» Il calendario lunare per la bellezza e la salute 🌙

Salve donne 💖

Com’è andato il fine settimana? Anche da voi gelo, freddo, vento e pioggia?

E’ il momento di mettere da parte le recensioni per oggi perchè ho deciso di partorire un articolo che avevo in mente già da un pò: avete mai sentito parlare del calendario lunare? Non mi riferisco a quello che illustra solo le fasi della luna ma, nello specifico, quel calendario che collega le suddette fasi ai periodi e ai giorni migliori nei quali concentrare i nostri trattamenti di bellezza.

calendario-lunare

Io sconoscevo totalmente l’esistenza di questo interessante ed utile strumento: mi sono imbattuta casualmente su internet in un articolo che ne spiegava il funzionamento, successivamente Dani ha pubblicato un proprio articolo al riguardo (potete andare a leggerlo qui) e, dato che è un’argomento di cui si sente poco in giro, ho pensato di raggruppare anch’io un pò di informazioni per diffonderle a tutte voi.

Curiose? Buona lettura ☺

[ Dani sarà impossibile superare la tua fonte di conoscenza quindi da me non apprenderai sicuramente nulla di nuovo XD ]

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I PRESUPPOSTI DEL CALENDARIO LUNARE DELLA BELLEZZA

Per comprendere appieno l’esistenza e il funzionamento del calendario lunare della bellezza, è necessario essere consapevoli dell’influenza che ha la luna nella nostra vita. Fin dai tempi antichissimi tutto varia e muta a seconda delle fasi lunari: basta pensare alle maree, al ciclo vitale delle piante o agli antichi agricoltori che rispettavano (e alcuni lo fanno tutt’ora) le fasi lunari per coltivare i propri campi, in modo da ottenere raccolti più ricchi e abbondanti.

Dato che anche noi, in quanto uomini, siamo esseri viventi sulla Terra, influenzati dal tempo, dalle stagioni e quant’altro, perchè non dovremmo essere ulteriormente soggetti all’influsso lunare?

La luna influenza la bellezza e la salute della persona: essa influisce sulla crescita dei capelli o dei peli, sui lavaggi e sulle tinture degli stessi, sulla salute di pelle ed unghie e su molti altri trattamenti di bellezza che ci riserviamo quotidianamente.

LE FASI LUNARI

La luna esegue un ciclo completo ogni 28 giorni, suddividendoli in quattro fasi e attraversando contemporaneamente le costellazioni dello Zodiaco nel giro di un mese, ritrovandosi dunque per due o tre giorni a segno. Le fasi sono le seguenti:

  1. Luna Calante: durante la quale la luna apporta benefici maggiori se ci concediamo alle cure depurative, poiché il corpo tende a ripulirsi eliminando tossine, governato da una forza positiva.
  2. Luna Nuova: è il momento più forte della fase calante in cui tutti i suoi principi si esprimono al massimo.
  3. Luna Crescente: è fase in cui sono consigliate le cure rafforzanti, in quanto permetterebbero di ottenere ottimi risultati e maggiori saranno quanto più ci si avvicina alla fase successiva, la luna piena.
  4. Luna Piena: fase lunare in cui la luna crescente si esprime al massimo della sua influenza.

Le fasi lunari descrivono il diverso aspetto che la Luna mostra verso la Terra durante il suo moto, causate dal suo diverso orientamento rispetto al Sole. A seconda della fase e della sua posizione lungo il percorso, la tradizione popolare individua dei momenti e dei giorni positivi e negativi per effettuare i trattamenti di cura e bellezza.

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🌙 CURA DEI CAPELLI

Soffermiamoci immediatamente sull’aspetto forse più rilevante che alimenta la nostra curiosità per il calendario lunare: i capelli. Considereremo il taglio, il lavaggio e la tinta di essi.

Il taglio 

La regola fondamentale quando si tratta di scegliere i giorni migliori per tagliare i capelli in base al calendario lunare, è quella di recarsi dal parrucchiere quando la luna si trova in fase crescente.

Tuttavia, per riconoscere il giorno perfetto, è necessario sapere anche in che pianeta si trova la luna: il momento più adatto per tagliare i capelli, infatti, sarebbe quello in cui il satellite naturale della Terra si trova in Venere dove si afferma che, se si tagliano proprio in questa fase, si hanno maggiori possibilità che crescano più velocemente, più lucidi e più setosi, o nel segno del Leone, se desiderate avere capelli più forti e folti. Ad ogni modo, quando la luna si trova in Venere o in Leone, non importa se sia in fase calante o crescente anche se, in quest’ultimo caso, i capelli cresceranno ugualmente sani ma con maggior lentezza.

Per evitare effetti negativi sui propri capelli, è invece consigliato di non tagliarli quando la luna si trova in Capricorno, questo favorirebbe la comparsa della forfora, oppure in Pesci, che favorirebbe la ricrescita di una chioma piuttosto ispida. In entrambi i casi conviene evitare categoricamente il taglio, indipendentemente dalla fase calante o crescente della luna. E’ ugualmente sconsigliato procedere al taglio nei giorni in cui la luna si trova in Scorpione e viene sconsigliato qualsiasi trattamento nei giorni in cui si trova in Cancro. Scegliere il momento sbagliato per procedere al taglio dei capelli, potrebbe voler significare ottenere una chioma opaca e debole oltre che ad incorrere nella comparsa di zone rade sulla nuca oppure in abbondante caduta dei capelli (oltre che alla stessa forfora).

Riepilogando:

  • I giorni della vergine rendono i capelli più belli e li fanno crescere più velocemente. Ulteriori benefici verrebbe apportati durante i giorni dei Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario e Ariete.
  • I giorni del leone li rendono più forti;
  • I giorni dei pesci portano alla formazione di forfora;
  • I giorni dello scorpione fanno crescere i capelli molto lentamente;
  • I giorni del cancro rendono la chiama ispida.

∗ La tinta ∗

Anche in questo caso i giorni più favorevoli sono quelli in cui la luna è in fase crescente, indipendentemente dal segno in cui si trova. Tingere i capelli nel corso di questi giorni significa ottenere un colore molto più intenso e resistente. Per ottenere, inoltre, un colore più luminoso e resistente ai lavaggi l’accortezza sta nell’effettuare la tintura solo nei giorni in cui la luna si trovi nei segni di Aquario, Gemelli, Toro e Bilancia.

Se tingete la chioma quando la luna si trova in fase calante, invece, il colore potrebbe durare di menosparire molto più velocemente in seguito ai lavaggi.

PICCOLA NOTA SULLA *PERMANENTE*: rispettate i consigli validi per la tinta, evitando assolutamente di fare la permanente con la luna in Cancro, in Pesci, in Acquario, in Scorpione e in Leone. Essa infatti potrebbe riuscire troppo crespa o troppo aggressiva.

∗ Il lavaggio ∗

Anche per il lavaggio, valgono le stesse indicazioni riportate per il taglio: meglio farlo in fase crescente ed evitare i giorni in cui la luna è in Cancro, in cui la piega risulterebbe più difficile o ruvida, o in Pesci, in quanto provocherebbe forfora e perdita di capelli.
 

🌙 CURA DELLA PELLE

Per quanto riguardano i trattamenti di bellezza effettuati sulla pelle, durante la fase calante della luna i processi di purificazione e eliminazione delle tossine sono favoriti ed è in questo momento che è consigliato effettuare pulizie del viso, maschere viso o trattamenti purificanti nei casi di pelle problematica o impura, e bagni di vapore, specialmente nei giorni dell’Ariete e del Capricorno.

La fase crescente, invece, influenza tutto ciò che è rigenerazione, sviluppo, espansione e nutrimento. Questa fase lunare favorisce l’assorbimento di vitamine e minerali: l’organismo tende a assimilare di più (attenzione anche alla linea!). Al via le cure idratanti e tonificanti meglio, però, se la luna si trova in uno dei seguenti segni: Ariete, Gemelli, Bilancia e Acquario. Sembra infatti che in questi giorni impacchi e maschere penetrino meglio nella pelle.

🌙 CURA DELLE UNGHIE

Sapevate che il momento migliore per limarle, tagliarle e curarle è solo di venerdì, dopo il tramonto, indipendentemente dalla fase lunare? Ancor meglio nel giorno del Capricorno, sia in fase calante che crescente, per averle più dure e resistenti.

Evitate, invece, di limare o tagliare le unghie di sabato, soprattutto nei segni dei Gemelli, Cancro, Pesci e Scorpione. In questi casi le unghie diventeranno fragili e si spezzeranno facilmente.

🌙 PER LA DEPILAZIONE

Per completare il calendario lunare, terminiamo con i suggerimenti riguardanti la depilazione: assicuratevi di trovarvi durante la fase calante della luna, e in particolare quando questa si trova nel segno del Capricorno: in questo modo i peli si indeboliscono e cresceranno molto più lentamente. In generale, possiamo depilarci durante tutta la fase calante della luna e, contrariamente, dobbiamo evitare la depilazione durante tutta la fase di luna crescente.

Fanno eccezione i segni del Leone e della Vergine: infatti, entrambi vanno evitati sia durante la fase calante che quella crescente; se ci depiliamo in questi giorni i peli tendono a rinforzarsi ed è possibile notare un infoltimento e un ispessimento degli stessi, oltre ad una crescita più rapida.

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Anch’io, come Dani, mi sono imbattuta nel calendario online di Rhythm of nature. Mi è capitato di consultarlo qualche volta perchè trovo che sia molto chiaro e ben fatto. A lato viene riportata la leggenda dei disegni e per ogni giorno, se sostate sopra l’immagine, vi spunta la descrizione e il rispettivo significato. Per farvi un esempio, ecco il calendario di questa settimana:

Immagine2

Conoscerete immediatamente la fase della luna che fino al 23/01 è crescente,quindi via ai trattamenti per i capelli (lavaggio, tinta e taglio!), ai trattamenti curativi, idratanti e rigeneranti della pelle ma cercate di evitare pratiche di depilazione o eliminazione dei peli, mentre dal 25/01 in poi diverrà calante, quindi evitate i tagli o le tinture sulle chiome (il lavaggio è imprescindibile), prediligete i trattamenti purificanti per le pelli bisognose e approfittate per passare dalla fase scimmia a quella di donna ahah!

Ovviamente tenete anche in considerazione il segno in cui si trova la luna, in base alle indicazioni riportate sopra 😉 l’utilità del calendario di questo sito è data anche dal fatto che vengono riportati suggerimenti per le pratiche di dimagrimento e su eventuali visite o trattamenti medici. Dateci un’occhiata, non costa nulla .

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LE MIE CONSIDERAZIONI

Personalmente parlando, trovo che sia una cosa interessantissima l’influenza che la luna possa avere sulla nostra vita e sulle pratiche quotidiane, specie quelle inerenti la bellezza e la salute della persona.

Tuttavia, mi chiedo se il tutto funzioni effettivamente così o se ci ritroviamo “assoggettate” da quanto ci dice il calendario. Mi spiego meglio: ovviamente, il rispetto e l’osservanza fedele dello stesso dipende da una pluralità di elementi personali (la voglia in primis, il tempo a disposizione, la fiducia che si ripone nella credibilità del calendario, ecc.) ma se sgarrassimo il giorno considerato migliore per fare quella determinata cosa, ottenendo effetti poco graditi, daremo immediatamente la colpa a noi stesse perchè non abbiamo rispettato il calendario oppure non ci faremo caso? E’ tutta una questione mentale o una constatazione reale?

Per il sabato appena trascorso era suggerito il lavaggio dei capelli, e il tutto cadeva a pennello perchè è il mio giorno usuale di shampoo, ma mi è venuta una piega di merda (perdonatemi il francesismo) ma dò la colpa alla maschera per capelli che ho iniziato da poco ad utilizzare; quindi, nonostante il giorno era quello giusto, non ho ottenuto buoni risultati. Viceversa, nonostante abbia sempre lavato i capelli in base alle mie esigenze senza consultare il calendario, ho avuto sempre risultati soddisfacenti, ma questo è dipeso dai prodotti utilizzati.

Altro ragionamento per quanto riguarda il taglio: quando ci rechiamo dal parrucchiere penso che nessuna di voi chieda di essere rasata a zero ed è ormai risaputo che tagliare le punte influenzi la crescita del capello sia un luogo comune. La crescita, infatti, è qualcosa che avviene dall’interno quindi personalmente penso che vada curata molto più l’alimentazione che altro.

E’ vero che ci sono volte o periodi in cui ci guardiamo allo specchio e ci chiediamo ≪ ma perchè ho ‘sti capelli del cavolo che non riesco a sistemare e ad avere come vorrei?! ≫ in cui questo possa dipendere dal tempo, dall’influenza lunare, dal proprio stato d’animo ecc., ma davvero bisognerebbe seguire il calendario lunare per essere sempre al top?

Proverò a rispettarlo per quel che posso, perchè no, ma mi sembra una fandonia rinunciare alla cura delle unghie il sabato per la paura che crescano deboli e fragili: io le faccio sempre di sabato perchè è l’unico giorno in cui mi ci posso dedicare e le ho dure da una vita. Non pensate che debba dire grazie al mio fattore genetico?

Insomma, quello che voglio dire è sì, provare ad agire rispettando il calendario non ci nuoce alla salute, ma non penso che debba divenire una regola in cui, al momento dello sgarro, dobbiamo puntarci il dito contro e stravolgere la quotidianità per questo motivo.

Voi cosa ne pensate? Non limitatevi a lasciare un commento, mi farebbe piacere scambiare le opinioni con voi 😀 ognuna è libera di dire (e pensare) quello che meglio crede. Gli unici veri aspetti che mi catturano del calendario sono quelli relativi al taglio e alla tinta dei capelli.

Un bacio a tutte e alla prossima 💋

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» Gli Idrolati: cosa sono, a cosa servono e come sceglierli 🌺

Ma buongiorno pupe 💛

Alle volte i titoli spoilereggiano un pò… non c’è l’effetto *surprise*! Il post di oggi nasce da una curiosità personale riguardo a dei prodotti che ho scoperto da poco, qualche mese per l’esattezza grazie alle recensioni su internet, che mi hanno spinta ad incrementarne la conoscenza per poterne parlare e, appena ne avrò l’occasione, per poterli provare!

Mi riferisco agli Idrolati (o più comunemente noti come acque aromatiche)… ne avete mai sentito parlare? Vi siete poste domande del tipo ≪a cosa servono≫≪come si usano≫ come la sottoscritta? Allora non perdetevi questo post! 🙂

Gli idrolati, anche conosciuti come “acque aromatiche” o “acque floreali“, sono distillati prodotti da determinati tipi di piante. La distillazione avviene utilizzando la pianta “fresca” (non essiccata nè polverizzata), seguendo uno specifico processo che ha lo scopo di produrre un’acqua aromatica che non alteri e conservi tutte le proprietà della pianta di origine.

La distillazione avviene in corrente di vapore e le piante utilizzate nel processo sono quelle officinali, cioè dotate di virtù benefiche e proprietà curative. Sono considerati un vero toccasana per la bellezza e la salute.

Foto presa dal web

In generale, dalla distillazione delle erbe officinali si ottengono gli Oli essenziali da un lato e gli Idrolati dall’altro. Quest’ultimi sono costituiti da composti idrosolubili, sono più delicati rispetto i primi e per questo possono essere applicati direttamente sulla pelle senza problemi.

Possono, quindi, essere utilizzati puri oppure, per sfruttare determinate proprietà di una o più piante, possono essere miscelati e combinati tra loro.

QUALI IDROLATI ESISTONO CHE SONO PIU’ UTILIZZATI ED EFFICACI?

Esistono numeri tipi di idrolati. Tra i più diffusi vi sono l’Idrolato di Rosa (meglio conosciuto come Acqua di Rose), Idrolato di Rosmarino, Idrolato di Salvia e Idrolato di Amamelide.

Tra quelli più efficaci, invece, troviamo l’Idrolato di Melissa, Achillea, Malva Rosa, Fiori d’Arancio, Lavanda, Cipresso, Alloro e Elicriso.

QUALI SONO LE PROPRIETA’?

Le proprietà benefiche attribuite agli Idrolati variano a seconda della pianta di origine. Eccone qualche esempio dal quale potete farne tesoro grazie all’uso della tabella riepilogativa sotto 😉

Idrolato di Lavanda: pelli miste, sensibili ed impure.

Dalle proprietà calmanti per la pelle e rilassanti per lo spirito, è ottimo per disinfettare le pelli problematiche ed impure, ma al contempo sensibili e delicate. E’ ottimo utilizzato come tonico viso o come olio per il corpo.

Idrolato di Rosa: pelli mature e secche.

Dalle proprietà addolcenti, anche questo è particolarmente indicato come tonico viso.

Idrolato di Camomilla: pelle molto sensibile.

Dalle proprietà addolcenti ed estremamente lenitive, è ottimo anche per il contorno occhi perchè rinfresca, decongestiona e risveglia lo sguardo. In estate lo si può utilizzare come doposole per il viso.

Idrolato di Salvia: pelle acneica o grassa.

Dalle proprietà astringenti, purificanti e disinfettanti. Aiuta a mantenere la pelle pulita ed i pori disinfettati, prevenendo nuove imperfezioni e riducendo quelle già presenti. Può essere impiegato anche per contrastare l’herpes.

Idrolato di Hamamelis: pelli miste e grasse.

E’ il più astringente di tutti gli idrolati ed è, quindi, l’ideale per ridurre i pori dilatati e i punti neri.

Idrolato di Fiori d’Arancio: pelle e capelli secchi.

Dalle proprietà illuminanti ed idratanti.

Tabella_idrolati

COME SI UTILIZZANO?

Foto presa dal web

Innanzitutto, prima di procedere all’uso di un idrolato, è opportuno verificare la presenza di eventuali allergie alle piante di origine prima di procedere all’applicazione su pelle e capelli. Verificato ciò, non esistono particolari controindicazioni.

Molto spesso vengono impiegati in creme, maschere, oli, tonici, impacchi fai da te e rimedi naturali per pelle e capelli. L’uso più frequente è sicuramente sottoforma di tonico viso per rimuovere le impurità e per rinfrescare la pelle.


Quindi è importante scegliere l’Idrolato giusto in base alle proprie esigenze e al proprio tipo di pelle 🙂

Mi sembrano davvero dei buoni prodotti e delle buone alternative ai loro simili industriali. E, inoltre, sono totalmente naturali! Penso che siano reperibili presso le erboristerie o negli shop bio online ed hanno un prezzo che varia dai 3 ai 4 € circa.

E voi che mi dite? Avete avuto esperienze con qualcuno di questi? Cosa ne pensate? Io sicuramente non mi farò scappare l’occasione di provarne qualcuno perchè mi incuriosiscono molto 😀 e mentre scrivevo quest’articolo mi è venuta in mente un’ideuzza ihihih non fatevi scappare la novità e restate aggiornate!

Un bacio e… see you next time babies 💋

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*Fonti dalle quali ho tratto l’articolo*

http://specchioedintorni.it/rimedi-naturali/2014/01/18/cosa-sono-idrolati-come-si-usano-proprieta-acque-aromatiche_6029

http://www.primobio.it/idrolati-qual-e-il-migliore-per-la-tua-pelle/

• Cos’è un INCI? Come imparare a leggerlo per riconoscere le caratteristiche dei prodotti e l’eventuale “dannosità” di questi sulla nostra pelle •

Ciao bellezzeee 💜

Se nell’ultimo post ero stra-scazzata (e inca**ata), oggi mi sento molto energica 😀 . Dopo l’esperienza con lo shampoo all’estratto di miglio e soja de l’Erbolario (cliccate sopra per leggere) non ho perso tempo ad andare su internet e documentarmi su altre tipologie di shampoo, non solo di questa ma di altre aziende in generale.

Il mio intento era quello di imparare a capire la composizione dei prodotti e imparare a leggerla e ad interpretarla correttamente per sfuggire alle fregature e alle schifezze che ci vendono nel mercato (spesso facendoci passare il piombo per oro).

Solitamente, in generale, cerco sempre recensioni sui prodotti su internet, imbattendomi in due forum molto famosi e molto ricchi di recensioni e nozioni utili al mio scopo: L’angolo di Lola e Sai cosa ti spalmi (vi cosiglio di dare un’occhiata per levarvi ogni dubbio). Solo che sono così ricchi di cose che mi confondo quando ne cerco qualcuna io XD e quindi ho spesso lasciato stare.

Ma ieri mi sono imbattuta sul canale Youtube di Carlitadolce: non la conoscevo prima d’ora e devo dire, in modo molto sincero, che l’ho trovata piacevolissima da seguire, chiara nelle spiegazioni e veritiera nelle sue informazioni (nonostante le numerose critiche che riceve, ma questo è un discorso che non interessa a noi qui). E’ grazie a lei, in alcuni dei suoi primi video, se ho FINALMENTE capito come funziona la composizione dei prodotti e come la si legge correttamente! 💜 *felicissima!* … ed ora, voglio condividere questa conoscenza con voi 🙂 sperando di fare cosa gradita. Cominciamo!


Trovandovi tra le mani un prodotto e ponendo attenzione alla sua composizione (INCI), bisogna, innanzitutto, sapere che l’ordine col quale gli ingredienti sono posti all’interno dell’INCI non è casuale: viene riportato prima il prodotto presente in quantità maggiore fino ad arrivare a quello in quantità minore. Di conseguenza, sulla base della valutazione del Biodizionario, prodotti con componenti che presentano un pallino rosso o due pallini rossi sarebbero da evitare: ancor di più, se si trovano all’inizio della formula. Se questa è considerata accettabile e verso la fine si trova un ingrediente con un pallino rosso, si può sorvolare e acquistare il prodotto. Stessa cosa per i componenti con un solo pallino giallo (a meno che non vi siano molti ingredienti a pallini gialli, anche in questo caso sarebbe meglio posare il prodotto).

* Il Biodizionario è un dizionario, appunto, reperibile online che classifica tramite l’assegnazione di “pallini” – rosso, giallo, verde a seconda della dannosità dell’ingrediente – i componenti inseriti nei cosmetici. E’ frutto di Fabrizio Zago, che è un chimico industriale sensibile all’ecologia e consulente Ecolabel e, lo stesso dizionario, viene redatto e aggiornato in base a quanto, soggettivamente, il componente viene considerato dannoso da egli stesso. E’, quindi, tutto relativo e principalmente, essendo Zago interessato alla biodegradabilità dei materiali, assegna i famosi pallini in base a questa capacità. *

La prima regola è evitare di acquistare shampoo e detergenti dove il primo ingrediente sia il sodium lauryl sulfate o ammonium lauryl sulfate: sono tensioattivi molto irritanti e sgrassanti che si presentano aggressivi. Il primo, l’SLS, è segnato verde sul Biodizionario semplicemente perché è biodegradabile, ma non significa che faccia bene alla nostra pelle.

Al posto dell’SLS, al secondo posto o tra i primi della formulazione, possiamo incontrare un altro tensioattivo, lo SLES (il sodium laureth sulfate): il termine finisce in “eth” e significa che è sintetico. E’ segnato giallo sul Biodizionario solo perché è meno biodegradabile dell’altro, ma in effetti è anche meno aggressivo dell’SLS. E’ preferibile, comunque, evitarlo.

La presenza dello SLES è accettabile se è messo in una formula controbilanciata da un tensioattivo anfotero, come la betaina (esempio cocamidopropyl betaine o sodium cocoamphoacetate), che bilancia l’aggressività dello SLES stesso. Infatti, quest’ultimo non è necessario che venga rifiutato a priori, ma deve essere inserito in una formulazione corretta come la seguente:

AQUA, SODIUM LAURETH SULFATE, COCAMIDOPROPYL BETAINA o cocoamphoacetate (o altri tensioattivi surgrassante come i glucodisi) E SODIUM CHLORIDE! Quest’ultimo deve stare SEMPRE DOPO LA BETAINA!

Quando si presenta la seguente formulazione, allora si sa che il prodotto non sarà aggressivo!

Il sodium chloride è il sale, che spesso viene posto subito dopo lo SLES, causando forte aggressività. Poichè lo SLES è un tensioattivo che si addensa facilmente con elevate quantità di sale, molte aziende, per risparmiare, utilizzano elevate quantità di sodium chloride ponendolo subito dopo lo SLES, rendendolo troppo aggressivo. La betaina posta prima controbilancia l’aggressività dello SLES.

Questa regola vale anche se troviamo sodium cocete sulfate, sodium mireth sulfate e sodium pareth sulfate (anch’essi SLES).

Se dopo sodium troviamo dei numeri (esempio sodium c12-13 pareth sulfate) EVITIAMO perché è un derivato del petrolio ed è molto aggressivo.

Negli shampoo totalmente ecobio, vengono inseriti tensioattivi delicati (che sono da preferire in generale) come il sodium lauroyl sarcosinate. Quando trovate questo, andate sul sicuro 🙂


Altre sostanze dalle quali diffidare se sono presenti nella composizione sono i PETROLATI, ovvero oli minerali derivati dalla lavorazione del petrolio che alla lunga occludono i pori e non lasciano traspirare la pelle. Ecco come si presentano:

  • Petrolatum
  • Isopropyl – (isopropyl palmitatoisopropyl myristate, isopropyl glycol)
  • Paraffinum liquidum
  • Vaselina
  • Mineral Oil
  • Cera microcristallina (Microcrystalline Wax)
  • Paraffina
  • Propylene glycol

Diffidare dai SILICONI: ci vogliono mesi prima di eliminarli dai capelli provocando secchezza e ci si accorge del danno al capello dopo che non li si usano più. Finiscono in:

  • –one, -thicone, -siloxane, -silanoil
  • Dimethicone
  • Amodimethicone
  • Cyclomethicone
  • Ciclopentasiloxane
  • Dimethiconol
  • Trimethylsiloxysilicate
  • Quaternium 80 – lo si trova spesso sui balsami
  • Quaternium 15

Se sono presenti verso la fine della formula e in piccole quantità, sono leggermente più tollerabili. Danno la sensazione di avere la pelle liscia e idratata che in realtà non è, perché è il silicone che crea questo strato finto su di essa. Sporcano i capelli e sono difficili da eliminare. Anche i famosi cristalli liquidi che si acquistano soprattutto quando si va al mare non sono altro che siliconi e quindi illusori del reale effetto che realizzano sui capelli.

Evitate i PARABENI, un gruppo di elementi chimici diffusi da tempo in molti prodotti farmaceutici, alimentari e cosmetici, poiché utilizzati come conservanti per le loro proprietà fungicide e battericide. Secondo l’industria cosmetica, si tratta di ingredienti indispensabili per garantire la sicurezza e la qualità di molti prodotti di utilizzo quotidiano, quali alimenti, medicinali, prodotti per la casa e cosmetici. Una volta aperti, quest’ultimi potrebbero infatti alterarsi in seguito a una contaminazione provocata da batteri, funghi e muffe, provocando irritazioni, infiammazioni e perfino infezioni della pelle. Grazie all’utilizzo di sostanze efficaci e a basso costo come i parabeni, quindi, i cosmetici più soggetti al rischio dell’inquinamento batterico riuscirebbero a conservarsi in modo ottimale per un determinato periodo successivo al loro avvio. Controllate tutti gli ingredienti che terminano col suffisso –paraben.

Continuiamo con le SOSTANZE SINTETICHE da evitare quali PEG (Polietilenglicole o glicole polietilenico) e PPG (Polipropilenglicole o glicol polipropilenico), Glicol: queste inquinano, fanno male alla pelle e sono aggressive specie se si trovano tra i primi posti della formulazione. La maggior parte di queste sostanze sono composte da numeri dispari e sono classificate col pallino rosso sul Biodizionario nell’80% dei casi. Se la formulazione del prodotto è accettabile, al limite il PEG o PPG deve essere un numero basso tipo 10 o 20, ma sicuramente meglio quando non è presente completamente.

Altre sostanze sintetiche sono caratterizzate da queste sigle:

  • DEA (Diethanolamine)
  • MEA (Monoethanolamine)
  • TEA (Triethanolamine)
  • MIPA (Isopropylamine)

Esempio Cocamide Mea o Lauride Dea in presenza di nitrati, nitriti, ossido di azoto rilasciano formaldheyde creando nitrosammine.

Possiamo trovare l’EDTA (esempio il tetrasodium EDTA) che è un emulsionante usato in dosi fisse, quindi che stia all’inizio o alla fine della formula non ci interessa personalmente perché non crea danno a noi e alla nostra pelle ma all’ecosistema marino, quindi ai pesci. Se rispettiamo l’ambiente in cui viviamo e vogliamo evitare di mangiarle pure le schifezze (dato che ci cibiamo di pesce) oltre a spalmarcele addosso, meglio preferire prodotti senza quest’ingrediente.

Occhio anche ad alcuni COLORANTI come benzene, naftalene, fenolo, xilene e creosolo.

E in conclusione, stiamo alla larga dai CONSERVANTI che rilasciano formaldheyde (una sostanza accertata e riconosciuta come cancerogena) e vanno, perciò, evitati. Sono i seguenti:

  • Imidazolidinyl urea e diazolidinyl urea
  • Methylchloroisothiazolinone
  • Methylisothiazolinone – questo e il precedente, se sono gli unici col pallino rosso, ci si può chiudere un occhio
  • Triclosan – è spesso presente nei deodoranti e si evita perché si accumula nel corpo, entra in circolo (col rischio di provocare allergie) e lo si ritrova anche nel latte materno!
  • BHA – butilidrossianisolo – E320
  • BHT – butilidrossitoluene – E321
  • Carbomer assieme a radici quali crosspolymer o acrylate(s) o styrene o copolymer o nylon
  • Triethanolamine
  • DMDM hydantoin, sodium hydroxymethylglycinate, chlorexidine, nonoxynol o poloxamer
  • Bronopol, Kathon, Bronidox
  • I -trimonium e i -dimonium.
  • Evitare i conservanti in bromonitro e cloro: 2-bromo-2-nitropropane-1, 3-diol, 5-bromo-5-nitro-1, 3-dioxane, methyldibromo glutaronitrile, clorofernesina, 5-cloro-2-(2,4-diclorofenossi) fenolo.

Spero di non avervi annoiato con questo lungo post di nomi strani 🙂 ho provato, oggi al supermercato, a scegliere prodotti migliori rispetto ad altri… ma non è facile :/ magari contengono ingredienti che qui non sono citati ma ugualmente “cattivi”, e la cosa diventa semplice solo se si è laureati nel settore xD e andando a dare un’occhiata ai prodotti che ho in casa…….. meglio non parlarne!

Se qualcuna/o di voi ha delle nozioni in più o un’altra dritta da voler condividere qui, ovviamente sono più che gradite!! 🙂

Per ora è tutto. Un bacio e una buon sabato 💋

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* PS: questo, per il suo contenuto, è un post che può essere soggetto ad aggiornamenti. Vi lascio il seguente link per confronti: Blog di Il laboratorio del movimento *