» Nozioni di base sul Make-up #8: l’EYELINER! {Colori & Guida alla corretta applicazione}

Bentornate fanciulle 💖

Le recensioni torneranno a Settembre 🙂 in queste ultime due settimane di Agosto vorrei dedicarmi alle rubriche mensili (d’altronde come di consuetudine).

Facendo riferimento a quella sulle Nozioni di base sul make-up, il mese scorso abbiamo parlato di eyeliner, soprattutto delle diverse tipologie presenti sul mercato, dei pennelli utilizzabili e dei piccoli consigli sulla stesura, sulla rimozione e sulla correzione di eventuali errori. Trovate il link dell’articolo qui.

Quest’oggi, invece, proseguiamo concentrandoci sui vari colori dell’eyeliner e sugli step da seguire per una buona stesura sull’occhio, soprattutto per chi è alle prime armi.

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Oltre a poter scegliere tra diversi tipi di eyeliner, esistono altrettante alternative per quanto riguarda i colori. Il classico nero ci permette di andare sul sicuro, ma osare con colori più stravaganti ci permette di sottolineare lo sguardo e far risaltare il colore degli occhi.

A quest’ultimo proposito, gli elementi da tenere in considerazione per la scelta del colore dell’eyeliner giusto per noi sono tre: la dimensione, la forma e il colore dell’occhio.

Per quanto riguarda le prime due, se gli occhi sono piccoli, l’eyeliner può ingrandirli purché tracciate una linea sottile che parta da un terzo o da metà dell’occhio. La linea andrà poi a ingrandirsi man mano che ci avviciniamo all’esterno, dove si concluderà con una virgoletta all’insù o allungata.

Se avete gli occhi grandi potete sentirvi più libere: la linea può contornare tutto l’occhio o solo metà di esso, sopra e sotto o solo sopra o solo sotto, il tutto sempre con delle accortezze:

  • Nel caso di occhi a palla, bisogna evitare di contornali totalmente (sia sopra sia sotto) perchè non si farebbe altro che accentuare la rotondità.
  • Nel caso di occhi tondi leggermente all’ingiù, l’eyeliner andrebbe applicato solo nella rima interna inferiore, favorendo l’allungamento dell’occhio attraverso un gioco di chiaro e scuro con l’ombretto.
  • Nel caso di occhi grandi e allungati, potete contornarli totalmente con l’eyeliner evitando, però, virgolette troppo lunghe o inclinate.

Vediamo ora quali sono, invece, le tonalità da scegliere in base al colore dei nostri occhi:

• Eyeliner marrone

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Perfetto per le bionde e per tutte coloro che hanno pelle e capelli abbastanza chiari. Dà valore allo sguardo e allo stesso momento risalta gli occhi chiari. L’eyeliner marrone è anche ottimo per chi è castana con gli occhi color nocciola.

• Eyeliner blu

blu

Ideale per le more dalla carnagione olivastra, che vogliono dare al proprio make up un’aria più chic e sofisticata; così anche per chi ha gli occhi azzurricastani. Ma se siete troppo pallide in viso, invece, statene bene alla larga!

• Eyeliner fucsia

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Il fucsia dona particolarmente a chi ha la pelle chiara e i capelli castani. Si abbina divinamente agli occhi verdi o azzurri perché ne risalta il colore e la forma, ma sta benissimo anche su quelli castani.

• Eyeliner arancio

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Eccentrico e originale allo stesso tempo, questo colore è adatto a tutte, meno che alle more. I prodotti di make-up arancio sono perfetti soprattutto per look estivi, stravaganti e allegri.

• Eyeliner verde

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L’eyeliner verde, insieme a quello fucsia, rientra sicuramente tra le preferenze delle ragazze. Viene utilizzato da tutte ma si rivela perfetto per chi ha gli occhi nocciola o verdi.

• Eyeliner in glitter

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Gli eyeliner glitterati sono eyeliner in gel trasparente che hanno al loro interno frammenti di glitter. Non sono consigliati per tutti i giorni, più che altro si possono riservare per serate speciali, abbinandoli con un trucco ad effetto lucido. Non si applicano da soli, bensì solo dopo aver applicato l’eyeliner nero sotto: potete tracciare una riga di eyeliner glitterato sopra quella dell’eyeliner nero.

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Tabella riassuntiva

In generale, se volete fare risaltare l’eyeliner colorato, invece di tracciarlo da solo potete stendere una linea sopra l’eyeliner nero, accentuandone l’effetto. Gli eyeliner colorati  e glitterati sono belli ma, più che altro, utilizzabili da un pubblico giovanile, per il semplice fatto che la pelle delle palpebre, non essendo più liscia come una volta, non permette di stenderli in maniera lineare, senza errori.

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Come si fa ad applicare correttamente l’eyeliner?

Per prima cosa, tutto parte dalla postura e dalla posizione che assumiamo durante l’applicazione:

1. L’appoggio ⇒ E’ fondamentale trovare un punto di appoggio che ci permette di tenere la mano quanto più ferma possibile mentre ci accingiamo a stendere l’eyeliner. Individuiamo, dunque, un punto in cui poggiare comodamente il gomito. Evitiamo, se possibile, di poggiare la mano sul viso per non rovinare il trucco; viceversa, proseguiamo in questo modo, cercando di mantenere la mano leggera ed evitare inutili pressioni.

2. Specchio ⇒ Dal momento che l’applicazione dell’eyeliner richiede una notevole pazienza e precisione, è necessario che lo specchio sia molto vicino al viso.

3. L’occhio ⇒ Uno degli errori più comuni è quello di tirare l’occhio verso l’esterno: così facendo la riga avrà una forma innaturale, perché tale è la posizione della palpebra al momento della stesura del prodotto. Altrettanto sbagliato è chiudere completamente l’occhio: è impossibile che la palpebra resti immobile e perfettamente liscia.

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I suggerimenti di Kiko sulle diverse modalità d’applicazione dell’eyeliner

APPLICAZIONE DELL’EYELINER STEP BY STEP:

∞ Stendete un velo di cipria o un apposito primer sull’occhio in modo da omogeneizzare la palpebra, renderla opaca e far durare il trucco più a lungo.

∞ Trovate la giusta posizione e il corretto appoggio, avvicinandovi il più possibile allo specchio, mantenendo il mento alto e le palpebre socchiuse.

I metodi per procedere all’applicazione sono due: N.1 IL TRATTEGGIO

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∞ Iniziate tracciando una riga tratteggiata lungo l’attaccatura delle ciglia, in modo che faccia da guida, procedendo ad unire i tratti dall’interno fino alla punta esterna dell’occhio. Un piccolo ma efficace segreto è quello di posizionarsi di tre quarti verso lo specchio, e non completamente dritte, così facendo l’occhio è costretto a guardare da un’altra parte e non ci sarà l’istinto di chiuderlo. Procedete allo stesso modo con l’altro occhio.

N.2 LA SAGOMA DI CONTORNO

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∞ Disegnate l’angolo esterno per decidere a che punta terminerà la virgola. Procedete tracciando la linea dall’esterno verso l’interno, mantenendo sempre la stessa pressione per evitare ondulazioni nella riga. Man mano che ci si avvicina all’angolo interno dell’occhio, la linea deve assottigliarsi. Una volta finito, riempite con piccoli tratti lo spazio vuoto che si viene a creare tra ciglia e linea.

IL PROBLEMA DELLA CODINA FINALE

Stendere l’eyeliner potrebbe non rivelarsi così tanto difficile, il meglio – o il peggio – arriva al momento di tracciare la famosa codina finale. Se non si possiede la manualità di tracciarla a mano libera, potete aiutarvi con:

• SCOTCH

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Applicate un pezzo di scotch sulla pelle sotto l’occhio, in diagonale, così che tenda verso l’alto e l’esterno. Disegnate la virgola, seguendo il tratto, senza paura di sbavare, dal momento che tutto il colore in eccesso si depositerà sullo scotch senza compromettere il risultato finale.

• CUCCHIAIO

In alternativa, potete provare ricorrendo ad un cucchiaino da caffè, utilizzandolo come se fosse un righello.

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Mettete il manico sotto l’occhio, in modo che un’estremità sia diretta verso l’esterno, e usatela come linea da seguire per tracciare il contorno inferiore della virgola. Poi girate il cucchiaio e utilizzate la parte convessa per completare la virgoletta. Non vi resta che riempire la sagoma, lasciandola così o procedendo a tracciare il resto della riga.

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Per oggi è tutto ragazze 😊 spero che questi consigli e questa piccola guida possano tornarvi utili per contrastare l’incubo dell’eyeliner 😀

Se volete, lasciate tranquillamente un commento. Vi saluto e ci rileggiamo al prossimo articolo 💖

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* FONTI *

www.bellezza.robadadonne.it

www.ilmiomakeup.it 1

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» Chiariamo le idee: depilazione vs epilazione { Differenze & Tecniche }

Bentrovate bellissime ❤

Stoppando un attimo le recensioni, quest’oggi voglio concentrarmi sulla differenza frequentemente poco chiara che c’è tra la pratica della depilazione e quella dell’epilazione in ambito estetico: termini utilizzati molto spesso erroneamente in quanto hanno rispettivi significati ben precisi.

Dato che il blog tratta della cura del corpo e della persona in generale, mi sembra un argomento utile e coerente. Preciso sempre che io non sono una specialista in questo settore e non ho conseguito studi o diplomi, quello che apprendo deriva da internet e, quindi, chiunque sia del mestiere e voglia precisare o correggere quanto scritto è ben accetto.

Diciamo che un tempo quest’argomento sarebbe apparso prettamente femminile ma… guardiamoci intorno… i maschietti forse si stanno prendendo d’invidia [moderatevi UOMINI] e molti di loro ricorrono alle medesime pratiche per la rimozione dei peli. Quindi non posso che invitare anche loro a leggere l’articolo qualora siano interessati all’argomento.

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LA DEPILAZIONE

Con il termine depilazione si indica l’eliminazione del pelo dalla superficie della pelle e può essere definita come una pratica igienica o estetica per ridurre temporaneamente la lunghezza del peli.

La depilazione può avvenire meccanicamente o chimicamente. Parliamo di depilazione meccanica quando questa è effettuata con:

  • RASOIO (a lame o elettrico) ∼ Uno dei metodi più frequenti perchè è rapido e indolore. Rimuove tutti i peli e può essere utilizzato un rasoio elettrico o una lametta. È un metodo di depilazione preferito dagli uomini per la barba e dalle donne per gambe ed ascelle. Con entrambi gli strumenti, lo svantaggio consiste nella ricrescita piuttosto rapida del pelo. Non è molto consigliato l’utilizzo nella zone particolarmente sensibili (inguine, cosce e ascelle) nelle quali è più probabile che si formino peli incarniti: questo succede quando il pelo, ricrescendo, trova ostruito lo sbocco del canale pilare e tende a cambiare direzione finendo lateralmente nel derma o nell’epidermide. Quando si sceglie come metodo il rasoio, è necessario associare l’uso a creme, gel o schiume studiate per ammorbidire il pelo, facilitare lo scorrimento della lama ed evitare tagli o irritazioni.
  • DISCHETTI DEPILATORI (o DEPILAZIONE CON LAMINA ABRASIVA) ∼ E’ un metodo indicato generalmente per le gambe ma alcune lo praticano anche per guance e ascelle. Prima di procedere si deterge la zona interessata con un sapone idratante a ph neutro; dopo aver risciacquato e asciugato, si strofina sulla zona da trattare una lamina abrasiva, prima in verso orario e poi in verso antiorario, con movimenti rotatori. L’attrito consuma il pelo tagliandolo al punto di sbocco o a livello della cute. Al termine è consigliato l’uso di una crema lenitiva per placare l’arrossamento cutaneo e il dischetto utilizzato va deterso con acqua tiepida e fatto asciugare (senza l’uso del phon). Questi dischetti sono acquistabili presso le profumerie, le erboristerie ed i supermercati, sono efficaci ma hanno durata limitata. Tuttavia, anche questo è un metodo sconsigliato poiché il pelo ricresce più ispessito.

Esempi di depilazione chimica, invece, sono costituiti dall’uso di:

  • CREMA DEPILATORIA ∼ La crema o i saponi depilatori rimuovono i peli grossi e sono indicati per la depilazione di gambe, visoinguine. Essi agiscono indebolendo la struttura della cheratina e permettendo l’asportazione dei peli tramite un lavaggio successivo. Il vantaggio principale è una ricrescita più lenta rispetto alla rasatura e l’assoluta mancanza di sensazioni dolorose. Al termine della pratica, è consigliato lavare le zone trattate con un detergente a ph acido per ripristinare il ph naturale della pelle e applicare una crema lenitiva a ph neutro o leggermente acido. È inoltre necessario evitare i tempi di esposizione lunghi che causano irritazione della pelle a causa di forti agenti chimici presenti. E’ sconsigliata questa pratica di depilazione chimica per tutti coloro che soffrono di disturbi o lesioni cutanee di varia natura: si possono verificare eritema, prurito e bruciore dovuti all’aggressione delle cheratine dello strato corneo. Difatti frequente è la comparsa di follicoliti (effettuate sempre una prova di tollerabilità su una piccola porzione di pelle).

A parte una questione di “capriccio” o il tentativo di adeguarsi agli standard alla Uomini e Donne che la società di oggi impone, la depilazione maschile è fortemente estesa in ambito sportivo e c’è anche un perchè. I primi a ricorrervi furono i ciclisti, rasandosi i peli delle gambe; la ragione principale è evitare infortuni da abrasione (eventi spiacevoli abbastanza frequenti in questo sport). In questo modo, con la pelle priva di peli, è possibile mantenere pulita la ferita più facilmente.

Altri sostengono che una pelle priva di peli favorisca l’efficacia del massaggio, in quanto creme ed oli vengono assorbiti più facilmente dalla pelle perfettamente liscia. Nel campo del nuoto, seppur con grossi dubbi sulla veridicità della cosa, gli sportivi si depilano per questioni di aerodinamicità.

Probabilmente, nei vari sport, per evitare la crescita rapida di peli sempre più duri e spessi, la pratica migliore da seguire sarebbe la depilazione tramite crema depilatoria.

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L’EPILAZIONE

Con il termine epilazione, invece, si indica l’eliminazione totale del pelo (bulbo compreso) e può essere transitoria o permanente.

La prima, l’epilazione transitoria, può avvenire tramite:

  • CERETTA ∼ [ A CALDO ] Con questa pratica si rimuovono i peli grossi ed è indicata per il volto e l’inguine. I peli ricrescono in media dopo circa 20 giorni. Dopo la sua applicazione la superficie cutanea risulta liscia e compatta, completamente liberata dai peli superflui. Generalmente il composto è a base di cera d’api e, attraverso appositi fornelli, viene portato alla temperatura di liquefazione, steso sulla pelle e una volta solidificato si procede allo strappo del pelo che viene eliminato alla radice. È una metodica di medio dolore che va evitata a soggetti con problemi vascolari e richiede la precauzione di evitare scottature con cere ad elevata temperatura. Dopo aver strappato la striscia di cera, logicamente la pelle risulta sempre un poco irritata.
  • CERETTA ∼ [ A FREDDO ] È una tecnica più dolorosa di quella a caldo che rimuove i peli grossi o sottili, indicata per la depilazione di gambe e braccia. Anche questa tipologia, di solito, è caratterizzata da sostanze a base di cera: una volta applicata sulla zona da epilare, viene coperta da strisce di tessuto che aderiscono alla cera e vengono poi strappate eliminando i peli alla radice.
  • APPARECCHI ELETTRICI ∼ Simili al rasoio, sono costituiti da una spirale rotante che passata sulla pelle intrappola il pelo traendolo verso l’esterno. Sono indicati per l’epilazione delle gambe e braccia e sconsigliati per zone delicate quali inguine e ascelle. Il pelo viene estirpato fino al bulbo ma nel caso di peli più sottili e corti l’apparecchio può non essere efficace poiché i peli sfuggono all’aggancio e si spezzano. Per facilitare l’epilazione, è consigliato (prima di procedere) fare un bagno o una doccia calda per favorire la dilatazione dei bulbi piliferi, agevolando la rimozione dei peli. La ricrescita avviene di media ogni 15 giorni.

Le soluzioni che garantiscono un’epilazione permanente, invece, sono rappresentate dalle seguenti:

  • ELETTRODEPILAZIONE ∼ La soluzione definitiva si ottiene con l’elettrodepilazione che viene realizzata mediante l’utilizzo di corrente elettrica continua o ad alta frequenza che applicata al follicolo pilifero, trasformandosi in energia termica, determina la distruzione, con conseguente asportazione del pelo (tramite pinzetta) in esso alloggiato. È una tecnica consigliabile per il trattamento del viso, della pancia e dell’areola mammaria. Per ottenere risultati soddisfacenti in certi casi occorre mettere in programma un periodo di trattamento piuttosto lungo, che varia in dipendenza della vastità delle zone da trattare. Lo strumento consiste in un elettrodo sottoforma di ago collegato ad un generatore di corrente. Un cattivo uso dell’ago e un’intensità della scarica elettrica troppo forte può dar luogo a piccole macchie o cicatrici. Le metodiche finora utilizzate sono:
    1. L’idrolisi – che consiste nell’applicare alla radice del pelo una corrente continua. Questo tipo di corrente provoca sulla pelle una reazione chimica che sprigiona idrossido di sodio, un composto che distrugge il follicolo pilifero. È molto efficace ma lenta e dolorosa.
    2. La termolisi – che si basa sull’azione del calore che si sviluppa sull’elettrodo per la notevole concentrazione di corrente ad alta frequenza.
    3. Flash – si basa sull’utilizzo di un apparecchio a termolisi con un dispositivo che consente all’ago di emettere una corrente ad alta intensità ma solo per frazioni di secondo.
    4. Blend – utilizza la corrente continua dell’idrolisi e quella ad alta frequenza della termolisi. L’alta frequenza agisce prima in modo da preparare la pelle, così da permettere alla corrente continua di diffondersi più facilmente bruciando tutto il follicolo pilifero.
  • ELETTRODEPILAZIONE CON SONDA ∼ E’ un trattamento che si serve di un’apparecchiatura elettronica fornita di una sonda che agisce alla radice del pelo in assoluta assenza di dolore. È un metodo che fonda la sua efficacia sulla contemporanea azione di più fattori tra i quali il calore dovuto alla radiofrequenza e l’uso, sulla superficie della pelle da trattare, di estratti vegetali e oli essenziali che facilitano la penetrazione della corrente agendo da conduttori elettrici. Finito il tempo di azione della sonda, i peli, il cui bulbo vitale è andato incontro ad atrofia, vengono estirpati con la ceretta. Dopo alcune applicazioni, il pelo si assottiglia fino a scomparire definitivamente.
  • LUCE PULSATA ∼ Questa funziona tramite uno strumento che trasferisce energia alla melanina contenuta nei peli e nelle radici piliferi inibendo la ricrescita. Più i peli sono scuri e maggiore è la quantità di luce che viene assorbita. Questa tecnica non è per tutti: dipende molto dal tipo di fototipo (è efficace per chi ha una carnagione chiara ma peli abbastanza scuri) e dalla zona da trattare (i risultati migliori si realizzano su gambe e inguine). Il trattamento è sconsigliato per le zone cutanee in cui sono presenti nei, macchie, cicatrici, tatuaggi, ecc., per coloro che assumono farmaci o sostanze fotosensibilizzanti (ad esempio la pillola anticoncezionale) o per quei soggetti che soffrono di particolari patologie (esempio il diabete).
  • LASER ∼ È l’ultimo ritrovato della tecnologia: il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda, capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target (in questo caso la melanina) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi. Anche questo metodo, prima di essere messo atto, è preceduto da diversi accertamenti: previo controllo della zona da trattare per verificare la possibilità di trattamento ed escludere la presenza di una malattia ovarica, surrenalitica o di altra origine; valutazione del fototipo cutaneo, della dimensione, della profondità e del colore dei peli, dello stato della cute e dell’assenza di processi infiammatori che potrebbero vanificare il trattamento. Contrariamente alla luce pulsata, col laser tutti si possono sottoporre al trattamento e non vi sono effetti collaterali indesiderati (può manifestarsi, per pelli estremamente chiare e sensibili, un leggero arrossamento che scompare dopo qualche ora dal trattamento). Non è possibile ottenere una depilazione completa in un’unica seduta: il laser agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita, ed occorrono diverse sedute (da un minimo di 4 ad un massimo di 10).

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Spero che queste informazioni siano state utili e che vi abbiano fatto conoscere nuove tecniche o chiarire dei dubbi al riguardo. Personalmente, io utilizzo 4everandever la depilazione con le lamette per tutto 😀 lo so, lo so, non è buono in base a quanto detto sopra, ma se devo essere sincera non mi lamento affatto; i peli non mi crescono poi così duri e non mi costano tutta sta fatica di Ercole per rimuoverli di volta in volta. Il fatto è che prediligerei la ceretta ma ho una soglia del dolore pari a zero… quasi inesistente -_-.

Non vi nego che potrei fare un pensierino (mooolto più in là nel tempo) su qualche tecnica di epilazione permanente. Ovviamente indolore! Beh, problemi che mi porrò con l’avvenire 🙂

Voi non dimenticate di assegnarvi sempre, in ogni caso, a degli specialisti, che siano estetiste, medici o centri qualificati!

L’articolo termina qui, io vi saluto e vi rimando al prossimo articolo. Vamosss 💋

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*Fonti dalle quali è stato tratto l’articolo*

www.albanesi.it

www.amando.it