» M’illumino d’immenso: Illuminante viso { Tipi, colori, strumenti e consigli generali }

M’illumino d’immenso recita una nota poesia (e forse la più corta della storia) di Giuseppe Ungaretti. Ed è quello che facciamo anche noi donne: magari non d’immenso ma d’illuminante si.

Ecco di cosa tratterà l’articolo mensile sulle Nozioni di base sul make up di Aprile: di questo prodotto cosmetico, sicuramente adattissimo per le belle e calde giornate che verranno, ma per il quale occorre sapere tutto il necessario su come sceglierlo ed applicarlo al meglio.


COS’E’ L’ILLUMINANTE E QUAL E’ LA SUA FUNZIONE

L’illuminante (o highlighter) è un prodotto cosmetico unico di grande aiuto per dare un tocco di luce e brillantezza al viso. Esso contiene delle micro particelle che riflettono la luce: è pura polvere lucente concentrata che mette in evidenza le zone chiave del viso e dona un effetto pelle sana all’incarnato.

In tanti altri prodotti possiamo trovare inseriti questi frammenti di luce: ciprie, ombretti, terre e fondotinta. Tutti puntano a regalare scintillii alla pelle, rendendola radiosa, ma questi cosmetici contengono una piccola parte di illuminante che è appunto mischiato agli altri ingredienti.

Ovviamente l’illuminante è ben diverso dai glitter, che sono invece delle piccole pagliuzze colorate che riflettono la luce, quindi attente a non fare confusione.

La sua funzione è quella di dare risalto alle zone in cui è applicato. Infatti si usa tantissimo per la tecnica del contouring, dove le zone che devono essere più chiare e luminose vengono accentuate e ingrandite proprio con questo tipo di prodotto.


1♡ I TIPI DI ILLUMINANTE E CONSIGLI SU COME SCEGLIERE QUELLO ADATTO A SE’

Ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione per la scelta dell’illuminante perfetto per il proprio tipo di pelle ed uno di questi è, in primis, la tipologia. Difatti troviamo in commercio:

» Illuminante compatto

Lo si trova nell’astuccio simile a quello del blush o della terra. Lo si può prelevare con un pennello grande a setole larghe per distribuirlo su tutto il viso dopo avere applicato la base e il blush, oppure con un pennellino a setole morbide (ad esempio lo stesso che si usa per sfumare l’ombretto) per applicarlo su specifiche zone del viso.

ill. polvere compatto

» Illuminante in crema

ill. crema

Questa tipologia ha una consistenza tra il liquido e il colato. Si applica solo su precise zone del viso altrimenti il risultato sarebbe assolutamente eccessivo. E’ necessario scaldare i pigmenti di luce applicandoli successivamente con le dita e facendo attenzione che si mescolino bene al resto del trucco. In generale, chi osserva deve solo percepire l’effetto luminoso senza vedere il prodotto applicato. Un’alternativa sarebbe mescolare l’illuminante alla propria crema viso abituale (ne basta veramente una goccia). È inutile però usare questo metodo se dopo si ci applica un fondotinta molto coprente: in questo caso sono consigliati fondotinta leggeri come quello in polvere minerale, compatti o comunque poco coprenti.

» Illuminante in polvere

Tra le tipologie preferite, quando lo si applica in viso dona un’aspetto veramente più sano e luminoso. E’ sconsigliato per chi soffre di pelle secca perchè tenderebbe ad inaridirla ancora di più e, viceversa, è adatto per le pelli miste e grasse. Come per la cipria, anche nel caso dell’illuminante la grandezza dei granelli di polvere ha una sua importanza perchè questa ne determina la qualità. E poi, la polvere finissima riesce a mescolarsi molto meglio con il resto del trucco e della pelle.

» Illuminante in stick

L’illuminante in stick non è adatto per essere steso su tutto il viso ma solo in certe zone. Per applicarlo si passa lo stick direttamente sulla pelle oppure si preleva una piccola quantità con le dita o con un pennello. In ogni caso, il prodotto va sempre sfumato.

ill stick

» Illuminante in microsfere

Queste piccole palline di luce sono formate da polveri che vengono poi compattate in sfere per rendere la stesura migliore. Il modo migliore per applicarle è con un pennello grande: lo si passa prima sulle sfere e in seguito sul viso. La particolarità di questo tipo di illuminante sta nel fatto che le sfere hanno colori differenti, così le sfumature sul viso saranno molteplici.

Per scegliere l’illuminante ideale per la propria pelle bisogna tenere sempre presente il sottotono [ve ne ho parlato qui] della cute ed il proprio fototipo. Ad ogni modo, per capire se il prodotto è adatto a noi, si può fare la prova applicandone una piccola quantità sul palmo della mano o sul polso interno, spalmando per bene: l’effetto finale dev’essere una leggera e impalpabile lucentezza.


2♡ I COLORI DELL’ILLUMINANTE

Altro aspetto da prendere necessariamente in considerazione è il colore dell’illuminante. Un pò come succede per i correttori, anche in questo caso si possono distinguere illuminanti naturali e illuminanti colorati, che svolgono una funzione correttiva del tono della pelle.

Tra i primi rientrano:

  • Illuminante bianco ∼ Rappresenta la colorazione pura. Risultato finissimo per un effetto luce a tutto tondo. Da evitare per la pelle olivastra perché può conferire, al contrario, un effetto grigiastro al viso.
  • Illuminante bronzo ∼ E’ la colorazione adatta per l’estate, quando non vogliamo che un’illuminante troppo chiaro stoni con l’abbronzatura.
  • Illuminante dorato ∼ Solitamente questo è un illuminante perfetto per le occasioni particolari, da usare sia in viso che sugli occhi.
  • Illuminante argentato ∼ Questo conferisce un effetto quasi metallizzato. Anche lui può essere utilizzato sul viso e sugli occhi.

I secondi, invece, sono più particolari perchè oltre ad esaltare la lucentezza del viso svolgono anche una funzione correttiva; ciascun colore serve a mimetizzare uno specifico difetto di tono della pelle:

  • Illuminante rosa o lilla ∼ Questi vanno utilizzati da chi ha solitamente un colorito abbastanza spento, tendente al grigio. Con questo illuminante la differenza è notevole.
  • Illuminante verde ∼ Come il correttore dello stesso colore, questo illuminante riesce molto bene a coprire i rossori della pelle (consigliatissimo per chi soffre di acne rosacea, couperose o rossori diffusi).
  • Illuminante pesca ∼ Questo colore conferisce alla pelle un’aspetto molto sano, donando un’aria veramente sensuale specialmente se la carnagione è chiara o molto chiara. Riscalda la pelle con toni delicati e non eccessivi.

In generale, ecco quali sono gli accoppiamenti vincenti: gli illuminanti dalle tonalità fredde (cioè tutti quei colori che vanno dal bianco perlato al rosa confetto) sono perfetti per le pelli chiare con sottotono rosato.

Gli illuminanti caldi (che vanno dal bianco dorato al color champagne) sono adatti per le pelli chiare dal sottotono giallo.

E gli illuminanti molto caldi (che vanno dall’oro al color caramello) si adattano meglio alle pelli più ambrate.


COME APPLICARLO: I PENNELLI ADATTI

Sappiamo tutte che esistono pennelli di forme, misure e materiali diversi pensati, ognuno, per una funzione specifica. In realtà, il pennello è uno strumento versatile e la scelta della modalità d’impiego dello stesso è puramente soggettiva, ossia siamo libere di scegliere come utilizzarlo in base alle nostre preferenze e comodità.

Forse vi sorprenderete con quali pennelli possiamo ricorrere all’applicazione dell’illuminante su tutto il viso o su zone specifiche:

  • Pennello grande (ad esempio quello che si usa per stendere la cipria) è utile per permettere al prodotto che stendiamo di non concentrarsi in un unico punto ma di dare un risultato omogeneo su tutto il viso (possiamo usare anche il piumino per ottenere lo stesso effetto).
  • Pennello angolato (come quello utilizzato per il contouring o per il blush) è perfetto per risaltare i contorni del viso o gli zigomi.
  • Pennello piccolo a lingua di gatto per ombretto per trattare la zona sotto le sopracciglia, sfumandola con l’ombretto sottostante.
  • Pennello piccolo per eyeliner per creare una linea d’illuminante sopra il labbro superiore, facendolo apparire più grande.
  • Pennello per labbra da utilizzare non solo per applicare gloss e rossetti ma anche una piccola quantità d’illuminante (in crema o stick) al centro delle labbra.
  • Sfumino per ombretto come per questo, è utile per applicare un pò d’illuminante nella piega interna dell’occhio per creare un punto luce che risalti lo sguardo.

Oppure, se lo trovate più comodo o più pratico, si può sempre ricorrere all’applicazione direttamente con le dita.

IN QUALI PUNTI DEL VISO APPLICARE L’ILLUMINANTE

L’idea alla base dell’illuminante è di esaltare zone su cui già naturalmente si posa la luce. I punti migliori sui quali applicare il prodotto sono: appena sopra le guance per esaltare gli zigomi, sotto le sopracciglia, all’angolo interno dell’occhio per aprire lo sguardo, sull’arco di cupido esaltando e facendo apparire più voluminose le labbra ed, eventualmente, anche lungo il dorso del naso, sul mento e sulla fronte.

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Fonte: ClioMakeUp Blog

BEAUTY TIP: ILLUMINANTE FAI DA TE

Non possedete ancora un’illuminante (come la sottoscritta.. eh ehm) ma quest’articolo vi ha fatto venire voglia di aggiungerlo alla vostra makeup routine? Don’t worry, sperimentarlo in casa è semplicissimo: è necessario unire una piccola dose di un ombretto in polvere sui toni del bianco, dell’argento o del dorato ad una piccola quantità della vostra crema idratante preferita e le jeux son fait.


E voi cosa pensate di questo prodotto? Lo usate, vi piace, lo preferite a qualche altro? 🙂

Un bacio e buona giornata 💋

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*Fonti dalle quali è stato tratto l’articolo*

www.unadonna.it

www.estetista.it

www.makeupidee.it

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» Tonalità del fondotinta: tono e sottotono della pelle

Salve tesorine ❤

Torna l’appuntamento con la rubrica sulle Nozioni di base sul make up e questo mese vorrei continuare ad approfondire il tema fondotinta. L’ultima volta, se vi ricordate, vi ho lasciato descrivendo genericamente questo prodotto dal quale dipende la bellezza e il risultato finale del trucco, visto che ne costituisce la base vera e propria.

L’articolo lo potete consultare qui, nel quale vi riporto le tipologie di pelle, le tipologie di fondotinta presenti in commercio e la correlazione tra le due che non andrebbe sottovalutata per scegliere correttamente questo tipo di prodotto.

Oggi, invece, completerò il discorso concentrandomi su un ulteriore aspetto da considerare nel momento in cui ci accingiamo all’acquisto di un buon fondotinta, in modo che questo non stoni col colorito naturale del viso e del collo, evitando l’antiestetico effetto mascherone: il famoso tono e sottotono della pelle.

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Nella scelta del fondotinta, dopo aver individuato la tipologia migliore tenendo conto del proprio tipo di pelle, il problema successivo riguarda la scelta colore. Chi è alle prime armi e sceglie il fondotinta per la prima volta, spesso non sa regolarsi bene su quale sia quello più giusto.

Per prima cosa, distinguiamo tra il colore (o tono) della pelle e il suo sottotono.

∞ COLORE (O TONO) DELLA PELLE

Per colore o tono della pelle si intende semplicemente il colore della nostra carnagione: questa può essere chiarissima, chiaramedia, scura, olivastra, molto scura, ecc. Considerare il tono della pelle per scegliere il colore del fondotinta è rilevante ma fino ad un certo punto: nel senso che ogni brand cosmetico stila una propria classificazione dei diversi colori di fondotinta e quindi, essendo un elemento altamente soggettivo, molto spesso tale classificazione non è la stessa per tutti i marchi. Può capitare di scegliere un colore “chiaro” di fondotinta di una determinata marca e, in altri casi, di dover prenderne uno “medio” di un’altra per avere lo stesso risultato.

La regola fondamentale di scelta è la seguente: il fondotinta va sempre usato tono su tono della pelle o di un tono più chiaro. Il motivo è semplice e intuitivo: se si usasse un fondotinta più scuro si andrebbero a scurire anche le imperfezioni (macchie, pori dilatati, rughe, linee d’espressione, ecc…). Questo è considerato un imperativo categorico.

∞ SOTTOTONO DELLA PELLE

Si parla, invece, di sottotono della pelle quando ci si riferisce ad una particolare tonalità di base che la nostra pelle possiede, indipendentemente da quanto sia chiara o scura. I sottotoni principali della pelle sono tre:

  • Caldi  quando la pelle è dorata, gialla o color pesca e le colorazioni migliori sono quelle beige.
  • Freddi  quando la pelle è tendente al blu, al rosso o più comunemente al rosa e le colorazioni migliori sono quelle rosate.
  • Neutri ∼ quando la pelle è un mix di colori caldi e freddi.
sottotono-pelle

Credit: Impulsemag

Solitamente, quando si guarda la tonalità del fondotinta, ci si accorge subito se ha un colore che tende al beige o al rosa. In ogni caso, se vi trovate in negozio e avete difficoltà al riguardo, potete sempre farvi aiutare dalla commessa di turno o da chi è più esperta di voi.

Il sottotono dipende dalla temperatura della nostra pelle, non intesa come gradi centigradi ma come percezione del colore.

Conoscere il proprio sottotono è molto importante perchè condiziona il risultato finale che otterremo con il fondotinta. Se si sceglie quello sbagliato il nostro aspetto non risulterà luminoso ma, al contrario, grigio, stanco, malaticcio e con le imperfezioni accentuate. Non solo: conoscere il sottotono ci aiuta, oltre che nella scelta del fondotinta, anche ad imparare quali sono i colori sia di make-up che di abbigliamento più adatti a noi 🙂

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COME RICONOSCERE IL PROPRIO SOTTOTONO DI PELLE?

La parte più complessa, dopo aver individuato il proprio tono di pelle, è cercare di determinare con maggior certezza possibile il sottotono.

Per quanto riguarda il primo, la zona migliore per effettuare le prove è quella che va dalla mandibola al collo: semplicemente, considerate le colorazioni che ad occhio sembrano quelle più adatte a voi (potete prenderne tre da paragonare tra loro) e disegnate una striscia che va dalla mandibola fino a metà del collo. Il colore che di più di tutti si avvicinerà a quello della vostra pelle sarà la scelta giusta.

Per quanto riguarda, invece, il sottotono, per scoprire con più veridicità possibile quello che ciascuna di noi possiede, possiamo ricorrere a due metodi:

1° METODO ∼ Guardare le vene del polso alla luce naturale: se il colore di queste risulta tendente al verde il nostro sottotono è caldo/warm, se è tendenzialmente blu/viola il nostro sottotono è freddo/rose, e infine se avete difficoltà a distinguere le due tonalità e ritenete che il colore sia un misto tra i primi due il sottotono sarà neutro/neutral.

2° METODO ∼ Guardare il viso struccato davanti uno specchio con un’illuminazione naturale: avviciniamo il viso ad un tessuto completamente bianco e cerchiamo di capire se il nostro incarnato appare tendente al giallo, con conseguente sottotono caldo/warm, o tendente al blu, con conseguente sottotono freddo/rose. Nel caso di un sottotono neutro non avremo la prevalenza di nessuna delle due colorazioni.

Ho realizzato questa semplicissima tabella per riassumere tutti quegli aspetti (compreso colore di capelli e degli occhi) da considerare per individuare il proprio sottotono di pelle:

Immagine1

E una volta chiarito questo, nella tabella a seguire, trovare le diverse tonalità di fondotinta consigliate e reputate adatte ad ogni sottotono. A ciascuno il suo!

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COLORE DEL FONDOTINTA: PELLI CHIARE E TONI ROSATI

Le carnagioni molto chiare sono di solito le più sensibili, quindi più soggette a problematiche come couperose, arrossamenti diffusi o localizzati, per cui uniformare il colorito è difficile se non si trova la tonalità adatta. Esse hanno spesso un sottotono rosato o freddo quindi devono evitare sia i toni caldi, perché rischiano di diventare arancioni, sia quelli troppo freddi, perché potrebbero far apparire la pelle spenta.

I toni rosati danno una particolare luminosità alla pelle che contribuisce a minimizzare le imperfezioni.

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COLORE DEL FONDOTINTA: PELLI MEDIE, OLIVASTRE E SCURE E TONI BEIGE

Il tratto principale delle carnagioni medie e/o olivastre è la differenza tra estate e inverno: in estate acquistano una colorazione dorata per via dell’abbronzatura, mentre in inverno si ritrovano spente e grigiastre, soprattutto le più olivastre. La maggior parte delle pelli medie ha un sottotono caldo, quindi bisogna provare dei prodotti con un fondo a base beige (gialla o arancione) evitando le tonalità fredde.

I toni del beige sono i più naturali e riproducono l’incarnato sano. Tuttavia, dovrebbero essere usati da chi ha una carnagione uniforme.

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COME PERSONALIZZARE IL FONDOTINTA?

In negozio capita di essere sicure, dopo varie prove e controprove, di avere scelto la tonalità migliore di fondotinta per il proprio incarnato ma, una volta tornate a casa e applicato per la prima volta il prodotto, ci si accorge che forse si ha toppato col colore. Non disperatevi perchè rimediare è molto semplice, senza dover accantonare il prodotto e pentirsi per i soldi spesi.

∞ SCHIARIRE UN FONDOTINTA TROPPO SCURO

Potete mescolare il fondotinta in questione con un pò di crema idratante, con un primer, con un fondotinta più chiaro o con un correttore o cipria fissante per applicarlo, successivamente, con una spugnetta umida anziché con le dita per schiarirlo ancora di più.

∞ SCURIRE UN FONDOTINTA TROPPO CHIARO

Semplicemente aggiungendo del blush o del correttore (più scuro), mescolandolo con un bronzer, con un fondotinta più scuro o una BB cream.

∞ MODIFICARE IL COLORE DEL FONDOTINTA

Se la tonalità scelta non va proprio bene per il proprio sottotono, la si può comunque personalizzare:

  • Per renderla adatta ad un sottotono giallo, aggiungete un pizzico di curcuma.
  • Per renderla adatta ad un sottotono tendente al rosa o al blu, mescolatelo con del blush rosato-marrone.
  • Per renderla più marrone, aggiungete del cacao in polvere.

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Anche oggi l’articolo mensile sul make up termina qui. Spero che queste tips vi tornino utili e che vi siano stati chiariti dubbi sulle modalità e sull’individuazione del proprio sottotono.

Eravate già riuscite ad individuarlo? Avete difficoltà ogni volta che dovete acquistare il fondotinta? Io penso di avere un sottotono neutro ma forse più tendente più al caldo… è un problema che mi pongo di rado ma, in generale, so quali sono i colori che mi stanno meglio 🙂

Vi auguro un buon fine settimana 😀 💋

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*Fonti dalle quali è stato tratto l’articolo*

www.ilmiomakeup.it

it.wikihow.com

bellezza.pourfemme.it

www.jolieidee.com

» Nozioni di base sul make-up #5: il FONDOTINTA! { Descrizione e tipologie }

Buongiorno donzelle ❤

Nuovo articolo della rubrica Nozioni di base sul make-up dedicato alla base vera e propria per un trucco ben riuscito che sia complesso o molto naturale: il fondotinta.

✥ COS’E’ E COME SCEGLIERE IL FONDOTINTA

Generalmente il fondotinta è un’emulsione più o meno pregiata di acqua in olio o di olio in acqua con l’aggiunta di pigmenti che ne determinano il potere coprente. I pigmenti sono inorganici dunque non verranno assorbiti dalla pelle, contrariamente all’emulsione. La percentuale più o meno alta dei pigmenti ed il tipo di emulsione determinano un fondotinta fluido, compatto, cremoso o colato e per questo è necessario sceglierlo correttamente in base al proprio tipo di pelle.

Fondotinta-coprente

La regola base da seguire per scegliere il giusto fondotinta è quella di scegliere la tonalità che più si avvicina al proprio incarnato. Sbagliatissimo acquistare un fondotinta di anche solo mezza tonalità più scura della pelle: si rischia di mettere in risalto le imperfezioni e di non riuscire a stenderlo in modo naturale. Non è nemmeno correttissimo sceglierlo di una tonalità più chiara rispetto al proprio colorito, ma in questo caso è possibile correggerlo con della cipria colorata: la gamma di colori della cipria è maggiore rispetto a quelle dei fondotinta ed è quindi più facile trovare una tonalità simile a quella della pelle.

Per verificare il colore giusto del fondotinta il consiglio è quello di provarne una piccola quantità sul polso, considerata la zona perfetta in cui la pelle maggiormente si avvicina al colore dell’incarnato del volto. Per essere certe della scelta provate diverse tonalità tra quelle che ritenete più adatte a voi, lasciando uno spazio di pelle tra una prova e l’altra: questo piccolo trucco vi permetterà di vedere meglio quale scartare. Se potete, verificate il colore alla luce del sole controllandone l’effetto: in questo modo avrete maggiori certezze grazie ad una valutazione precisa del colore.

Altro parametro importante per la scelta del fondotinta è la texture: fondotinta troppo coprenti rischiano di valorizzare i difetti che si vorrebbero nascondere, per non parlare dell’ottenimento del famoso effetto mascherone, quindi è sempre meglio prediligere un prodotto più leggero che dia al volto un effetto naturale. La leggerezza del fondotinta rende tale anche la pelle ed evita di sottolineare le piccole rughe.

In linea di massima esistono 4 grandi famiglie di colori:

  • I beige ∼ colori neutri, adatti alle pelli europee e per alcune pelli asiatiche.
  • I dorati ∼ indicati per le pelli mediterranee, quelle abituate all’esposizione al sole, e ad alcune pelli asiatiche.
  • I rosati ∼ adatti alle pelli molto chiare.
  • Gli aranciati  destinati alle pelli etniche, meticce e nere.

TIPOLOGIE DI FONDOTINTA E TIPOLOGIE DI PELLE

In base a quanto detto prima, per scegliere il fondotinta perfetto bisogna considerare due aspetti basilari: tipo di pelle e sottotono (di quest’ultimo ne parleremo successivamente).

Le principali tipologie di pelle sono le seguenti:

  • Normale ∼ quando la pelle presenta un aspetto liscio e disteso.
  • Secca ∼ quando la pelle è sottile e predisposta alle screpolature. La secchezza può essere causata dalla disidratazione e/o per la scarsa produzione di sebo dovuta ad eventuali alterazioni ormonali.
  • Grassa ∼ quando la pelle è caratterizzata da un aspetto lucido e oleoso dovuto all’eccessiva produzione di sebo.
  • Mista ∼ è la tipologia di pelle più comune: grassa nella “ zona T “ (fronte – naso – mento) e secca nel resto del viso.
  • Sensibile ∼ quando la pelle è molto delicata e predisposta ad arrossamenti.

Quanto ai tipi di fondotinta, in commercio se ne trovano numerosi e ciascuno con delle particolari caratteristiche:

∞ FONDOTINTA COMPATTO

fondo compatto

Si presenta in polvere pressata, spesso arricchita con sostanze che regolano la produzione di sebo ed è ideale per pelli miste e grasse. Il fondotinta compatto si usa con la spugnetta asciutta per una base leggera o leggermente inumidita per un effetto più coprente. Lo si può trovare:

  • Compatto in crema: idratante, molto coprente e adatto per una pelle tendente al secco. Questo tipo di fondotinta è consigliato per ottenere una base omogenea e setosa e data la sua consistenza cremosa è adatto in caso di evidenti discromie della pelle.
  • Compatto in polvere: ha un effetto mat e contiene delle micro-spugne che assorbono continuamente il sebo in eccesso; è ideale per pelli miste e grasse. Si usa con un maxi pennello a setole morbide oppure con l’apposita spugnetta. Essendo un prodotto in polvere, è sconsigliato in caso di pelli secche, screpolate o mature in quanto andrebbe ad assorbire ulteriormente il sebo, inaridendo ancor di più l’epidermide, e gli eccessi di prodotto andrebbero ad accumularsi nelle rughe, evidenziandole.

∞ FONDOTINTA FLUIDO

fondo liquido

Ha una texture molto leggera che consente un risultato naturale, la copertura può variare da bassa ad alta ed è il più comune tra i fondotinta in commercio in quanto, in base alla sua formulazione più o meno idratante, è adatto un pò a tutti i tipi di pelle: dalle sottili, sia secche che grasse, a quelle miste e normali. Solitamente si sceglie in base all’azione che ricerchiamo (antietà, idratante o opacizzante). Si applica con le mani, con una spugnetta in lattice oppure con l’apposito pennello da fondotinta in setole sintetiche.

In base alla sua formulazione può essere adatto ai vari tipi di pelle:

  • La formulazione mat dona un bellissimo effetto asciutto e setoso alla pelle, perciò è ideale in caso di pelle grassa. Il suo effetto opacizzante dura per ore, assicurando una sensazione di comfort a lunga durata.
  • La formulazione idratante ed antiage è indicata per una pelle secca e matura. Contiene ingredienti che rafforzano le difese della pelle e danno un maggiore comfort.

∞ FONDOTINTA IN MOUSSE

fondo mousse

Anche questo ha una consistenza molto leggera, si applica facilmente ed è consigliato soprattutto a chi ha una pelle grassa in quanto dona un aspetto opaco e asciutto. E’ importante, però, che quest’ultima non presenti pori dilatati, in quanto potrebbe metterli in evidenza.

∞ FONDOTINTA IN CREMA

Anche questa tipologia è tra le più diffuse ed è indicata per chi ha la pelle spessa che necessita di un prodotto più consistente del fluido. Ha un potere coprente abbastanza elevato ed è altresì indicato per le pelli secche e sensibili, rendendo la pelle vellutata.
Il fondotinta in crema lo si può trovare declinato in due tipologie, ciascuna rivolta ad un particolare tipo di pelle:

  • In barattolo: corposo, dall’azione antiage e adatto alle pelli secche.
  • In tubetto: dona un effetto mat ed ha una base idratante, ma non rende assolutamente lucida la pelle. Generalmente garantisce un’elevata copertura ed è indicato per le pelli grasse.

∞ FONDOTINTA COLATO

fondo colato

Il fondotinta colato è un fondotinta in crema che viene reso compatto grazie ad una speciale lavorazione. E’ consigliato per ottenere una base omogenea, setosa e coprente e si applica con la spugnetta apposita.

∞ FONDOTINTA IN STICK

fondo stick

E’ il preferito dai truccatori perchè ha un potere coprente molto alto. Si stende direttamente sul viso e si sfuma bene con un pennello largo e piatto. Va poi fissato con la cipria. Questo tipo di fondotinta è poco adatto a chi ha la pelle troppo grassa.

∞ FONDOTINTA ILLUMINANTE

Buona soluzione per chi spesso ha la pelle stanca, grigia e opaca: dona immediatamente luminosità al viso conferendo allo stesso tempo un effetto molto naturale. E’ adatto specialmente la sera, per un look glamour e senza imperfezioni.

∞ FONDOTINTA MINERALE

fondo minerale

Il fondotinta minerale è l’ultima scoperta. Contiene sostanze naturali che fanno bene alla pelle, come l’ossido di zinco, ed essendo composto esclusivamente da polveri finissime ha l’enorme vantaggio di non occludere i pori creando al contempo un effetto molto naturale. La copertura è leggera e il modo migliore per applicarlo è col pennello kabuki, a setole morbide e molto fitte che possono essere anche inumidite per una coprenza maggiore. Non è assolutamente indicato per pelli secche!

∞ FONDOTINTA SOLARE

fondo solare

Della serie “non si smette mai di imparare e sperimentare”, ecco il fondotinta ideato ed esclusivamente per la stagione estiva: essendo waterproof e formulato con il fattore di protezione solare può tranquillamente essere sfruttato persino in spiaggia. Dona un aspetto abbronzato molto naturale e come ogni tipo di fondotinta si può trovare in diverse tonalità, scegliendo sempre quella più consona all’incarnato abbronzato. Esiste sia in polvere che in cialda cremosa ed anche questo può essere usato con la spugnetta o con il pennello.
E’ un’alternativa allettante alla BB Cream ma, sinceramente parlando, non ho mai visto il motivo di andare in spiaggia truccate; col fondo in viso poi… sinceramente io vado per abbronzarmi e mi basta applicare la crema protettiva.
Vi lascio questa tabella riassuntiva dei principali abbinamenti:
Immagine
Bene ragazze, per oggi penso che vada bene così 🙂 approfondirò ulteriori aspetti relativi al fondotinta come articolo della rubrica il mese prossimo. Spero di esservi stata d’aiuto o di avervi chiarito eventuali dubbi. E voi quale tipologia di fondotinta preferite? Coincide col vostro tipo di pelle? 🙂
Un bacio e buon inizio settimana 💋
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*Fonti dalle quali è stato tratto l’articolo*
http://www.benessere.com
http://www.alfemminile.com
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http://www.naturalmentefarma.com

» Nozioni di base sul make-up #4: la CIPRIA!

Buon dì carissime 💙

Siamo già arrivate a fine Gennaio… mamma mia come vola il tempo! Questo significa che l’ultima settimana è quella dedicata alle rubriche mensili ed oggi mi concentrerò su quella relativa alle Nozioni di base sul make-up, focalizzandomi su un prodotto per il quale molte di noi non hanno ancora le idee molto chiare: la cipria.

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COS’E’ LA CIPRIA E QUAL’E’ LA SUA FUNZIONE

cipria

La cipria (conosciuta in passato come polvere di Cipro) è un prodotto cosmetico leggero e colorato che svolge due funzioni:

  • Fissare e far durare più a lungo il trucco (solitamente lo si applica dopo il fondotinta e prima di eventuale blush, terra o illuminante)
  • Opacizzare l’incarnato: è ideale per chi ha problemi di pelle lucida, che spesso può far scivolare il trucco, e per questo viene utilizzata soprattutto nella zona T (fronte, naso, mento) anche se il suo uso è esteso a viso e collo.

La cipria si presenta per lo più come una polvere, dai colori tenui e naturali. Nonostante molte la snobbano, compresi alcuni make-up artist, ci permette davvero di fare moltissime cose come migliorare, prevenire e persino rimediare agli errori che spesso ci capitano mentre ci trucchiamo.

LA QUALITA’ DELLA CIPRIA

Per riconoscere una buona cipria bisogna tenere presente due aspetti:

1. La composizione ⇒ la maggior parte delle ciprie sono a base di talco, una polvere che asciuga l’eventuale lucidità della pelle. Ma il talco presenta anche delle controindicazioni: tende infatti ad occludere i pori della pelle che le permettono di respirare e ciò potrebbe causare problemi come acne e i famosi punti neri: così, giorno dopo giorno, la pelle potrebbe risultare impura e stressata. Per questo è importante sempre scegliere una cipria, e in generale dei trucchi, che siano di buona qualità.

Nonostante il talco non sia un ingrediente necessariamente da evitare, in quanto non rientra tra i famigerati « ingredienti dannosi per la pelle e per il corpo », purtroppo sarebbe da scegliere in quei prodotti che lo contengono dalla metà in poi nella composizione, significandone la presenza in bassa quantità. Quindi, per esempio, in un prodotto di bassa qualità troveremo il talco in prima posizione, mentre in quelli migliori è assente oppure posto più in basso nell’INCI.

Una buona alternativa è l’utilizzo dell’amido di riso o di mais, che se ben lavorati sostituiscono benissimo il talco e non creano problemi; sono particolarmente consigliati su pelli molto grasse o oleose, irritate e delicate. L’amido di riso è comunque il più utilizzato e lo si può trovare anche da solo, “puro”, senza che venga miscelato ad altri coloranti: si usa come una normalissima cipria e prende appunto il nome di polvere di riso.

2. La finezza ⇒ una cipria di buona qualità deve mescolarsi perfettamente alla pelle, risultando invisibile una volta applicata; per questo le ciprie migliori sono finissime e molto leggere. Spesso capita che anche le ciprie a base di amidi possono risultare troppo grossolane.

LE DIVERSE TIPOLOGIE DI CIPRIA

Come per ogni prodotto di make up anche per la cipria sono disponibili diverse tipologie in commercio.

Dal punto di vista del colore, la cipria può essere:

Trasparente ∞ composta da una polvere molto fine di un colore naturale, diventando invisibile appena la si applica sul viso. È il tipo di cipria ideale per svolgere le funzioni principali, opacizzare e fissare il make up, e per chi desidera un look naturale. Non è molto adatta, invece, ai ritocchi in quanto va utilizzata una sola volta per asciugare la base. La caratteristica principale è proprio quella di non tonalizzare, quindi di non alterare il colore del fondotinta.

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Ne esistono due versioni: compatta e in polvere sciolta. Entrambe sono molto adatte a pelli miste e grasse perché fissano e opacizzano sufficientemente. La differenza sta nell’utilizzo: la cipria trasparente compatta va utilizzata sempre con un pennello grande spolverandola leggermente sul viso, con un tocco leggero. La cipria sciolta trasparente, invece, può essere utilizzata sia con il pennello che con il piumino, sul quale verrà messo il prodotto e poi disperso (battendolo sulla mano) in modo da toglierne l’eccesso.

Colorata ∞ le ciprie colorate possiedono pigmentazioni simili alla pelle, e dunque più chiare, più rosate, più calde etc, in generale comunque sempre tendenti al beige. La funzione non è solo quella di fissare il trucco ma soprattutto per effettuare ritocchi. La differenza con la cipria trasparente è che quella colorata andrà ad alterare leggermente il colore del fondotinta: come per quest’ultimo, è bene sceglierla in una tonalità adatta al proprio colorito di pelle o comunque della nostra base.

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Nel corso degli anni, però, si sono diffuse anche le ciprie colorate vere e proprie (gialle, verdi, lilla) per un effetto illuminante e al contempo correttivo: non a caso presentano gli stessi colori degli appositi correttori svolgendo le loro stesse funzioni. Una cipria sulle sfumature del verde servirà per attutire i rossori, una cipria rosata illumina e dona vitalità all’incarnato, una color arancio contrasta il blu delle occhiaie. Queste ciprie non si applicano su tutto il viso ma solo dove è necessario correggere.

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La cipria colorata la si può trovare compatta, e il metodo di applicazione migliore è col pennello, e in polvere libera, applicabile sia col pennello che col piumino.

Luminosa ∞ è una tipologia soprattutto consigliata per chi ha la pelle grigia e spenta e può essere:

  • Satinata: è un tipo di cipria particolare adatta alle occasioni speciali, dato che contiene sostanze luminose che danno al viso un aspetto satinato. Da evitare se si ha la pelle grassa perché metterebbe in risalto il lucido della pelle, mentre è ideale per le pelli secche poiché dona un aspetto setoso al viso in questione.
  • Illuminante: questo tipo di cipria contiene maggiori sostanze luminose rispetto alla satinata, quindi valgono un pò le stesse regole: evitare l’utilizzo di giorno e su pelli grasse. Si applica con il pennello sul viso ma anche su collo e decolletè e la si può trovare in polvere libera o pressata in piccole sfere dai riflessi colorati.

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Per quanto riguarda la composizione, invece, si trovano:

Ciprie in polvere ∞ composte principalmente da talco, amido di riso, profumo e altre polveri di origine minerale.

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Ciprie compatte  sono molto più coprenti di quelle in polvere nonché più pratiche, in quanto dispongono solitamente di specchietto e spugnetta all’interno.

Ciprie liquide ∞ sono ciprie che hanno la coprenza del fondotinta e il fissaggio di una cipria. Possono essere utilizzate anche sulle pelli grasse purchè siano oil free e si applicano solitamente con le dita, massaggiando delicatamente sul volto con movimenti circolari, o con una spugnetta: asciutta per un effetto più coprente o bagnata per un effetto più naturale.

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Ciprie minerali ∞ composte da ingredienti minerali di origine naturale, non contengono talco nè siliconi. Ne esistono di diversi tipi: dall’effetto perlato, satinato o dall’effetto opaco. La scelta varia in base alle nostre esigenze ma è comunque un tipo di cipria che non ostruisce i pori e che lascia respirare la pelle senza far spuntare brufoli e punti neri. È un’ottima scelta per chi vuole una cipria non comedogena.

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Esistono, inoltre, anche le ciprie in gel o in silicone puro, che si applicano picchiettandole sul viso e servono appunto per mimetizzare pori e opacizzare.

LA SCELTA DEL TIPO DI CIPRIA IN BASE ALLA PROPRIA TIPOLOGIA DI PELLE

Nel caso di pelle secca l’ideale è usare una cipria che contenga mica, in grado di illuminare senza accentuare la secchezza, mentre per le pelli miste o grasse è ideale una cipria che contenga caolino (in pratica argilla in grado di assorbire il sebo in eccesso) oppure silica.

CONSIGLI UTILI FINALI:

  • Ricordate di incipriare sempre anche labbra, orecchie, palpebre e décolleté. Se non usate fondotinta, applicatela direttamente dopo la crema da giorno.
  • Se a trucco ultimato si ha l’impressione di essere troppo “imbiancate”, nebulizzate un pò d’acqua sul viso (potete ricorrere anche all’acqua termale, per fissare il trucco finale).
  • NO alla cipria quando fa caldo o quando siete abbronzate… vi lascerà un alone grigiastro.
  • NO all’eccesso di cipria sulle zone particolarmente secche o segnate da rughe, come quelle del contorno occhi, che verrebbero maggiormente evidenziate.

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Dopo quest’articolo, donne che ancora non utilizzate la cipria, vi ho convinto a provarla, scacciando ogni dubbio e titubanza? Secondo me, se la provate una volta la utilizzerete sempre 🙂 attualmente io mi affido alla famosa All about matt! di Essence, di cui vi ho fatto la recensione proprio qui, la quale, in base a quanto riportato sopra, è composta dal 90% di talco (purtroppo), ma non comprende ingredienti dannosi e l’efficacia è molto alta. Voi cosa ne pensate? Quale utilizzate? 🙂

Buon inizio settimana a tutti! 💋

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*Fonti dalle quali è stato tratto l’articolo*

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» Gli Idrolati: cosa sono, a cosa servono e come sceglierli 🌺

Ma buongiorno pupe 💛

Alle volte i titoli spoilereggiano un pò… non c’è l’effetto *surprise*! Il post di oggi nasce da una curiosità personale riguardo a dei prodotti che ho scoperto da poco, qualche mese per l’esattezza grazie alle recensioni su internet, che mi hanno spinta ad incrementarne la conoscenza per poterne parlare e, appena ne avrò l’occasione, per poterli provare!

Mi riferisco agli Idrolati (o più comunemente noti come acque aromatiche)… ne avete mai sentito parlare? Vi siete poste domande del tipo ≪a cosa servono≫≪come si usano≫ come la sottoscritta? Allora non perdetevi questo post! 🙂

Gli idrolati, anche conosciuti come “acque aromatiche” o “acque floreali“, sono distillati prodotti da determinati tipi di piante. La distillazione avviene utilizzando la pianta “fresca” (non essiccata nè polverizzata), seguendo uno specifico processo che ha lo scopo di produrre un’acqua aromatica che non alteri e conservi tutte le proprietà della pianta di origine.

La distillazione avviene in corrente di vapore e le piante utilizzate nel processo sono quelle officinali, cioè dotate di virtù benefiche e proprietà curative. Sono considerati un vero toccasana per la bellezza e la salute.

Foto presa dal web

In generale, dalla distillazione delle erbe officinali si ottengono gli Oli essenziali da un lato e gli Idrolati dall’altro. Quest’ultimi sono costituiti da composti idrosolubili, sono più delicati rispetto i primi e per questo possono essere applicati direttamente sulla pelle senza problemi.

Possono, quindi, essere utilizzati puri oppure, per sfruttare determinate proprietà di una o più piante, possono essere miscelati e combinati tra loro.

QUALI IDROLATI ESISTONO CHE SONO PIU’ UTILIZZATI ED EFFICACI?

Esistono numeri tipi di idrolati. Tra i più diffusi vi sono l’Idrolato di Rosa (meglio conosciuto come Acqua di Rose), Idrolato di Rosmarino, Idrolato di Salvia e Idrolato di Amamelide.

Tra quelli più efficaci, invece, troviamo l’Idrolato di Melissa, Achillea, Malva Rosa, Fiori d’Arancio, Lavanda, Cipresso, Alloro e Elicriso.

QUALI SONO LE PROPRIETA’?

Le proprietà benefiche attribuite agli Idrolati variano a seconda della pianta di origine. Eccone qualche esempio dal quale potete farne tesoro grazie all’uso della tabella riepilogativa sotto 😉

Idrolato di Lavanda: pelli miste, sensibili ed impure.

Dalle proprietà calmanti per la pelle e rilassanti per lo spirito, è ottimo per disinfettare le pelli problematiche ed impure, ma al contempo sensibili e delicate. E’ ottimo utilizzato come tonico viso o come olio per il corpo.

Idrolato di Rosa: pelli mature e secche.

Dalle proprietà addolcenti, anche questo è particolarmente indicato come tonico viso.

Idrolato di Camomilla: pelle molto sensibile.

Dalle proprietà addolcenti ed estremamente lenitive, è ottimo anche per il contorno occhi perchè rinfresca, decongestiona e risveglia lo sguardo. In estate lo si può utilizzare come doposole per il viso.

Idrolato di Salvia: pelle acneica o grassa.

Dalle proprietà astringenti, purificanti e disinfettanti. Aiuta a mantenere la pelle pulita ed i pori disinfettati, prevenendo nuove imperfezioni e riducendo quelle già presenti. Può essere impiegato anche per contrastare l’herpes.

Idrolato di Hamamelis: pelli miste e grasse.

E’ il più astringente di tutti gli idrolati ed è, quindi, l’ideale per ridurre i pori dilatati e i punti neri.

Idrolato di Fiori d’Arancio: pelle e capelli secchi.

Dalle proprietà illuminanti ed idratanti.

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COME SI UTILIZZANO?

Foto presa dal web

Innanzitutto, prima di procedere all’uso di un idrolato, è opportuno verificare la presenza di eventuali allergie alle piante di origine prima di procedere all’applicazione su pelle e capelli. Verificato ciò, non esistono particolari controindicazioni.

Molto spesso vengono impiegati in creme, maschere, oli, tonici, impacchi fai da te e rimedi naturali per pelle e capelli. L’uso più frequente è sicuramente sottoforma di tonico viso per rimuovere le impurità e per rinfrescare la pelle.


Quindi è importante scegliere l’Idrolato giusto in base alle proprie esigenze e al proprio tipo di pelle 🙂

Mi sembrano davvero dei buoni prodotti e delle buone alternative ai loro simili industriali. E, inoltre, sono totalmente naturali! Penso che siano reperibili presso le erboristerie o negli shop bio online ed hanno un prezzo che varia dai 3 ai 4 € circa.

E voi che mi dite? Avete avuto esperienze con qualcuno di questi? Cosa ne pensate? Io sicuramente non mi farò scappare l’occasione di provarne qualcuno perchè mi incuriosiscono molto 😀 e mentre scrivevo quest’articolo mi è venuta in mente un’ideuzza ihihih non fatevi scappare la novità e restate aggiornate!

Un bacio e… see you next time babies 💋

Firma7

*Fonti dalle quali ho tratto l’articolo*

http://specchioedintorni.it/rimedi-naturali/2014/01/18/cosa-sono-idrolati-come-si-usano-proprieta-acque-aromatiche_6029

http://www.primobio.it/idrolati-qual-e-il-migliore-per-la-tua-pelle/