consigliato nel trattamento delle congestioni a carico delle mucose del cavo orale, per cui è utile in caso di mal di gola, faringite e gengiviti.
  • Antispasmodiche ∼ Se diluito con un olio vettore (es. olio di mandorle dolci) e massaggiato sul basso ventre, rilassa la zona in caso di dolori mestruali, aiutando ad alleviare i disagi della menopausa e della sindrome premestruale, delle nevralgie e del mal di testa.
  • Antibatteriche e antisettiche
  • Diuretiche ∼ Contribuisce ad aiutare l’organismo in caso di ritenzione liquida, eliminando le tossine e i liquidi in eccesso.
  • Tonificanti ∼ Usato tramite massaggi per riattivare la circolazione sanguigna, per combattere la cellulite e nel caso di varici o fragilità capillare.
  • Cicatrizzanti ∼ Se accuratamente diluito favorisce la guarigione da piaghe, tagli, scottature ed eritemi solari.
  • Insettifugo ∼ E’ ottimo per combattere le zanzare e gli insetti.

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MODI D’USO DELL’O.E. DI GERANIO

∞ Diffusione ambientale: utilizzare 1 goccia di olio essenziale di geranio per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di oli essenziali. Utile anche come repellente per gli insetti e le zanzare.

Contro le formiche, invece, versare un paio di gocce di olio essenziale su un batuffolo di cotone e posizionarlo nei punti critici per allontanarle naturalmente.

∞ Deodorante per ambienti: unire 1 cucchiaino di bicarbonato, 250 ml d’acqua e 5 gocce di olio essenziale. Agitare prima dell’uso e versare il composto in uno spray o in un diffusore per ambienti.

∞ Lozione per gargarismi: in 1 bicchiere d’acqua a temperatura ambiente aggiungere 5 gocce di olio essenziale di geranio per combattere le infiammazioni della bocca e il mal di gola.

∞ Impacchi contro l’acne: in 200 ml di acqua fredda aggiunger 8-10 gocce di essenza. Con delle compresse di garza sterile effettuare degli impacchi contro acne e foruncolosi, sostituendo la compressa quando si riscalda.

∞ Deodorante per la persona: mescolare in un barattolino di vetro 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 5 gocce di olio essenziale di geranio. Chiudere il barattolino per la corretta conservazione e utilizzare il composto dove serve come se fosse talco. Aggiungete un cucchiaino di amido di mais per un maggior risultato assorbente.

∞ Prevenire le rughe: l’olio essenziale di geranio può essere incorporato nelle creme anti-age. E’ sufficiente 1 sola goccia nella crema idratante abituale.

∞ Ritardare la crescita dei peli: per ritardare la ricrescita dei peli dopo la ceretta o la rasatura, provate a mescolare qualche goccia di olio essenziale di geranio all’olio di mandorle dolci o ad un altro olio cosmetico per i massaggi o la cura della pelle.

∞ Migliorare la circolazione: basterà aggiungere poche gocce di olio essenziale alla propria crema o lozione per il corpo e massaggiare dove serve dal basso verso l’alto con movimenti circolari.

∞ Repellente per il corpo: è sfruttabile non solo tramite diffusore ambientale ma direttamente sulla pelle per tenere lontane le zanzare. Diluite qualche goccia d’o.e. in un olio vegetale di base (olio di mandorle dolci, di sesamo, di riso) per ottenere un ottimo repellente naturale.

∞ Favorire il sonno e ridurre lo stress: applicate qualche goccia su un fazzoletto da tenere vicino al comodino o al cuscino, o effettuare un massaggio al collo e alle spalle prima di andare a dormire.

CONTROINDICAZIONI

L’olio essenziale di geranio è considerato sicuro, per cui non ci sono particolari precauzioni alle quali attenersi. Non utilizzatelo, comunque, durante la gravidanza e su bambini di età inferiore ai tre anni. Non applicare mai gli oli essenziali puri sulla pelle, soprattutto su quella sensibile o soggetta ad allergie.

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OLIO ESSENZIALE DI GERANIO

Parte utilizzata ∼ Foglie e fiori

Metodo di estrazione ∼ Distillazione in corrente di vapore

Nota dell’olio essenziale di geranioProfumo fresco, dolce, floreale

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Primavera – 10 ml

24.90 € – http://www.macrolibrarsi.it

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Alkemilla – 10 ml

13.90 € – http://www.bioalchemilla.it

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Kobashi – 5 ml

7.75 € – http://www.bioveganshop.it

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Anche quest’articolo termina qua. Spero che l’abbiate trovato utile e che vi abbia dato degli spunti per poter impiegare l’olio essenziale di geranio. Lo conoscevate? Se lo utilizzate di già, come lo sfruttate? 🙂

Vi mando un grosso bacio e vi aspetto al prossimo articolo 💜 buona domenica!

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» Idrolato di Melissa

Buon dì beauties 🌺

Continuiamo il nostro percorso mensile alla scoperta di nuovi idrolati {link all’articolo descrittivo} parlando quest’oggi dell’idrolato di Melissa.

Idrolato di melissa

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INFORMAZIONI GENERICHE SULLA MELISSA

La melissa (Melissa officinalis) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Labiateae. Le foglie sono ovali pelose, con margine dentato e solcate da numerose venature. I fiori, dapprima di colore bianco-giallastro, assumono, successivamente, leggere sfumature rosa pallido ed hanno la forma di un calice campanulato.

E’ una pianta che cresce spontaneamente nell’Europa meridionale e nell’Asia occidentale.

L’USO NELLA STORIA

Il nome melissa deriva dal greco la cui radice meli significa miele. Questo probabilmente deriva dal fatto che il profumo della pianta attira le api che ne succhiano volentieri il nettare.

I primi utilizzi in medicina erano legati alla parte psichica ed incoscia della mente, difatti la pianta veniva impiegata come calmante e confortatrice dei nervi e dei disturbi psichici, come alleviatrice delle inquietudini e dei cali d’umori, soprattutto quelli generati dalla malinconia.

L’Alcolato di Melissa, o per meglio dire l’Acqua di Melissa, venne inventato dai Carmelitani Scalzi francesi nel XVII secolo e, grazie alle sue proprietà antispasmodiche, si rivelò un rimedio popolare a
 cui facevano ricorso tutte le classi sociali in situazioni di estrema necessità – mal di denti, sincopi, crisi di nervi, ecc. -.

PROPRIETA’ DELLA MELISSA

In fitoterapia, della melissa sono utilizzati soprattutto le foglie ma anche i fiori e gli steli.

Gli estratti della pianta sono ricchi delle seguenti sostanze: triterpeni, acido caffeico, acido rosmarinico e flavonoidi vari – luteolina, quercetina, apigenina, campferolo -.

Nell’uso popolare, la melissa è fortemente apprezzata come erba aromatica: le foglie della melissa ricordano molto la pianta dell’ortica e il profumo è molto simile a quello del limone; da queste si ricava l’olio essenziale contenente citrale, citronellale e cariofillene. Esse sono impiegate anche in cucina per insaporire piatti di carne, insalate, minestre ecc.

I fiori, invece, una volta essiccati, trovano impiego in erboristeria: uniti ad altre piante aromatiche, servono a preparare decotti o infusi utili per la cura di varie problematiche.

In generale, le parti della pianta di cui abbiamo parlato vengono utilizzati per:

  • Attenuare gli stati d’ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico.
  • Combattere i dolori mestruali, le nevralgie, i disturbi della digestione, la nausea, la flatulenza, i crampi addominali e la colite grazie alla sua azione antispasmodica, antinfiammatoria e carminativa.
  • Ridurre il mal di testa causato dalla tensione nervosa, grazie alla presenza dell’olio essenziale (0,5%) che agisce come calmante sul sistema nervoso e rilassante su quello muscolare.
  • Tutte le situazioni di irritabilità generale, come insonnia causata da stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale e tachicardia.

L’estratto di foglie fresche possiede azione antivirale – dovuta alla presenza di acidi polifenolici e polisaccaridi – e può essere, quindi, un valido rimedio contro Herpes simplex, dunque Herpes labiale.

La melissa viene conservata tagliando la pianta quando è ancora in fiore: si legano i rami in piccoli fasci e si appendono ad essiccare in un locale fresco e asciutto.

Se coltivata industrialmente, le foglie e i fiori freschi vengono raccolti due volte l’anno e distillati: il prodotto ottenuto è l’essenza di melissa che viene usata sia in profumeria che nella preparazione di distillati come l’Arquebuse o di liquori come l’Assenzio e lo Chartreuse.

MODALITA’ D’IMPIEGO

Le varie preparazioni della melissa sono utili in caso di stress, insonnia, agitazione, influenza, raffreddore, dolori addominali e mal di stomaco.

» INFUSO: 1 cucchiaio raso foglie di melissa, 1 tazza d’acqua.

Portare l’acqua ad ebollizione e aggiungervi le foglie, spegnendo il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti c.a. Filtrare il composto e berlo al momento del bisogno, in caso di crampi addominali, colite spastica, nervosismo e nevralgie.

Preferibilmente dopo i pasti per digerire o prima di andare a dormire per usufruire dell’azione rilassante e sedativa.

» TINTURA MADRE {rapporto in peso droga: solvente di 1:10 e gradazione alcolica di 55% vol.}

Assumere 20 gocce di tintura madre in poca acqua, 3 volte al giorno dopo i pasti. Come rilassante assumere 40 gocce la sera prima di coricarsi.

» TISANA: 5 grammi di foglie fresche o 3 grammi di foglie essiccate, 1 tazza d’acqua.

Una volta portata l’acqua ad ebollizione, toglierla dal fuoco, aggiungere le foglie e lasciarle in infusione per circa 15 minuti. Filtrare il tutto e consumarlo.

» DECOTTO: 2 cucchiaini di foglie fresche tritate, 250 ml d’acqua.

Portare ad ebollizione l’acqua con le foglie di melissa fresche, lasciandola sobbollire per 5 minuti. Filtrare e assumere il composto, bevendone 1 o 2 tazze al giorno.

Per un gusto più dolce è possibile aggiungere un po’ di dolcificante naturale, come il miele o lo sciroppo di agave.

CONTROINDICAZIONI

Qualche piccola avvertenza sull’utilizzo della melissa, in quanto presenta qualche effetto collaterale spiacevole: se assunta in grandi quantità, è possibile che si verifichi un risultato opposto a quello desiderato; quindi, invece di essere calmante, la melissa comporta ansia e agitazione.

E’ sconsigliata in caso di disturbi della tiroide o per i soggetti affetti da glaucoma. Non sono noti studi clinici relativi alle donne in gravidanza e in allattamento (il prodotto non deve essere utilizzato senza prima aver sentito il parere del medico).

L’IDROLATO DI MELISSA

Il suo idrolato è consigliabile soprattutto come tonico viso per la pelle grassa e impura, grazie all’effetto rinfrescante, riequilibrante e purificante. E’ anche ideale per il mantenimento delle labbra sensibili e come tonico lenitivo per i capelli.

Come acqua rinfrescante, la si può spruzzare direttamente su viso, sul collo e anche sulle gambe stanche.

Applicata sulla pelle con un cotone imbevuto, grazie alle sue proprietà calmanti, disarrossanti e lenitive, può essere utilizzata per rigenerare l’equilibrio cutaneo contro escoriazioni, orticarie, punture di insetto e arrossamenti da eccessiva esposizione solare.

Trova un utilizzo ottimale come dopobarba e come deodorante, grazie alle sue note caratteristiche antisudorifere. Vaporizzata nell’ambiente allontana gli insetti, purifica l’aria e contribuisce a creare un ambiente fresco, piacevole e rilassante.

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Farfalla – 100 ml

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Despina – 330 ml

12.00 € – http://www.despinaweb.it

Non avete più scuse per non utilizzare la Melissa e il suo idrolato 🙂 cosa ne pensate? Vi piace come pianta?

🌺 Un bacio e al prossimo articolo 🌺

***

*Fonti*

www.it.wikipedia.org

www.cure-naturali.it

www.greenme.it

» Olio essenziale di Basilico

Bentrovate sul blog belle ❤

Terminiamo la settimana e Gennaio parlando dell’olio essenziale di questo mese: quello di Basilico!🌱

Proprio così, esiste anche il suo. Se volete saperne di più sugli oli essenziali in generale vi rimando al post introduttivo a questo link 🙂

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QUALCOSA SUL BASILICO: INFORMAZIONI GENERALI

Il basilico è una pianta erbacea annuale (Ocimum basilicum) originaria dell’Asia, in particolare dell’India, oggi diffusa e coltivata in molti paesi del mondo come pianta aromatica prevalentemente ad uso culinario. Con un’altezza fino a 60 cm, le foglie sono opposte, ovali e lanceolate e sono la parte utilizzata sia in cucina che per l’ottenimento dell’olio essenziale. Il colore varia dal verde pallido al verde intenso (può essere addirittura viola o porpora in alcune varietà).

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In India è considerata una pianta sacra e nella Medicina Ayurvedica è utilizzata nella cura di molti disturbi. Il nome deriva dal greco basilikon da basileus che significa « re » e si presume che sia così chiamato perché usato per produrre profumi per il re.

Gli usi e le credenze nelle epoche e nei vari popoli sono tra le più varie: per gli antichi Egizi il basilico faceva parte della simbologia legata alla morte, ritenuto di buon auspicio per l’aldilà e usato, quindi, per le imbalsamature. Ai tempi di Greci e Romani, il basilico non era visto di buon occhio, in quanto considerato come simbolo diabolico, di sfortuna e di odio: i romani lo associarono addirittura alla figura mitologica del basilisco, creatura a forma di serpente in grado di uccidere con lo sguardo; il basilico sarebbe servito come antidoto al suo veleno.

Nota dell’olio essenziale di basilico

Nota di cuore: profumo delicato, fresco, speziato-dolce e leggermente balsamico.

Proprietà e benefici dell’o.e. di basilico

» Stimolante e antidepressivo sul sistema nervoso, favorendo il rilassamento. E’ altresì indicato in caso di affaticamento mentale, ansia, l’insonnia, vertigini e stress. Viene inoltre impiegato nella cura dell’epilessia.

» Riequilibrante della flora intestinale:  assumendo 2 gocce in un cucchiaino di miele, è utilizzato per ripristinare le condizioni ottimali della flora batterica, proteggendola da fermentazioni acide o da attacchi infettivi di funghi

» Decongestionante: se inalato, aiuta ad aprire le vie respiratorie congestionate, fluidificando e aiutando a espettorare il catarro, nei casi di asma, influenza, raffreddore, bronchiti e sinusiti.

» Antisettico: grazie alle proprietà antimicrobiche è impiegato nel trattamento degli stati febbrili e influenzali, malattie infettive e nelle affezioni delle vie urinarie, come la cistiti.

» Analgesico: nel trattamento sintomatico di dolori articolari e mal di testa, l’olio essenziale di basilico può essere utilizzato come antinfiammatorio in caso di edemi e congestioni ematiche.

» Digestivo: efficace nei casi di digestioni difficili, aiuta a ridurre il gonfiore addominale grazie alla sua azione carminativa e grazie alle  sue proprietà antispastiche svolge un’importante funzione nel contrastare spasmi e dolori mestruali.

» Repellente per insetti: se diffuso negli ambienti, è un rimedio molto efficace contro le zanzare evitando morsi e punture di insetti fastidiosi.

Usi consigliati

🌱 Diffusione ambientale: versate 1 goccia di olio essenziale di basilico per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde tramite bruciatore di oli essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni. Anche in presenza di disturbi emotivi causati da stress o per tenere lontani gli insetti d’estate.

🌱 Pomata lenitiva: unite 10 gocce in una crema neutra, mescolate e massaggiate sulla pelle per alleviare le irritazioni cutanee (per esempio, dopo la puntura di insetti o morsi di animali velenosi). In caso di ferite che faticano a rimarginarsi, mescolate 250 ml di acqua calda con mezzo cucchiaio di aceto di mele e 3 gocce di olio essenziale e praticate degli impacchi da lasciare in posa per qualche ora o, se preferite, anche per tutta la notte.

🌱 Bagno tonificante: versate 10 gocce nell’acqua della vasca e immergetevi per 10 minuti, in modo da stimolare la circolazione sanguigna o per usufruire dell’azione antinfiammatoria sul sistema osteoarticolare (in caso di gonfiori agli arti inferiori, stasi venosa).
 
🌱 Uso interno: 2 gocce in un cucchiaino di miele sono efficaci in casi di digestioni difficili, dispepsia, atonia gastrica, nausea e attacchi di vomito (ad esempio versando 2 gocce su un fazzoletto e inalare) e contro le infezioni e tutti i disturbi intestinali.
 
🌱 Per dolori e crampi muscolari: essendo un eccellente analgesico e antinfiammatorio, mettete 20 gocce di olio essenziale in 40 ml di olio di mandorle dolci o di germe di grano e massaggiate la parte interessata.
 
🌱 Per pelle con l’acne: preparate la miscela di olio come per i dolori muscolari, utilizzando se si preferisce l’olio di jojoba che non unge, e con un batuffolo di ovatta tamponate delicatamente il viso.
 

🌱 Per catarro e tosse: respirate i vapori a capo coperto dopo aver aggiunto all’acqua bollente 5 gocce di olio essenziale.

🌱 Come aiuto ai capelli: l’aggiunta allo shampoo usuale di 15 gocce nel flacone, rinforza, riduce la caduta e stimola la crescita riattivando la circolazione sanguigna del cuoio capelluto.

 

Controindicazioni

Se ingerito a bassi dosaggi l’olio essenziale di Basilico non è atossico e non causa alcun effetto di sensibilizzazione ma tuttavia, come per la maggior parte degli oli, va evitata l’assunzione in gravidanza, in allattamento e ai bambini al di sotto dei sei anni. Non va, inoltre, mai applicato sulla pelle prima di essere opportunamente diluito.

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L’olio essenziale di basilico è facilmente reperibile presso le erboristerie, nelle bioprofumerie, nei supermercati biologici (nella sezione cosmesi) e negli e-shop bio.

INCI Ocimum Basilicum herb oil

Metodo di estrazione Distillazione in corrente di vapore

 

Modalità d’utilizzo

Adatto in particolare alle pelli grasse e acneiche e alle pelli mature e affaticate. Per le prime può essere usato come tonico generale, rinvigorendo e alleviando l’acne. Percentuale di utilizzo: 0.3% creme viso, 1% bagnodoccia-shampoo-creme corpo, 2% saponi.

basilico

SALUS IN ERBIS – 10 ML

9.00 € – HERBARIO

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KOBASHI – 10 ML

8.95 € – BIOVEGANSHOP

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PRANAROM – 5 ML

10.10 € – ERBORISTERIA IL FALCO D’ORO

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Conoscevate l’o.e. di basilico? Io l’avevo già letto su una rivista a proposito del potere rilassante se utilizzato durante un bagno 🙂 (dal punto di vista culinario, invece, lo conosco benissimo… w il pesto ❤ )

Vi saluto. Un bacio e buon fine settimana 💋

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*Fonti dalle quali è stato tratto l’articolo*

http://www.cure-naturali.it

http://www.naturopataonline.org

» Chiariamo le idee: la detersione mattutina del viso

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Buon dì belle 💙

Ho pensato che potesse tornare utile un articolo incentrato sulla detersione del viso e sullo struccaggio di viso e occhi per fare chiarezza sulla differenza esistente tra le diverse tipologie di detergenti, per quanto riguarda il viso, in base al proprio tipo di pelle e sulla classificazione delle diverse tipologie di prodotti adatti allo struccaggio per quanto riguarda gli occhi. Per evitare di rendere troppo lungo il post lo dividerò in due parti. Oggi ci interessiamo alla detersione!

Prima di tutto bisogna precisare una cosa: la detersione andrebbe effettuata due volte al giorno: al mattino, per eliminare cellule morte e il sebo che si è depositato sulla pelle durante la notte, e la sera per rimuovere impurità, smog, polveri sottili e ogni residuo di trucco, che ostruisce i pori riducendo l’ossigenazione della pelle. La pelle del nostro viso è esposta continuamente a fattori esterni che possono essere causa di colorito spento, impurità, disidratazione, invecchiamento precoce… basti pensare all’azione degli agenti atmosferici che contribuiscono ad ostruire i pori e a causare l’insorgere di imperfezioni.

Detergere il viso è un gesto quotidiano che ti aiuta a mantenere sempre pulita e libera dallo sporco la tua pelle. Ma non tutti i detergenti sono uguali: ci sono infatti quelli più adatti alla pelle secca o grassa, quelli che rispettano le esigenze delle pelli sensibili e quelli che invece possono essere utilizzati da tutti.


TIPI DI DETERGENTE: come scegliere quello giusto

• Detergente in crema

I detergenti cremosi sono i più delicati ed idratanti, grazie proprio alla loro formulazione molto ricca in sostanze nutritive ed emollienti. Per questo motivo sono da preferire se si ha una pelle secca o normale. Si applica sul viso proprio come una crema e si massaggia: in alternativa si può procedere con un dischetto di cotone. Attenzione al risciacquo: essendo un prodotto molto denso e corposo va eliminato con cura, altrimenti residui e sporco possono dare vita alla comparsa di imperfezioni sulla pelle.

• Latte detergente

E’ la forma più classica di detergente. Molto simile al detergente in crema, il latte detergente ha una consistenza meno densa: si presenta infatti come un prodotto più delicato e leggero, adatto quindi a chi possiede una pelle delicata e sensibile. Ovviamente, anche chi ha una pelle normale può utilizzare questo tipo di detergente.

Detergente in gel

La sua consistenza densa e appiccicosa lo rende perfetto per chi ha bisogno di risolvere un problema di pelle grassa e impura, ma va bene anche per la pelle normale, ad esempio in estate per ritrovare un po’ di freschezza. A differenza del detergente in crema, pur essendo denso non è pesante sul viso, tant’è vero che si rimuove molto facilmente.

 • Detergente liquido

E’ un detergente a base di acqua: in quelli naturali sono aggiunti estratti vegetali ma soprattutto oli essenziali, molto utili per combattere imperfezioni e pelle lucida tipica della pelle grassa o mista. A questo tipo di pelle è infatti indirizzato un detergente liquido: leggerissimo, si risciacqua in un attimo e non si corre il pericolo di lasciare residui sulla pelle. Ha anche un effetto tonificante sulla pelle.

• Detergente schiumoso

Anche questa tipologia di detergente è riservata alla pelle grassa. Non sono molto consigliati comunque, perchè spesso accade di sentirsi tirare la pelle subito dopo la detersione e sentirsi l’epidermide completamente prosciugata. In effetti questo è uno degli inconvenienti dei detergenti che fanno tanta schiuma. Decisamente meglio un detergente liquido o in gel.

• Salviette detergenti

Sono indubbiamente molto comode, soprattutto quando torni la sera tardi e sei troppo stanca per struccarti. Ovviamente non sono da intendersi come alternativa giornaliera al classico detergente o struccante: un utilizzo frequente può portare ad irritazioni, sensibilizzando così la pelle. Il mio consiglio è di tenere le salviette detergenti sempre a portata di mano solo nei casi di “emergenza”, senza far diventare un’abitudine quella di struccarsi con esse!

• Detergente solido

E’ il classico sapone a pezzo. Anche se ci sono saponi molto delicati ed idratanti, il sapone a pezzo tende sempre a seccare la pelle ed alterare il suo pH: la pelle ha infatti un pH acido, mentre questo tipo di saponi hanno solitamente un pH neutro/basico, che a lungo andare può imbruttire la pelle. Anche questo da utilizzare in occasioni rarissime.


DETERSIONE DEL MATTINO

Spesso molte ragazze e donne fanno confusione tra latte detergente e struccante, non sapendo bene cosa usare e quando. Nel nostro caso ci chiediamo: cosa è meglio utilizzare al mattino? Latte detergente o struccante?

Il latte detergente ha la funzione di detergere, quindi di eliminare residui di smog, sebo ed eventualmente anche di trucco. Solitamente possiede un’azione più delicata rispetto ad uno struccante e per questo motivo può essere utilizzato più volte al giorno.

Lo struccante ha la funzione di struccare, quindi di rimuovere il trucco, anche quello più intenso o waterproof. Per fare questo la sua azione è più “decisa” sulla pelle.

Il latte detergente non serve a struccare ma solo a detergere, ovvero a rimuovere sebo, sporco e residui di trucco e struccante dalla pelle. Lo struccante va infatti utilizzato prima del latte detergente ed ha la funzione di sciogliere il make up, anche quello più ostinato come quello waterproof.

Alla luce di queste considerazioni, al mattino, quando si presume che la pelle sia libera dal trucco, è sufficiente utilizzare un buon latte detergente! Utilizzando lo struccante troppo spesso e soprattutto quando non è necessario, si rischia di sgrassare troppo la pelle, che potrebbe avere così reazioni inaspettate anche nel lungo termine. Per esempio può succedere che diventi troppo sensibile, che si arrossi facilmente o che diventi secca. Anche nel caso in cui la mattina si dovessero rivelare tracce di trucco, non del tutto rimosso, della sera precedente è sempre bene utilizzare il latte detergente solo sulla parte interessata.

Se non ci si è struccate la sera prima, errore che, ribadisco sempre, gravissimo, quando capita, in questi casi al mattino è meglio utilizzare lo struccante, perché il latte detergente è troppo delicato e non pulirebbe la pelle a dovere. Anche non struccarsi bene è uno sbaglio da non commettere: in questo caso, infatti, la crema idratante non penetra bene e si creano comunque imperfezioni.


LA CORRETTA ROUTINE PER DIMEZZARE I TEMPI

Esistono diversi prodotti che permettono di ridurre i tempi e saltare qualche passaggio senza rinunciare alla bellezza della pelle: ecco quali sono!

• Latte detergente con struccante

La normale routine prevederebbe l’applicazione prima dello struccante e poi del latte detergente. Ma per mancanza di tempo o semplicemente per pirgizia, per non rinunciare ad una delle due cose, esistono prodotti che permettono di riunire in un unico gesto il momento della detersione e quello dello struccante, inserendo in un unico prodotto tutti le sostanze che servono per rimuovere trucco e sporco in un solo passaggio. Bisogna cercare quindi sulla confezione la dicitura “latte detergente e struccante”!

• Latte detergente e tonico

Esistono anche prodotti che riuniscono latte detergente e tonico. Passare il tonico dopo il latte detergente può fare davvero la differenza: è essenziale se si ha la pelle grassa o si vogliono combattere i pori dilatati, ma ne esistono di specifici anche per chi ha la pelle normale o secca. Se volete approfondire l’argomento tonico vi invito a cliccare sul link Tonico per il viso: cosa è e come realizzarlo velocemente a casa in cui vi suggerisco anche qualche ricettina fai da te 😉

• Salviette una tantum

Il vero asso nella manica per tutte le pigre sono di certo le salviette struccanti: niente risciacquo, niente dischetti, niente detersione. Basta prendere una salvietta imbevuta già di struccante e passarla su viso, occhi e labbra e passarla sul viso. Gesto facile e veloce che sicuramente torna utile quando si rientra stanche da una lunga serata ed è veramente troppo tardi per armeggiare con latte detergente, struccante & co. Questa è un’ottima soluzione, ma è importante non farvi eccessivo o continuo ricorso.


LE REGOLE BASE PER UNA CORRETTA DETERSIONE MATTUTINA DEL VISO

Quindi, ragazze, tiriamo le somme di quanto riportato e riassumiamo ciò che dobbiamo fare in pochi passaggi.

1 – DETERGENTE:

  • Per la pelle secca è importante utilizzare un detergente idratante, come quelli a base di miele o mandorle, emolliente o un’acqua micellare, da passare sul viso con un semplice dischetto di cotone.
  • Per la pelle delicata è consigliabile evitare detergenti che contengono sapone perchè possono facilmente irritare; sono da preferire detergenti con estratto di camomilla.
  • Per la pelle grassa è sconsigliabile un detergente molto aggressivo perchè porterebbe una maggiore produzione di sebo e quindi un ulteriore ispessimento, dando quel fastidioso “effetto lucido”. Scegliete un detergente dall’azione dolce e riequilibrante, formulato in gel o in mousse da risciacquare, oppure detergenti a base di acido salicilico che ha una funzione antibatterica e sebo regolatrice.
  • Per la pelle matura su cui i segni del tempo cominciano a essere ben visibili è preferibile un prodotto detergente dotato di una lieve azione scrub, per riattivare la microcircolazione e migliorare il tono cutaneo.

2 – TONICO: è fondamentale perchè consente di idratare la pelle e di eliminare i residui di impurità e di cellule morte che possono alterare il colorito del viso. E’ anche una buona base per ottimizzare l’azione della crema idratante. I tonici contenenti alcool svolgono una funzione astringente efficace in caso di pori dilatati ma attenzione, questi tonici sono spesso aggressivi e non adatti non solo a chi ha la pelle delicata! Il tonico si versa su un dischetto di cotone e poi si friziona energeticamente su tutto il viso.

3 – SIERO VISO: è un prodotto da conoscere assolutamente perchè ha caratteristiche particolari che differenziano totalmente da cosmetici come creme viso e lozioni. I sieri sono molto più leggeri delle creme perchè non contengono la parte grassa, quindi ha un assorbimento immediato! Inoltre i principi attivi contenuti sono molto concentrati e, riuscendo a penetrare molto in profondità, sono visibilmente efficaci fino dalle prime applicazioni e i risultati sono duraturi nel tempo.

Ci sono diversi tipi di sieri viso in commercio, i principali sono:

  • Siero illuminante: è il più adatto alle pelli spente e disidratate, come quella secca e opaca di fumatori. Oltre ad illuminare l’incarnato, stimola il rinnovo cellulare. Per questo motivo è poco adatto alle pelli sensibili.
  • Siero anti-età: contiene principi attivi come acido ialuronico e peptidi che vanno a riempire le rughe e rassodare la pelle, appianando i segni dell’invecchiamento.
  • Siero anti-rughe: è specializzato nel riempimento del solchi che si formano soprattutto attorno a occhi e labbra, causati da un’eccessiva esposizione solare o da una scorretta cura della tua pelle.
  • Siero anti-ossidante: gli antiossidanti contenuti servono a proteggere le cellule dai danni dell’invecchiamento, soprattutto dai radicali liberi, mantenendo le cellule più giovane e sane. Gli ingredienti principali sono le vitamine A, C ed E che penetrano a fondo grazie alla composizione del siero.
  • Siero purificante: sono sieri che si possono stendere su tutto il viso e che quindi ti aiutano a mantenere liberi e puliti i pori in modo da prevenire la comparsa di brufoli e punti neri.
  • Sieri anti-acne: si applicano direttamente sull’imperfezione, perchè usarlo su tutto il viso porterebbe una eccessiva secchezza a causa dell’aggressività.

4 – CREMA IDRATANTE: la pelle ha sempre bisogno di idratazione anche per quanto riguarda le pelli più grasse. La differenza riguarderà la scelta della crema da utilizzare, infatti per una pelle grassa si userà una crema opacizzante e sebo regolatrice, che ha una texture molto più leggera. La crema viso svolge anche un’importante funzione di protezione creando una sorta di “barriera” tra il nostro viso e gli agenti esterni. Quasi tutte le creme, ormai, contengono anche filtri UVA/UVB che proteggono dai danni provocati dai raggi del sole. Solitamente le creme che contegono paraffina e siliconi causano però l’insorgere di comedoni perchè vanno ad otturare i pori.

Bene ragazze, con quest’articolo mi sono concentrata sulla detersione mattutina del viso, elencando i diversi tipi di detergenti più indicati in base al proprio tipo di pelle. Penso che questo post di chiarimento sia molto utile perchè spesso, per non dire sempre, non sappiamo quale detergente scegliere oppure lo scegliamo in base al tipo di pelle per il quale è destinato senza preoccuparci del fatto che sia in crema, in gel, liquido ecc… E’ stato molto utile anche per me 🙂 non si smette mai di imparare!

Non perdetevi il prossimo post in cui vi parlerò della fase di struccaggio serale, i modi corretti per procedere e le varie tipologie di prodotti adatti a tale scopo. Qui sotto vi lascio i link dai quali ho ricavato l’articolo.

Un bacio a tutte voi e alla prossima! 💋

Fonti: http://www.ilmiomakeup.it/tipi-di-detergente/

http://www.ilmiomakeup.it/detersione-del-mattino/

http://www.ilmiomakeup.it/routine-di-bellezza-per-ragazze-pigre/

http://www.istitutoesteticabeauty2000.com/2014/06/30/regole-base-per-una-detersione-del-viso-quotidiana/

http://www.alfemminile.com/skin-care/corretta-detersione-viso-s1031787.html

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